Il Recensore.com

Archivio ‘Narrativa italiana’

Anime tagliate

scritto da Redazione il 3 febbraio 2012

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Che senso c’è, nel dolore ostentato? Nell’effrazione di ogni codice, nello stupro di ogni convenzione buona e confortante? Che gusto c’è dietro una lacrima di sangue, come quella che troneggia in copertina?

C’è che attrae perché respinge. O re-pelle, che è lo stesso. È la stessa storia di sempre: odi et amo (ano, forse qui). Sempre in bilico tra abbandono e negazione, tra estasi e rimozione. Ci sarà un motivo, no?, se la domanda incontra l’offerta. Viali e viali, adorni di alberi notturni spogli e semoventi.

Su questo piano, proprio su questo si gioca il bel libro di Francesco Scardone. Cosa offre chi si offre? Cosa nasconde, la ricerca del dolore? Quali patimenti copre? Quali vuoti riempie, chi si fa riempire o, anche (meraviglioso finale), si riempie da sé?

Propri gli stessi di chi riempie, Vuoto e pieno, scambio di pene (…) che appaga. Perché rompe, certo. Supera convenzioni asfissianti, dilata confini di genere e ruoli naturali e arbitrari travalicati dall’impeto di una passione tacciata di devianza e per questo, anche per questo tanto potente. Irresistibile. Da dipendenza. Dà, dipendenza, la complicità mercenaria della sovversione. E tutto si fa lecito, incluso scoprirsi capaci tanto di infliggere, dolore, quanto di assorbirne. Una sfida al rialzo. Non c’è colpo che io non possa parare: quindi, io ti posseggo. Paghi l’illusione di possedere, ma è di essere posseduto da chi possiedi, che sei pago. E tornerai. Cliente mio più fedele più i un automobilista alla sua pompa.

Come in ogni libro accadono cose. Qui, accadono bene e bene si susseguono: c’è maestria. È, questo, un libro tanto scabroso per il tema quanto piana ne è la scrittura. Straniante, deve essere così. Scivolano, le pagine; sapiente, il dosaggio complessivo, anche delle volgarità, delle aberrazioni. Questa è la cifra stilistica dei tempi, baby. Fattene una ragione. Ogni enunciato è un fendente ben assestato contro il corpo delle tue presunte verità. Dei tuoi limiti, dei tuoi baluardi etici. Ciascun fendente colpisce in sagoma: mira a tagliare anche la tua, di anima. Non più innocente, te ne accorgerai, di quella dei protagonisti.

Questo libro è una mattanza del buonsenso che alla fine, mistero delle Arti e degli scrittori di talento, un senso te lo consegna. Anche se non vorresti, anche se è scomodo. Anche se hai letto, forse tu pure, col pretesto di cercare appigli al tuo innato disgusto per ciò che non si fa.

O che non hai tu il coraggio di fare.

articolo di Andrea Viviani

Eccetto Topolino: fascismo e fumetti

scritto da Michele Lupo il 23 gennaio 2012

eccetto-topolinoEccetto Topolino (Lo scontro culturale tra Fascismo e Fumetti), volume di grande formato, ricchissimo di illustrazioni a colori e in bianco e nero, lettere, circolari, interviste, veline di regime, edito da Nicola Pesce Editore, firmato da tre autori, Leonardo Gori, Sergio Lama e Fabio Gadducci, è uno studio serissimo, una ricostruzione capillare di una vicenda storica significativa della storia culturale italiana.

Non casualmente il lavoro è promosso da uno storico come Mimmo Franzinelli che del fascismo è uno studioso attento, sensibile anche a tematiche di solito non troppo frequentate dagli storici accademici, come quelle delle culture pop. Scrive nella sua breve introduzione: “Questo fondamentale libro […] resterà negli annali del fumetto italiano come l’opera che ha segnato il passaggio dall’interesse collezionistico alla ricostruzione storica.”

Tre sono sostanzialmente le zone investigate dagli autori, mossi dall’obiettivo di esaurire la lettura di una vicenda meno semplice di quanto non si possa immaginare. Le fortune e le cadute difformi del fumetto americano in epoca fascista erano provocate da più fattori. Intanto, i tre studiosi hanno fatto i conti con lo sviluppo del mercato editoriale dell’epoca, dall’esperienza di Nerbini, considerato “il vero padre fondatore del fumetto in Italia”, a Mondadori; il secondo aspetto verte sull’incontro-scontro degli editori che intrecciavano le loro ragioni e interessi con quelle del regime, e del suo massimo ufficio culturale, il Ministero della Cultura Popolare (con un’insinuante presenza di fattori privati legati a predilezioni particolari di uno o l’altro esponente del fascismo); infine, viene investigato il ruolo non secondario giocato in questa complessa partita dalle agenzie di stampa americane.

Ricostruzione seria vuol dire utilizzo degli archivi, nel caso specifico quello di Guglielmo Emanuel (dopo la seconda guerra direttore del Corriere della Sera), e degli Archivi di Stato. Importante il ruolo di personaggi di non secondo momento come Cesare Zavattini, o del filosofo Gentile, nonché la presenza tutt’altro che occulta e immancabile della Chiesa Cattolica, sempre pronta ad allungare le mani sui processi pedagogici della gioventù italiana, che allestisce da par suo un periodico gradito al fascismo, Il Vittorioso, che nel nome come spesso accade chiude in cifra il destino della sfida nella fase terminale della dittatura decisa a sfasciare il paese.

In linea generale, possiamo parlare di un primo periodo in cui la ricettività non è priva di contraddizioni - Topolino appare in edicola nel 1932 Topolino - ma che impone il fumetto come uno dei luoghi privilegiati della cultura di massa (assieme alle riviste illustrate e alla stampa sportiva).

Lo scarto radicale vi sarà nel 1938, ma anche da quel momento in avanti non si può parlare di censura pura e semplice. Ché, giusto il titolo, se i comics americani cominceranno ad avere vita dura in Italia, un’eccezione verrà fatta per Walt Disney, segnatamente per le vicende legate al topo più famoso della storia.

La leggenda vuole che Mussolini in persona si fosse opposto all’idea di sopprimere Topolino. Cosa non semplice, marcandosi con gli anni una distanza sempre più netta fra l’ideologia fascista e certe istanze roosveltiane adombrate nel fumetto. Ma anche Gentile, e Ciano, non convergono del tutto con l’acribia censoria del Minculpop, un po’ come accadeva con il bigotto ostracismo verso il jazz e i gialli (il pericolo di innamorarsi di un gangster…). A un passo dalla dichiarazione di guerra degli Stati Uniti, la situazione precipita. La cosa curiosa è con Badoglio il bando verrà confermato. Non ne raccontiamo lo svolgimento, perché il libro merita una lettura completa: si potrà scoprire come persino le vicende private, familiari dei gerarchi potranno influenzare le sorti di questo scontro.

Autori: Leonardo Gori, Sergio Lama e Fabio Gadducci

Titolo: Eccetto Topolino (Lo scontro culturale tra Fascismo e Fumetti)

Editore: Nicola Pesce editore

Pagine: 432

Prezzo: Euro 35

La luce prima di Tonon

scritto da Sara Meddi il 18 gennaio 2012

tonon-luceprimaLa luce prima” (Isbn, 2011) è un romanzo d’amore, un urlo disperato di amore di un figlio per una madre. Romanzo universale e insieme intima biografia che attraversa il tempo, il ricordo e la morte.

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Tu Prostituta: storia di una escort

scritto da Chiara Pieri il 10 gennaio 2012

tu-prostitutaCosa succede quando si incontrano una giornalista e una prostituta? Ne nasce un libro come quello scritto da Maria Cristina Giongo, “Tu prostituta” (Laura Capone Editore, 2011), una storia vera che racconta con realismo e umanità la genesi di un’amicizia ai tempi del web 2.0. Un’amicizia fatta di chat, videochiamate e confidenze, che porta due donne diversissime alla reciproca stima.

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Nel cuore della notte

scritto da Valentina Presti Danisi il 20 dicembre 2011

nel-cuore-della-notteNel cuore della notte” (Del Vecchio, 2011) raccoglie nove racconti che scandiscono le ore notturne dalle ventuno alle sei di mattina. Ogni ora ha il suo autore, i suoi personaggi, la sua peculiare atmosfera.

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La viola di morte di Landolfi

scritto da Francesco Bove il 30 novembre 2011

viola-di-morteÈ interessante l’operazione di Adelphi di scovare testi dimenticati dei grandi autori della letteratura italiana e “Viola di morte” (Adelphi, 2011) mette in evidenza la grandezza di Tommaso Landolfi come poeta, barocco e vertiginoso, senza regole.

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Sui binari del treno

scritto da Redazione il 11 novembre 2011

suibinari-deltrenoÈ stato presentato da poco, “Sui binari del treno“, il primo romanzo di Bianca Penna, edito da “Edizioni Ensemble”, un libro che percorre in maniera forte e metafisica un amore e le non scontante vicissitudini che attraversa.

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Le catene del potere

scritto da Daniela Allocco il 25 ottobre 2011

lecatene-delpotereLe catene del potere” (Edizioni Eracle 2011) è il nuovo romanzo di Tiziana Iaccarino autrice partenopea, che in questo nuovo libro racconta diverse realtà a confronto. La storia è  ambientata tra l’Italia e l’America Latina che si districa tra la bellissima terra partenopea e le lontane terre del Sudamerica. Sullo sfondo di Napoli, le storie dei personaggi molto diversi tra loro eppure uniti dal destino,  si incroceranno.

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Tetano

scritto da Redazione il 21 ottobre 2011

tetano-minimumTetano” (Minimum fax, 2011) di Alessio Torino è una storia di avventura e di iniziazione, un po’ thriller e un po’ romanzo di formazione, che richiama felicemente alla memoria lo Stephen King di Il corpo (Stand by me) o le avventure in zattera di Huckleberry Finn.

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Aldo Nove sul precariato

scritto da Redazione il 14 ottobre 2011

aldonove-transeuropaIl nuovo realismo, dalla fucina ex cannibale; il messaggio commerciale potrebbe essere il predetto, ma Aldo Nove, che aveva pubblicato questo testo per la prima volta nella collana enaudiana Stile Libero/Inside nel 2006, ripropone un aggiornamento 2.0 del “Mi chiamo Roberta, ho quarant’anni, guadagno duecentocinquant’euro al mese” per la storica e rimodernata Transeuropa Edizioni.

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L’angelico Bestiario

scritto da Francesco Bove il 20 settembre 2011

angelico-bestiarioEnzo Moscato non è solo uno dei capisaldi della nuova drammaturgia napoletana a teatro ma è anche un grande intellettuale e “L’angelico Bestiario (Ubulibri, 2011) lo dimostra al neofita e conferma la sua grandezza all’appassionato.

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Dio a perdere

scritto da Redazione il 15 settembre 2011

dioaperderePagine ricche di una suspense che non ha nulla da invidiare ai migliori thriller americani, da Prospettiva editrice. Con l’uscita di “Dio a perdere“, Giovanni Nebuloni è al suo quarto romanzo. Eppure in una recente intervista ha dichiarato di non sentirsi affatto uno scrittore, ma di ritrovarsi maggiormente nella definizione, forse un po’ romantica, di “artista artigiano“.

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Nessuna telefonata sfugge al cielo

scritto da Valentina Presti Danisi il 6 settembre 2011

nessunatelefonatasfuggeVenticinque piccole storie notturne e un narratore d’eccezione in “Nessuna telefonata sfugge al cielo” (Aragno, 2011). Quale posizione migliore di quella di Ermes, dio dei traffici e dei passaggi, per origliare discretamente cosa avviene quando ogni luce è spenta e, nel buio, si muovono gli individui più bizzarri, si creano le trame e gli intrecci più sorprendenti.

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Il Piccolo testamento di Dadati

scritto da Michele Lupo il 5 settembre 2011

piccolo-testamento-lauranaIl narratore di “Piccolo testamento” (Laurana, 2011) - breve romanzo del quale Gabriele Dadati non nasconde la matrice autobiografica - dorme accanto a una donna, Camilla, che non esita a definire la sua puttana, non perché lo sia tecnicamente o perché egli voglia per qualche motivo insultarla, ma per il semplice fatto che l’uso che entrambi fanno dell’altro è puramente strumentale, ossia legato al mero piacere dei corpi rispettivi.

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After the sun

scritto da Chiara Pieri il 2 settembre 2011

afterthesunUna ragazza realizza i suoi sogni: diventare una stella della musica e incontrare l’amore. Il libro di esordio di Angela Grillo, “After the Sun (Lampi di Stampa) si inserisce nel filone dei romanzi di genere, d’amore al femminile. Scritto soprattutto per un pubblico giovane, con uno stile semplice e veloce, After the sun propone una trama intrigante e positiva, tra grandi successi e implacabili cadute.

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La linea verde

scritto da Chiara Pieri il 19 luglio 2011

la-linea-verdeI pensieri e le emozioni possono interferire con il mondo intorno a noi? Questa è la domanda fondamentale da cui prende spunto il romanzo di Simone Fancelli, “La Linea Verde“(Albatros, 2011), un racconto leggero e fiabesco, che si muove tra il mondo materiale e quello dei sogni.

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L’Italia quotidiana, oggi come oggi

scritto da Michele Lupo il 6 luglio 2011

piazza-dellunitaDue libri, il romanzo “Piazza dell’Unità” (Marcos y Marcos, 2011) di Maurizio Matrone e la raccolta di racconti “Amori al singolare” (Effigie edizioni) di Teo Lorini, sull’odierno paesaggio sociale della penisola, narrato attraverso storie minime, amare e sentimentali.

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Merico: Io non sono esterno

scritto da Valentina Presti Danisi il 27 giugno 2011

iononsonoesterno-mericoDefinire Io non sono esterno (Castelvecchi, 2011) un pugno allo stomaco potrebbe essere addirittura un eufemismo. Crudele, diretto, freddo, il romanzo di esordio di Giuseppe Merico non lascia certo indifferenti.

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Il Boccaccio di Dario Fo

scritto da Roberto Bisogno il 15 giugno 2011

boccariv-ecorrettoMentre Wody Allen annuncia che si appresta a girare la prossima estate a Roma un film ispirato alle vicende del Decamerone, esce in libreria - riscuotendo già alla sua apparizione, com’era facilmente prevedibile, un notevole interesse - un “Boccaccio riveduto e scorretto” (Guanda 2011) curato da Dario Fo.

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Ricordo di Anna Paola Spadoni

scritto da Michele Lupo il 27 maggio 2011

ricordo-di-anna-paola-spadoniRicordo di Anna Paola Spadoniè un romanzo del 1969. Fu pubblicato da Rizzoli, ed era il secondo libro di Giuseppe Mazzaglia, scrittore ottantacinquenne, siciliano. Torna ora nelle edizioni Isbn in una bella collana, “Novecento italiano”, curata da Guido Davico Bonino proprio allo scopo di riscoprire opere dimenticate o trascurate del secolo passato.

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Mai amato abbastanza

scritto da Valentina Presti Danisi il 23 maggio 2011

mai-amato-abbastanzaUn amore proibito, un odio profondo e giustificato, un destino spietato e tragico. Sono questi gli elementi portanti di “Mai amato abbastanza” (Meligrana, 2010). Libro che ricalca i temi classici dell’incesto, del conflitto con la figura paterna e dell’ineluttabilità del fato.

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Anime tagliate

3 febbraio, 2012