“Il profumo della cannella” (Castelvecchi, 2010) è un romanzo delicato e intenso, come gli odori che si respirano a Damasco, tra i vapori profumati dell’hammam, del tè e delle spezie e il tanfo proveniente dalle baraccopoli.
In “Ourika” (Adelphi 2010) di Madam de Duras, la protagonista racconta la propria storia “Fui portata in Francia dal Senegal all’età di due anni, dal cavaliere di B. che d quel paese era il governatore. Mia madre era morta...”. Mentre la nave negriera sta per salpare Monsieur di B. impietositosi dalle urla di disperazione della piccola che sta per essere trascinata a viva forza sul bastimento la compra e in patria l’affida a sua zia la marescialla di B. “la persona più amabile del tempo”.
“Due matrimoni” (Gaffi, 2010) di Phillip Lopate è un romanzo diviso in due racconti diversi, ma entrambi segnati dalle illusioni e dalle delusioni di due coppie di sposi. Se la prima parte del libro è certamente più esilarante e sorprendente, soprattutto per il buffo, ma simpaticissimo protagonista, la seconda è più veritiera e riflette la normalità della vita. Gordon è un intellettuale newyorkese che segue il modello degli stoici: superiorità rispetto alle vicissitudini della vita, comportamento virtuoso e magnanimità.
Una tenera amicizia che diventa un innocente ed impossibile amore, una passione capace di sfidare il tempo in contrasto alla barbarie della guerra e al razzismo diffuso, sono ben descritti da Jamie Ford nel suo romanzo “Il gusto proibito dello zenzero” (Garzanti, 2010) traduzione di Laura Noulian. Henry Lee e Keiko Okabe hanno entrambi 12 anni, lui è cinese e proviene dal quartiere di Chinatown, lei giapponese di seconda generazione “gli zigomi delicati, la pelle perfetta e liscia“, abita nel quartiere nipponico di Nihonmachi.
“La bella lusinghiera e ambigua, la città metà fiaba e metà trappola“: la Venezia per Thomas Mann. Descrizione vicina a “Venezia impareggiabile ruffiana” di Alessandro Marzo Magno in “Venezia degli amanti ” (Marco Tropea 2010).
“Miti d’amore. Filosofia dell’eros” (Bompiani, 2009) di Umberto Curi, è un percorso che mira dritto al cuore di una delle questioni filosofiche più complesse e affascinanti della storia della filosofia occidentale.
“Benchè le informazioni fornite in questo libro siano corrette, si raccomanda la massima cautela”. E’ l’incipit di Ayzad in “BDSM” (Castelvecchi, 2009), guida aggiornata sull’erotismo estremo. Dedicato alla sua schiava, BDSM acronimo di Bondage, Dominazione, Sadomaso, Masochismo, è un parco giochi per adulti liberi e bendisposti, come via di conoscenza da esplorare senza preconcetti e sulle modalità per “vivere le proprie inclinazioni sessuali senza censura e soprattutto nel pieno rispetto degli altri”.
L’uomo che guardava le donne (Avagliano, 2009) è un romanzo breve ma intenso, una serie di immagini che formano un diario capace di slanci poetici nel segno di una visione vitalistica e salvifica della bellezza. Marcello Benfante – già ottimo critico letterario e autore di racconti eleganti, come quelli inseriti nell’intensa raccolta Cassata a orologeria – riesce a colpire nel segno tratteggiando con l’arte della scrittura un quadro composito e colorato, intenso in una personale lettura soprattutto visiva della realtà circostante.
Il romanzo di Ivan Guerrerio, “Splendido splendente” (Agenzia X, 2009), è un viaggio nell’Italia degli anni ‘80 con un’accompagnatrice d’eccezione: Moana Pozzi. Sono gli anni in cui il porno comincia ad affacciarsi su un paese tuttora provinciale, la Federcasalinghe insorge contro l’ondata di “culi in televisione”, le riunioni politiche hanno ancora un senso e Milano, raccolti i frutti del boom economico degli anni 60, guadagna la copertina del “Times”. MATERIALI/Leggi l’estratto
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