Il buio

buiosalaniIl volume Il buio (Salani 2016) di Lemony Snicket è illustrato da Jon Klassen.
“Lucio aveva paura del buio”. Il sole era sorto da alcune ore e il piccolo Lucio che teneva sempre a portata di mano una torcia, stava giocando con le macchinine. Il buio viveva nella stessa casa, un grosso edificio dal tetto scricchiolante, con gelide finestre uniformi e parecchie rampe di scale.


Al bambino sembrava che il buio si nascondesse alcune volte nello sgabuzzino, in altre “si accovacciava dietro la tenda della doccia”. Il buio, per lo più, trascorreva il tempo in cantina mentre per tutta la giornata restava in attesa in un cantuccio tranquillo, distante dai cigolii e dagli sferragliamenti della lavatrice. Ovviamente di notte il buio sgusciava fuori stagliandosi contro le porte e le finestre della casa. All’alba, l’entità misteriosa tornava al suo posto in cantina, dove Lucio andava a controllare. “Ciao, buio” diceva il bambino convinto che se avesse continuato a fargli visita “forse quello non sarebbe mai venuto a trovarlo in camera sua”.

Una notte il bambino aveva udito una voce gelida che chiamava il suo nome. Era il buio la cui voce sembrava provenire da una distanza infinita. “Voglio mostrarti una cosa”. Il buio aveva invitato a scendere le scale del locale e aveva condotto l’impaurito piccino, sempre con l’aiuto della sua inseparabile torcia, fino alla soglia della cantina, dove Lucio di notte non se l’era mai sentita di arrivare. “Può capitare che tu abbia paura del buio, ma il buio non avrà mai paura di te. Ecco perché è sempre al tuo fianco”. La voce aveva detto al bambino di aprire il cassetto inferiore del cassettone e prendere una lampadina. “Grazie” aveva risposto Lucio rinfrancato. Tornato nel suo lettino, il piccolo aveva tenuto accesa la lampadina e “il buio era già scomparso del tutto dalla sua camera”.

Un testo di poche ma poetiche parole, arricchito da accurate e suggestive illustrazioni, che aiuta a far capire ai piccoli che hanno paura dell’oscurità, che il buio può rivelarsi un sodale compagno. I nostri bambini spesso temono non solo le tenebre, ma anche quello che ci si può nascondere. La narrazione, in cui il buio sembra agire come un guardiano attento, mostra ai piccoli lettori che spesso si ha paura di quello che non si conosce, cioè dell’ignoto. L’abilità dell’autore consiste nel dare un volto a una paura molto diffusa tra i nostri piccoli e non solo.

“Senza il buio tutto sarebbe sempre costantemente illuminato, e non sapresti mai quando usare una lampadina”.

Lemony Snicket, è lo pseudonimo usato dall’autore Daniel Handler nei suoi libri per bambini tra i quali Una serie di sfortunati eventi e Tutte le domande sbagliate, che hanno acceso grande interesse tra i suoi fan. Il buio, titolo originale “The dark”, è tradotto da Francesco Spagnol.

Jon Klassen è nato a Winnipeg, dove l’oscurità arriva presto per gran parte dell’anno. Ha scritto e brillantemente illustrato moltissimi libri.

Autore: Lemony Snicket
Titolo: Il buio
Editore: Salani
Pubblicazione: 2016
Prezzo: 14,90 euro
Pagine: 48