Libro ricco, densissimo, ma chiaro e lineare questo studio sulla “Paranoia“ dello psicoanalista junghiano Luigi Zoja (Bollati Boringhieri). Di che cosa parliamo. Non di un blocco psichico manco fosse un tumore – tanto per chiarire, da subito. Non v’è traccia di basi organiche, e paranoici lo siamo un po’ tutti. L’oggetto d’indagine di Zoja è la patologia, percorsa dalla tematica individuale alle tragedie politico-culturali che ha determinato soprattutto nel corso del ‘900.
Il 27 gennaio 2001 viene istituita la “Giornata della Memoria”: da qui prende spunto lo studio di Laura Tussi, docente e giornalista che si occupa dei problemi della pedagogia e della didattica, nel suo recente “Memorie e Olocausto” (Aracne, 2009). La memoria, una volta cristallizzata in un evento da celebrare, rischia di perdere il suo potenziale vitale e di ridursi a mera rievocazione di eventi passati, che nulla più hanno da spartire con noi.
Quali furono le vere ragioni e le prospettive politiche della breve ma scottante esperienza della Repubblica di Salò? In “Mussolini e Hitler. La Repubblica sociale sotto il Terzo Reich” (Donzelli, 2009) Monica Fioravanzo giunge ad un’ originale analisi, che, grazie ad un attento studio delle fonti d’archivio italiane e tedesche, distrugge definitivamente, innescando probabilmente un ampio dibattito, quella tesi della “scelta sacrificale” operata dal capo del fascismo.