Un nuovo modo di abitare. Valorizzare loft ed attici

loftatticiNuove tipologie residenziali, unite ad interessi economici e diversi modelli di vita, sono nate dai molteplici fenomeni sociali in atto. “Loft e attici d’autore” (Motta Architettura) appare sicuramente un testo molto utile e ancora attuale.

 

Dal 1950 fino ai giorni nostri sono andate delineandosi principalmente due tendenze, nate dalla forte industrializzazione e dalla cultura dell’informazione, che hanno generato tipologie abitative molto diverse tra di loro.

Ecco allora il riutilizzo di vecchie aree industriali dismesse, che permettono ampi spazi continuativi: i loft. Tipologia abitativa nata a Manhattan, prevedeva la riconversione di vecchie fabbriche e magazzini in vere e proprie abitazioni. Venivano occupate inizialmente in maniera abusiva da artisti e studenti, i quali richiedevano spazi molto ampi, al minor prezzo.

L’immagine di questo nuovo tipo di abitazione presto venne commercializzata e pubblicizzata dagli imprenditori con lo scopo di creare un nuovo prodotto, che fosse attraente per il mercato immobiliare. I loft oggi giorno sono diffusi un po’ in tutti i paesi. Essi hanno trasformato il concetto di casa tradizionalmente inteso, che prevedeva un’articolazione tra i vari spazi abitativi, in un luogo unitario, quello originario del lavoro e privo di delimitazioni, con le strutture esibite, caratterizzato da un nuovo modo di vivere. Un nuovo modo di abitare che nel tempo si è trasformato da necessità a fenomeno di moda.

Il secondo caso, vede uno spazio più artificiale, che si staglia dal terreno, per trovare un nuovo rapporto tra luce e aria: l’attico. Di difficile classificazione, l’attico prevede un’ampia varietà di forme, caratteri ed usi, talmente disomogenei tra di loro da non permettere un’individuazione di costanti che guidino forma e struttura. L’attico, oggi, nell’immaginario collettivo risulta essere uno status-simbol, riconducibile a stereotipi cinematografici, e più precisamente di tipo “hollywoodiano”. Un elemento che attesta potere sociale ed economico, in realtà si tratta semplicemente del riutilizzo del sottotetto ad uso abitativo. Questo permette di rendere maggiore dignità anche ai piani al di sopra del 2°, consentendo così una sorta di dominio sul terreno, dato dalla possibilità di aprirsi senza la preoccupazione di occhi indiscreti.

Proprio su queste due nuove tipologie abitative si basa l’analisi per immagini di “Loft e attici d’autore“, dove essi rispecchiano e diventano metafora del tessuto immateriale di questa nuova era, dove l’uomo deve riappropriarsi del proprio corpo e muoversi fluidamente nello spazio. Gli ambienti diventano così oggetti, lo spazio diventa luogo di sperimentazione e gli arredi hanno il compito di caratterizzare le varie zone della casa.

Voto: 7

Autore: Alessandra Coppa

Titolo: “Loft e attici d’autore”

Anno di pubblicazione: 2007

Prezzo: 29 euro

Pagine: 207