
Con l’insediamento di Mario Monti a capo del governo, si è ritornato a parlare di massoneria, dato che il personaggio è legato a quei club di potenti che sembrano decidere le sorti del mondo come il Bilderberg e la Trilateral Commission (di cui fa parte, tra l’altro, anche l’onorevole Enrico Letta). Continue reading

La massoneria è viva e vegeta ai nostri giorni, prospera anche grazie alla mancanza di significative informazioni “ufficiali”, e continua nel tempo la sua opera di arricchimento della propria élite a detrimento di tutti gli altri. Ce lo ricorda meritoriamente Marco Pizzuti in “Rivelazioni non autorizzate” (Il punto d’incontro, 2009), affermando a più riprese che “ormai esistono le prove per affermare ciò”.
Quanto conta oggi la massoneria in Italia? “Fratelli d’Italia” (Rizzoli, 2007) di Ferruccio Pinotti, è il libro-inchiesta sulla massoneria italiana più interessante degli ultimi anni. Documentato, ricco di interviste importanti: dai Gran Maestri a Francesco Cossiga, passando per gli interessi della finanza Vaticana, Sindona, Calvi e le analogie con l’Opus Dei, banchieri, professori universitari.
Ne “Il simbolo perduto“ (“The lost symbol”) di Dan Brown, che uscirà per Mondadori il 23 ottobre, nuova avventura per Robert Langdon, esperto di simbologia religiosa e protagonista de “Il codice da Vinci” e “Angeli e demoni“.