Si narra, ma solo grazie alla testimonianza di Maurice Leblanc, che Arsenio Lupin, ladro gentiluomo, partecipò alla prima guerra mondiale. Prova diretta di questa fonte la troviamo proprio nel romanzo “La scheggia d’obice” (Excelsior 1881, 2011) dove il nostro beniamino non la fa da protagonista ma avrà come sempre un ruolo di estrema importanza, consegnando al giovine protagonista Paolo Delroze la chiave di apertura del mistero in cui è avvolto.
Archivio ‘Thriller’
La scheggia d’obice
Lupin e la dimora misteriosa
Il nostro caro Arsenio Lupin, abbandonate le vesti di Jim Barnett, è pronto per rituffarsi in una nuova avventura, nelle vesti di un nuovo personaggio. In “Arsène Lupin. La dimora misteriosa“(Excelsior 1881) oggetto conteso è una splendida tunica ornata di diamanti preziosi, realizzata dal venditore di diamanti Van Houben.
“A tempo di sesso”
Tra il thriller e il noir, ma con un approfondimento psicologico che ammicca più al romanzo classico che alla letteratura di genere, “A tempo di sesso” (Besa, 2011) dello scrittore romano Simone Consorti è un libro che si legge d’un fiato, seguendo da un lato le indagini di un caparbio commissario e dall’altro il diario segreto della presunta vittima, Stella.
La Real Life di Brookmyre
“Real Life“ di Brookmyre (Meridiano Zero, 2011) è uno di quei thriller che, inizialmente, non ti prende. E’ lento, farraginoso, non si riesce a trovare il bandolo della matassa e sembra troppo caricato nel linguaggio e nelle atmosfere descritte. Eppure, man mano che si va avanti nella lettura, il lettore non riesce a staccare gli occhi da quelle pagine intrise di sangue, violenza, termini spudorati.
“Il passaggio” di Cronin
Cosa ne sarebbe del mondo se un esperimento scientifico-militare ambizioso quanto pericoloso sfuggisse al controllo? E’ quel che accade ne “Il passaggio” di Justin Cronin (Mondadori 2011) che - nel corso delle sue 888 pagine - tratteggia, prima (nel 2018) l’avvento dell’apocalisse virale, poi la situazione post-apocalittica e di progressivo “arretramento” della civiltà dei successivi 100 anni.
Tutto il mondo dentro
Chi ha ucciso Bambi
Héléna: il bacio della Vedova
L’editore cagliaritano Aìsara prosegue nella meritoria operazione di pubblicare i romanzi di André Héléna, che molti ritengono il padre del noir francese. L’ultimo libro s’intitola “Il bacio della Vedova“, espressione che durante la Rivoluzione Francese significava finire sotto la mannaia della ghigliottina.
Incubi: l’horror di Lapo Ferrarese
Le paure più recondite si materializzano e prendono forma tra le pagine del libro di Lapo Ferrarese, “Incubi” (Galaad edizioni), un trittico di racconti, scritti con uno stile limpido, lucido e pieno di suspense, per catturare, nelle angosce e nei misteri che avvolgono i protagonisti, anche il più scaltro e intrepido lettore.
Notte buia, niente stelle
L’ombra del camaleonte
Theo indaga
L’uomo nero esiste
Non si può non leggere questo libro senza rimanerne profondamente colpiti e senza farne delle attente riflessioni. La prima impressione che si ha nel leggerlo è senza dubbio quella di rabbia ed impotenza, una serie di sentimenti e stati d’animo contrastanti che lasciano in molti casi il lettore senza fiato.
Assassinio sul molo
Ne “Il fiume mortale” di Anne Perry (Fanucci 2009), l’ispettore William Monk “in qualità di superiore”, in una fredda sera di gennaio del 1864 si trovava a controllare il fiume londinese con altri tre poliziotti. “L’inverno era calato implacabile su Londra” e Monk si stringeva nel suo cappotto dell’uniforme. “Il ponte di Waterloo si profilava in lontananza mentre Monk si metteva un po’ più comodo sulla prua dell’imbarcazione della polizia, intenta a pattugliare il Tamigi in cerca di carichi rubati e natanti smarriti, e per intervenire in caso di incidenti”.
Intervista a Maurizio De Giovanni
Maurizio De Giovanni, scrittore napoletano, è il futuro del noir italiano. Intelligente, raffinato, diretto nella scrittura e nella narrazione, è riuscito, con il suo Commissario Ricciardi, a costruirsi un itinerario stilistico da percorrere e rispettare, che pianta le radici nella sua terra - in una Napoli violentata, sventrata ma che conserva ancora il sapore della sua unicità - ma dal respiro universale.
Romanzo giallo e “corsivo”
Non solo un giallo dai riflessi noir, ma il presagio di un mondo il cui passato presto svanirà nell’effimera vita di uno stile di comunicare senza più carta, senza più inchiostro. “Vite corsive” (Ibiskos Editrice Risolo, 2008) di Marco Nundini, è un romanzo poliziesco all’italiana. Un romanzo come si dirà più avanti “filografico” in una Verona umida e fredda.
“Monza delle delizie”
“Monza delle delizie. Storia di poteri e malaffari” (Frilli 2010) è il nuovo romanzo di Sergio Paoli, già autore lo scorso anno del fortunato Ladro di Sogni, edito sempre da Fratelli Frilli e interpretato dal medesimo protagonista: il simpatico, accattivante, timido, e dotato di molte altre qualità ben evidenziate nel testo, commissario Federico Marini.
La sostanza dei ricordi
Vincenzo Maimone è autore del libro “La società incerta. Liberalismo, individui e istituzioni nell’era del pluralismo” (Rubbettino, 2002) e di diversi saggi di carattere filosofico. Fa parte della redazione della rivista “Illustrazione siracusana”. “Un nuovo inizio” (Sampognaro e Pupi, 2009) è il suo romanzo d’esordio nel mondo della narrativa. Abbiamo intervistato l’autore sul suo ultimo libro.
Arsenico e vecchie streghe
La storia di Giulia Tofana è l’oggetto del desiderio del nuovo libro di Adriana Assini, “Un sorso di arsenico” (Scrittura & Scritture, 2009), artista a 360° che coniuga armonicamente la scrittura con la pittura. La vicenda ha come sfondo la Palermo del XVII secolo e, in primo piano, un’affascinante e determinata donna dedita al mestiere più antico del mondo, pronta a fuggire dalla realtà per vivere un sogno a lei negato.
Che la festa cominci!
Laura Liberale è al suo esordio. Il titolo, “Tanatoparty” (Meridiano Zero, 2009), è un modo linguisticamente moderno per riferirsi alla Toden Tanz, la Danse Macabre che spesso ritroviamo negli affreschi delle chiese medioevali. Ne ricordo una particolarmente spettacolare nell’Oratorio dei Disciplini, a Clusone, un borgo della bergamasca, dove ad una Danza Macabra si contrappone un Trionfo della Morte.
Vizio di spiare
Sabato 14 novembre, presso lo spazio Milano Nera alla Libreria Mursia di Milano, si è svolta la presentazione di “Il mio vizio è una stanza chiusa” antologia di racconti pubblicata in una delle collane del “Giallo Mondadori“. Presente il gotha della narrativa giallo/noir/thriller/horror (ormai siamo in balia di generi e sottogeneri), la presentazione ha visto una folta presenza di pubblico e di addetti ai lavori del settore.



















