«Se bere un whisky è versarlo/ sull’arso terriccio della propria tomba/dove l’oscenità canticchia assassinata/dall’ombra d’un cane o dalla furia della ragione/trofei d’occhi inespugnati/come fregi di antiche stamperie/ si scioglieranno nell’alcool tra i sadici archivi/ di una notte tradita da strambi propositi./ Una finestra morrà./ Morrà sul Bosforo un ferro di cavallo.» Ecco Vittorio Bodini, con “Metamor” (Besa editrice, 2010, collana Bodoniana).
Archivio ‘Varie’
Metamor di Vittorio Bodini
La ballata di Hambone
“La ballata di Hambone” (Coconino Press, 2010) di Leila Marzocchi e Igort
. Gli anni ‘20 americani e le cittadine di Huzlehurst e Vicksburg, ammalate di povertà da troppo tempo perché le parole “Grande Depressione” significhino davvero qualcosa; tanti attori diversi, ognuno portatore della sua personalissima miseria, che sembrano in fondo recitare lo stesso monologo disperato: un canto al sentimento, all’ambizione, alla vita, da parte di chi ormai impegna il 120% delle proprie energie per sopravvivere.
La poetica dell’istante
«Gli arpeggi si ripetevano, /continuamente,/ si ripetevano./ I suoni crescevano./ Rumori./ Sibili di venti lontani./ I canti mai cantati/ dritti al cuore./Gli occhi chiusi senza un motivo,/umidi senza un motivo,/ o forse un motivo che non ricordavi.» Sono i versi di Leandro Picarella in “Mai lontano dall’istante” (LietoColle, 2010).
Vita di un atomo
Pio Simplicio è un atomo di idrogeno. Ed è anche il protagonista di questo romanzo per bambini del fisico e giornalista Luca Sciortino, “Vita di un atomo raccontata da sé medesimo” (Erickson, 2010). Nessuno meglio di Pio Simplicio può azzardarsi a raccontare la storia dell’intero Universo, dal Big Bang ai giorni nostri, perché nessuno vive più a lungo di un protone.
Un uomo chiamato Kev
Kevin Handrew Hawkins ha militato sette anni nel S.A.S. e diciannove nel M.I.5: ne ha davvero viste di tutti i colori, più di quanto un solo uomo possa sopportare, percio’ ha deciso di ritirarsi.
Daltronde è quasi impossibile abbandonare del tutto il tipo di vita che ha scelto e cosi’ un bel giorno un nuovo capo, armato di documenti compromettenti, costringe Kev a lasciare per sempre la cara vecchia Inghilterra.
Di gioia, di rabbia, di noia
“In futuro, tutti ci avrebbero dovuto molto. Toglietevi il cappello, signore e signori, noi siamo quelli delle radio libere, del femminismo, della creatività, della gioia di fare politica, quelli del riprendiamoci la vita, la terra, la luna e l’abbondanza, quelli che hanno visto i guasti del mercato e vi hanno avvertiti per tempo.” Parole come “stragi”, “bombe” e “terrorismo” evocano, ancora oggi, fantasmi di un passato recente difficile da dimenticare, la cui lunga scia di sangue ha imbrattato le speranze di un’intera generazione.
Dentro la musica di Fats Waller
Tante storie nella Storia, legate da fili quasi invisibili e accompagnate dalla stessa colonna sonora: le canzoni di Fats Waller.
Due mostri sacri del fumetto contemporaneo quali Igort e Carlos Sampayo ci regalano un particolare ritratto, che ignora il musicista e rende la sua musica reale protagonista.
Le banche italiane
La collana “Strumenti” della casa editrice Il Mulino è sempre ricca di libri importanti per capire l’andazzo dello scenario politico-economico mondiale che, complice il prezzo spesso troppo alto, non godono della giusta visibilità. Non si tratta solamente di libri universitari ma di manuali pratici e leggibili utili sia per concorsi pubblici che per leggere le notizie riportate sui giornali.
Vita di Cavour
“Vita di cavour” (Laterza) di Rosario Romeo, è un’opera completa in cui tutta la vita del politico, oltre che con una maestria di scrittura che può esser propria solo ai grandi storici, viene narrata in stretta osmosi con “il suo tempo” risultando perfettamente fusa con la storia e con la cultura risorgimentale di un’Italia sul cammino verso l’Unità.
Catarsi vulcanica
Radames Colella, classe 1939, è un virologo di origini irpine in forza presso l’Ospedale Ascalesi di Napoli. La sua idea - brevettata nel 1991 - di sversare i rifiuti nei vulcani attivi al fine di risolvere l’annoso problema dello stoccaggio/incenerimento/interramento degli stessi, ha fatto in questi anni il giro del mondo, destando l’interesse di studiosi americani, giapponesi ed europei, e suscitando il dibattito su riviste scientifiche del calibro di «Science», «Nature» e «The Lancet».
Labirinto veneziano
Un romanzo che affascina, raffinato ed insolito quello di Marina Gasparini Lagrange: “Labirinto veneziano” (Moretti&Vitali, 2010), ci mostra il volto nuovo e meno noto di una Venezia antica e ricca di storia. Il suo viaggio tra le vie veneziane è per chi legge una continua ricerca di se stessi, un percorso interessante che dà la possibilità di riflettere su ciò che siamo, cercando di svelare il lato misterioso del nostro essere.
La dottrina: questo non è regime
La comunità vive secondo i dettami dell’Interno; l’Interno è una manifestazione diretta della volontà del Nocchiere ed il cittadino una sua proiezione mentale: tutto ciò che il cittadino vede e fa ha luogo unicamente perché il Nocchiere vuole che sia così. Bastano poche righe per dare un assaggio concreto de “La dottrina“(Magic Press), 2010 immaginata da Alessandro Bilotta e Carmine di Giandomenico.
L’esordio di Laura Moll
Al suo esordio come scrittrice Laura Moll dà vita ad un romanzo appassionante, ricco di colpi di scena. “Il fiume” (Aletti, 2010) è il primo dei tre romanzi realizzati dall’autrice e dà inizio ad una saga avvincente che vede come protagonista la famiglia dei Dead, i cui destini, tra intrighi e passioni, si incrociano ed intrecciano continuamente, coinvolgendo in un viaggio immaginario che, pagina dopo pagina, prende vita nella mente di chi legge.
Sacro diaspro
Avventure ricche di pericoli ambientate nell’epoca dei cavalieri, tra spade luccicanti e magie, sono al centro del romanzo fantasy “Il sacro diaspro” (Ego edizioni, 2009) di Filomena Cecere. Protagonisti della storia sono due fratelli, Orian ed Anania, sulle cui spalle grava il duro compito di recuperare un quarzo dagli straordinari poteri: il sacro diaspro donato agli elfi dalla fata genitrice e rubatogli dalla perfida strega tenebra.






