«Se bere un whisky è versarlo/ sull’arso terriccio della propria tomba/dove l’oscenità canticchia assassinata/dall’ombra d’un cane o dalla furia della ragione/trofei d’occhi inespugnati/come fregi di antiche stamperie/ si scioglieranno nell’alcool tra i sadici archivi/ di una notte tradita da strambi propositi./ Una finestra morrà./ Morrà sul Bosforo un ferro di cavallo.» Ecco Vittorio Bodini, con “Metamor” (Besa editrice, 2010, collana Bodoniana).
Archivio ‘Poesia’
Metamor di Vittorio Bodini
La poetica dell’istante
«Gli arpeggi si ripetevano, /continuamente,/ si ripetevano./ I suoni crescevano./ Rumori./ Sibili di venti lontani./ I canti mai cantati/ dritti al cuore./Gli occhi chiusi senza un motivo,/umidi senza un motivo,/ o forse un motivo che non ricordavi.» Sono i versi di Leandro Picarella in “Mai lontano dall’istante” (LietoColle, 2010).
Situazione Temporanea di Saya
Non mi è mai accaduto sino ad oggi di poter leggere una raccolta di versi con tanto gusto e con tanta soddisfazione e di poter finalmente apprezzare qualcuno che conosce la Poesia e i suoi spazi, come quando ho avuto tra le mani il libro di Marco Saya dal titolo “Situazione temporanea” edito da Puntoacapo editrice.
La Carrozzo inaugura Bhoomans
“Fino a che tutte quelle scene razziste/non svaniscono, lasciandomi libera/di respirare pienamente la vita e/l’aurora della smarrita infanzia“. Non poteva che accadere nel Salento, una terra che in fatto d’accoglienza ne sa una più del diavolo. E dunque in un clima ottimale sotto ogni punto di vista, ricco di fermenti culturali e turistici, nasce la casa editrice olandese Bhoomans, (fondata nei primi anni dell’Ottocento ma inattiva sino agli anni ‘70 del secolo scorso) e di cui in futuro sentiremo parlare.
Favole sotto le stelle
Alessio Masciulli, autore del romanzo - verità “Credevo bastasse amare“, torna a calcare la scena letteraria italiana con un’antologia di poesie dal titolo “Favole sotto le stelle” (Falco editore). Oltre cinquanta componimenti poetici in cui la parola si trasforma in un’ancora semantica, capace di attrarre e sedurre attraverso la sua forza evocativa.
“Nonsoloporno” di De Falco
“Nonsoloporno – poesie dal cielo e dalla terra” (Editoria Universitaria Venezia, 2009) è la prima raccolta poetica di Vincenzo Paolo Maria De Falco, autore capace di dialogare con la materia poetica e di spaziare tra immagini reali e oniriche, ripiegamenti dell’io e osservazioni originali, ricordi e desideri futuri. Il titolo della raccolta – volutamente antipoetico e provocatorio – gioca sulle poesie, a detta dell’autore, “più fisiche e superficiali”.
“Alterazioni di colore”
La terza opera letteraria di Emilio Nigro, giornalista e scrittore, è una raccolta di testi teatrali, poesie e racconti brevi, in cui la mirabile alternanza di verso e narrato si sposa con un registro stilistico capace di accarezzare l’anima del lettore con pennellate di emozioni. Il volume è edito per la casa editrice Coessenza.
Tra Gozzano e Pirandello
Savonardo, poeta sognatore
Tributo a Dino Campana
Il ruolo del poeta di Carradi nella poesia – e nella cultura – di oggi è riscontrabile anche da un bellissimo volume uscito qualche anno fa: “Non si avrà ragione di me – poeti del novecento per Dino Campana” (Postcart, 2008). Il libro curato dallo studioso Gabriel Cacho Millet è un vero e proprio tributo a questo personaggio così particolare della nostra letteratura e al suo “luogo” natio, fonte spesso di ispirazione e, perché no, di contrasti.
“Polvere e luce”
Massimiliano Coccia con “Polvere e luce” (Fermento, 2009) nobilita due generi letterari spesso bistrattati, la poesia e il racconto, creando un viaggio che è al tempo stesso narrativo e lirico, intimo e ricco di squarci di vita vissuta.
“Cronovisioni” di Luca Tornambè
“La pioggia blu – “cronovisioni” (Lulu, 2009) di Luca Tornambè è un libro anomalo nel contenuto e nel formato. Una silloge poetica che è prima di tutto un tripudio di colori ed immagini, un diario di “fantasticazioni” oniriche e di pensieri carichi di lirismo.
Stephen Dunn: tempo e poesia
“Ore diverse” (Del Vecchio editore, 2009) è un campionario di versi ad opera di Stephen Dunn, certamente uno dei più interessanti poeti americani, ancora sconosciuto, o quasi, sia in Italia che in Europa. Che risponde ad una esigenza semplice: sopperire ai vuoti lasciati dall’incessante movimento del tempo, dai silenzi ricoperti di fragorosi rumori della quotidianità.
“Sudapest”, terra madre
Odore di fango, sudore del sud, lacrime sofferte, amore che si rincorre. Le emozioni che Irene Ester Leo regala e condensa in “Sudapest” (Besa editrice, 2009) portano il peso di parole importanti, che lasciano il segno. C’è un affetto malinconico a distanza, c’è la rabbia e l’agonia per una terra “spoglia”, “negra”, “fresca”, “puttana”, “santa”. Una terra del Sud. Quel meridione che Irene ha dentro la pelle, ovunque vada.









