Il ruolo del poeta di Carradi nella poesia – e nella cultura – di oggi è riscontrabile anche da un bellissimo volume uscito qualche anno fa: “Non si avrà ragione di me – poeti del novecento per Dino Campana” (Postcart, 2008). Il libro curato dallo studioso Gabriel Cacho Millet è un vero e proprio tributo a questo personaggio così particolare della nostra letteratura e al suo “luogo” natio, fonte spesso di ispirazione e, perché no, di contrasti.
Archivio ‘Poesia’
Tributo a Dino Campana
“Polvere e luce”
Massimiliano Coccia con “Polvere e luce” (Fermento, 2009) nobilita due generi letterari spesso bistrattati, la poesia e il racconto, creando un viaggio che è al tempo stesso narrativo e lirico, intimo e ricco di squarci di vita vissuta.
“Cronovisioni” di Luca Tornambè
“La pioggia blu – “cronovisioni” (Lulu, 2009) di Luca Tornambè è un libro anomalo nel contenuto e nel formato. Una silloge poetica che è prima di tutto un tripudio di colori ed immagini, un diario di “fantasticazioni” oniriche e di pensieri carichi di lirismo.
Stephen Dunn: tempo e poesia
“Ore diverse” (Del Vecchio editore, 2009) è un campionario di versi ad opera di Stephen Dunn, certamente uno dei più interessanti poeti americani, ancora sconosciuto, o quasi, sia in Italia che in Europa. Che risponde ad una esigenza semplice: sopperire ai vuoti lasciati dall’incessante movimento del tempo, dai silenzi ricoperti di fragorosi rumori della quotidianità.
“Sudapest”, terra madre
Odore di fango, sudore del sud, lacrime sofferte, amore che si rincorre. Le emozioni che Irene Ester Leo regala e condensa in “Sudapest” (Besa editrice, 2009) portano il peso di parole importanti, che lasciano il segno. C’è un affetto malinconico a distanza, c’è la rabbia e l’agonia per una terra “spoglia”, “negra”, “fresca”, “puttana”, “santa”. Una terra del Sud. Quel meridione che Irene ha dentro la pelle, ovunque vada.
Genova e la poesia di Mannerini
Un poeta di quelli che non aveva paura di definirsi tale era Riccardo Mannerini, oggi rivalutato dalla critica dopo 30 anni. Il suo libro, “Il sogno e l’avventura” (Liberodiscrivere, 2009), presentato a Genova nella splendida sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale il 29 settembre scorso, è l’opera magna delle sue poesie. Ben 400 manoscritti decifrati da Maria Teresa Caprile per portare alla ribalta un poeta senz’altro fino ad oggi sottostimato.
“Luna piena”, poesia tra 2 mondi
Nella raccolta di poesie “Luna piena“ (Aletti 2009) di Carolina Navarro, si dispiega il racconto, tra ricordi, fantasie e realtà, del passaggio ad un nuovo paese, ad una nuova vita e ad una nuova lingua. La luna piena diventa metafora di completezza e trasformazione temporale ed anche il momento di un’introspezione che si manifesta attraverso l’espressione artistica e creativa.
La poesia di Nicolò Sorriga
La poesia oggi non è altro che uno spazio silenzioso, una ricerca tutta personale ed individuale di soluzioni linguistiche nuove, un bisogno innato di condividere o esprimere pensieri, sentimenti, digressioni immaginifiche. Nicolò Sorriga con questa sua prima silloge “Se la polvere non germoglia“ (Editrice UniService, 2009), riesce a tracciare una linea invisibile che lega un percorso intimistico dai tratti delicati ad una rabbia giovanile educata da un bagaglio di letture variegato e composito.














