“In futuro, tutti ci avrebbero dovuto molto. Toglietevi il cappello, signore e signori, noi siamo quelli delle radio libere, del femminismo, della creatività, della gioia di fare politica, quelli del riprendiamoci la vita, la terra, la luna e l’abbondanza, quelli che hanno visto i guasti del mercato e vi hanno avvertiti per tempo.” Parole come “stragi”, “bombe” e “terrorismo” evocano, ancora oggi, fantasmi di un passato recente difficile da dimenticare, la cui lunga scia di sangue ha imbrattato le speranze di un’intera generazione.
Archivio ‘Narrativa italiana’
Di gioia, di rabbia, di noia
Labirinto veneziano
Un romanzo che affascina, raffinato ed insolito quello di Marina Gasparini Lagrange: “Labirinto veneziano” (Moretti&Vitali, 2010), ci mostra il volto nuovo e meno noto di una Venezia antica e ricca di storia. Il suo viaggio tra le vie veneziane è per chi legge una continua ricerca di se stessi, un percorso interessante che dà la possibilità di riflettere su ciò che siamo, cercando di svelare il lato misterioso del nostro essere.
L’esordio di Laura Moll
Al suo esordio come scrittrice Laura Moll dà vita ad un romanzo appassionante, ricco di colpi di scena. “Il fiume” (Aletti, 2010) è il primo dei tre romanzi realizzati dall’autrice e dà inizio ad una saga avvincente che vede come protagonista la famiglia dei Dead, i cui destini, tra intrighi e passioni, si incrociano ed intrecciano continuamente, coinvolgendo in un viaggio immaginario che, pagina dopo pagina, prende vita nella mente di chi legge.
La “Foto di classe” di Desiati
“Foto di classe” (Laterza, 2009) è l’ultimo ottimo risultato dello scrittore Mario Desiati. Un lungo excursus tra ricordi del liceo e incontri, dove a distanza di anni l’io narrante decide di rintracciare, uno per uno, i suoi ex compagni di classe per constatare quanto è cambiata la loro vita, se è migliorata dopo aver lasciato la Puglia e trovato un lavoro. E per capire che “il vero dato che ci univa era che a trent’anni suonati fossimo senza un figlio e senza una vera volontà di averne“.
Storie di libri e di uomini
C’è chi li trova barbosi perché gli ricordano la scuola, e chi li considera un semplice arredo buono magari per librerie troppo spoglie. Ma c’è anche chi li ama: o perché vede in essi il tentativo di trasformare il Caos del mondo in Kosmos; oppure perché li interpreta semplicemente come un altro modo, uno tra i tanti possibili, di raccontare una storia. Stiamo parlando dei dizionari, “l’Universo per ordine alfabetico”, secondo la definizione di Anatole France.
Sul filo sottile del desiderio
Le persone sanno che nella realtà dei fatti, della vita di ogni giorno, sui confini delle circonferenze destinali, per ciascuno di noi si delineano orizzonti diversi, obiettivi diversi, amori diversi. E sinceramente il più delle volte le zone d’ombra sono più di quelle di luce, e nell’oscurità si manifestano uragani di passioni, piaceri della carne, erotismo e sensualità. Nadia Turriziani e “Sul sottile filo del desiderio” (Diamond editrice, 2010) un libro ad alto potenziale di sensualità!
Viaggio con Francis Bacon
«La prima volta che vidi un quadro di Bacon dal vivo fu a Palazzo Reale, in una grande mostra sul ritratto curata da Flavio Caroli. Stavo nella sala guardando un bellissimo ritratto di Alberto Donghi, un pittore che trovo affascinante e soprattutto inquietante per induzione, come sono affascinanti in tale modo certe belle donne che però non vogliono particolarmente colpirti col loro charme.
La chiave del Vaticano
Una giovane donna sconosciuta, lo Stato Pontificio, il Giubileo ed una serie di morti molto sospette. Questo il romanzo “Le chiavi del vaticano”(Il Maestrale, 2009) di Clara Spada, dai contenuti thriller. Un monsignore americano, monsignor Philbey, residente già da molto tempo presso la Santa Sede, è il testimone confessore di una giovane donna sconosciuta, all’apparenza farneticante.
Bit dell’Avvenire
Ne “Il bit dell’ avvenire” (Tunué, 2009) leggiamo: “Il virtuale è reale, altrimenti non potrebbe esistere“. Mi trovo a riflettere su questa frase, che nella sua semplicità e logica racchiude il senso di come viene percepita a tutt’oggi la realtà virtuale e non solo. Forse come qualcosa di altro da noi?
Gioco beffardo del destino
La pace e la tranquillità di una vita ordinaria soccombono all’unisono in una sola notte, attimi che cambiano l’intero percorso di una vita, costringono il protagonista del romanzo “Il gioco beffardo del destino” (Albatros, 2010), scritto a quattro mani dalle sorelle Mannella, a percorrere un sentiero ancora inesplorato, un luogo dell’animo ancora da decifrare.
Ed io parlo, scrivo e fumo
«In queste pagine ci sono molte lagne, osserverebbe Pavese. Forse troppe, che quasi me ne vergogno. Non si può tuttavia non essere sinceri con se stessi, tanto più quando la “Signora vestita di nulla” si approssima». Giovanni Bernardini, uomo di lettere colto e gentile nei modi, roboante nella scrittura, scultore di versi intensi e prose robuste.
Lettera a Léontine
“Lettera a Léontine” (Tea libri, 2010) è il primo romanzo di Raffaello Mastrolonardo: un romanzo d’esordio che è già diventato un caso editoriale. Il libro è stato ripubblicato, infatti, da poco dalla casa editrice milanese Tea del gruppo Mauri Spagnol dopo una prima edizione affidata al marchio pugliese Besa edizioni nel novembre del 2008. Un percorso lungo ma vincente che ha premiato.
La libreria ideale
Le prime pagine de “La libreria del buon romanzo“ (Edizioni e/o, 2010) di Laurence Cossé, traduzione di Alberto Bracci Testasecca, hanno il potere di coinvolgere e spiazzare il lettore nello stesso tempo. Il 7 novembre del 2005 a Créts nel cantone di Biot in uno sperduto villaggio della Savoia, Paul Néon un misantropo amante di Stendhal viene rapito, lasciato solo e privo di sensi nel bosco per due giorni.










