Libri, arte e cucina: il “laboratorio” di Gogol&Company

Michela Gelati

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Gogol-Company-500x330Tra la zona del design di via Tortona, meta di giovani, artisti e designer, e quella del Giambellino, vecchio quartiere popolare rimasto ancora autentico anche se in via di gentrificazione, Gogol&Company è forse più simile ad un modello di libreria anglosassone, dove non si ha paura di unire ai libri il buon cibo e un ambiente accattivante.

Non “solo” libreria ma anche luogo dove stare insieme: “Gogol è un laboratorio in cui sperimentiamo la possibilità di vivere tutti insieme lavorando con ciò che amiamo di più, letteratura e gastronomia racconta Danilo Dajelli, uno dei tre librai che gestiscono Gogol & Company. Il sogno nel corso degli anni è diventato progetto imprenditoriale, con il chiaro intento di creare aggregazione, comunità all’interno di uno spazio che offra circolazione di idee e pensieri. Cerchiamo di avvicinarci sempre più e sempre meglio ad un concetto puro di cultura”.

La comunità di Gogol comprende una decina di persone, tre librai e cinque ragazzi che si alternano dietro il bancone bar, più tre figure assolutamente fondamentali che lavorano dietro le quinte. Siamo quasi tutti trentenni con un paio di figure più esperte e sagge. Siamo Danilo, Tosca e Alessandro, i librai. Chami, Riccio, Laila, Lorella, Teo in caffetteria e dietro le quinte Daniela, Franco e Pinuccio i fondamentali.

Com’è composto il vostro catalogo e su che aspetti puntate di più?
Partendo dal presupposto che siamo una libreria indipendente e autofinanziata, ci piace identificarci come libreria generalista, specializzata in narrativa italiana e straniera. Leggiamo molto, caratteristica non sempre scontata in chi lavora con i libri, librai inclusi. Amiamo leggere ma non siamo concentrati solo sulle novità della settimana: ci piace riscoprire, dare profondità alle nostre proposte e i nostri banchi diventano sintesi delle novità più fresche e di classici riscoperti o autori contemporanei poco letti. Questa ricerca spesso ci porta a leggere editoria indipendente, che trova ampio spazio sui nostri scaffali.

La libreria è anche su Facebook: perché questa scelta e che riscontro stai avendo?
Facebook è in questo momento fondamentale per uno spazio come il nostro. Creare le giuste sinergie tra mondo editoriale, librerie con una chiara affinità elettiva e ovviamente gli amanti dei libri, i potenziali clienti, è un modus operandi che ci sta dando molte soddisfazioni. Crearsi una vetrina importante nella rete in un contesto sociale come il nostro in cui si è connessi praticamente tutto il giorno può fare la differenza. Il modo di farsi pubblicità, di proporre percorsi e ricerche deve cambiare ed è innegabile che alcuni uffici stampa, soprattutto legati a realtà editoriali indipendenti fanno un lavoro straordinario da questo punto di vista. Citerei tra questi Iperborea e Minimum Fax, la vera eccellenza.

Librerie online e ebook: cosa ne pensate? Possono coesistere con le librerie indipendenti “tradizionali”?
Gogol & Company nasce con il chiaro intento di creare un nuovo modo di frequentare le librerie. Abbiamo creato un presidio, sociale e culturale, che permetta all’avventore di fermarsi, passare del tempo, bloccare la routine, concedendosi un momento estetico con un libro, un giornale, un bicchiere di vino o una chiacchierata. Questo sistema crea un alternativa importante alla libreria online, incredibilmente più efficace  per l’acquisto di impulso. Noi offriamo la consulenza, la ricerca, la proposta e forse un po’ di preparazione e quindi qualità. L’ebook è una strada molto interessante, ma che ancora nel nostro Paese fatica a svilupparsi. Mi sembra che la copertura Internet in Italia abbia ancora grandi passi da compiere per mettersi al livello di quei Paesi in cui sta invece prendendo piede con successo. Per il momento vedo entrambe le realtà come una possibilità, non un pericolo per il nostro lavoro: quindi sì, possono e devono coesistere.

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Michela Gelati

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