Il senso della vita

Il senso della vita

Il senso della vita Il senso della vita (Neri Pozza 2016) è l’ultimo libro dello psichiatra Irvin D. Yalom che, ancora una volta, riesce ad addentrarsi negli angoli più nascosti del cuore e della mente umana. Questa volta Yalom ha fatto un’accurata selezione di casi dei quali si è occupato nella sua lunga attività, concentrandosi su quelli dove il dolore e la perdita di qualcuno, spesso, nascondevano piccoli segnali di ricerca di una nuova e pura felicità.


Ed ecco che compare la storia di una mamma, si presume quella dell’autore, che è sempre stata orgogliosa del figlio, ma non è mai riuscita a dirglielo a causa della convinzione, troppo radicata, del figlio stesso certo che alla madre e al padre non è mai nulla di quello che lui ha fatto in vita sua. Accanto si innesta la drammatica storia di Paula, amica e paziente che con lo psichiatra ha dato forma a tanti gruppi di ascolto per malati, per poi allontanarsi da tutto e tutti.

Lo scopo di questa presa di distanza dal tutto è servita alla donna per poter percepire al meglio ogni singola sfumatura ed emozione che la vita le ha donato nel tempo che le era rimasto da vivere. Accanto a lei arriva Magnolia, la quale soffre in modo incredibile, perché ha passato la vita ad allevare figlia degli altri e, ad un certo punto, non lo può più fare. Questo genera in lei un malcontento e un senso di perdita del corpo, ma anche un atteggiamento prepotente che la porta ad annullare ogni aspirazione e sogno del figlio e solo con l’aiuto di Yalom, la paziente riuscirà a scoprire cosa la tormenta. Come emerge dai casi narrati, non sempre per Yalom è stato facile svolgere il proprio lavoro e restare oggettivo e, oltre al caso di Paula, anche quello di Irene, chirurgo di successo, vedova e amica dello psichiatra gli ha dato non pochi grattacapi. La donna, terrorizzata in modo ossessivo dalle proprie paure, in tre anni di terapie è sempre riuscita a trovare qualcosa per controbattere allo psichiatra, fino a quando l’affrontare con razionalità i suoi tormenti e la morte del marito le ha permesso di tornare a nuova vita.

Il libro di Yalom è un insieme di vicende umane e del percorso che queste donne e uomini, più o meno giovani, compiono per andare a scovare dove si cela chi o cosa ha scatenato il loro male di vivere. Una volta individuate le radici della sofferenza, con un’adeguata terapia, singola o di gruppo, i pazienti di Yalom non solo sono riusciti ad affrontare i propri dolori, a riconoscerli e comprenderli, ma hanno trovato anche la via della rinascita. Allo stesso tempo Yalom dimostra come nel corso degli anni lui abbia cercato, grazie al suo lavoro, di dare un nuovo senso e valore al rapporto tra paziente e psichiatra, per renderlo una relazione più umana, di reciproco aiuto e sostegno, che ha come fine la salute ritrovata di chi è in cura. Il senso della vita di Irvin D. Yalom parla sì di persone a noi lontane, perché vivono dall’altra parte dell’oceano o sono ormai morte, ma certe situazioni di vita narrate dallo psichiatra mettono sulla pagina eventi, fatti, emozioni, paure e tormenti nei quali ognuno di noi lettori può identificare se stesso e, magari, iniziare un percorso di comprensione di ciò che assilla la propria psiche umana.

Irvin D. Yalom insegna psichiatria alla Stanford University e vive e svolge il suo lavoro di analista a Palo Alto, in California. Tra le sue opere: La cura Schopenhauer (Neri Pozza 2005), Il problema Spinoza (Neri Pozza 2012), Sul lettino di Freud (Neri Pozza 2015).

Autore: Irvin D. Yalom
Titolo: Il senso della vita
Editore: Neri Pozza
Anno di pubblicazione: 2016
Prezzo: 17 euro
Pagine: 272