“Ne valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di stato e di giustizia offesa” (Laterza, 2010) di Armando Spataro. Si, ne valeva la pena: così risponde con questo libro il Procuratore aggiunto del Tribunale di Milano, Armando Spataro, a quanti mettono in dubbio i risultati raggiunti dalla magistratura nella difesa delle proprie prerogative contro gli attacchi operati negli anni recenti dagli altri poteri costituzionali, e segnatamente da quello politico.
Archivio ‘Saggi ed inchieste’
Autobiografia di un magistrato
“Sillabario dei tempi tristi”: fotografia di un paese alla deriva
“Sillabario dei tempi tristi” (Feltrinelli, 2009) di Ilvo Diamanti è un libro che non si nasconde dietro la maschera dell’ipocrisia mediatica, presentandosi, sin da subito, come una presa di coscienza lucida e illuminante su alcuni aspetti e avvenimenti che hanno coinvolto, sconvolto o anche solo incuriosito gli abitanti di questo strano e ambiguo paese chiamato Italia. L’autore, che collabora ormai da anni con il quotidiano “la Repubblica“, ha raccolto in questo libro i suoi interventi migliori, le sue diagnosi, le sue osservazioni.
Eroi di carta: il caso Gomorra visto dal sociologo Dal Lago
La prima cosa che potrebbe venire in mente ad un napoletano dopo aver letto il titolo di questo saggio è che “Eroi di carta” (Manifesto libri, 2010) potrebbe tradursi con l’espressione gergale “guappi di cartone” e l’accostamento con Saviano, preso di mira dal sociologo romano, non è bello né corretto. Già Adriano Sofri ha notato l’assonanza e l’ha precisato in una sua recensione purtroppo passata inosservata. Non si vuole mettere in dubbio la buona fede di Dal Lago, ma, purtroppo, il titolo è sì efficace ma di cattivo gusto.
Concordia e armonia. Riflessioni di Panikkar
La bellezza e l’inferno: Saviano, carne, sudore e verità
Un libro che appare in un periodo particolarmente buio per il nostro Paese, in cui la verità è… tutto e il contrario di tutto! Molti ignorano chi tenta di riscrivere la storia d’Italia, negano o sminuiscono il dilagare trionfante delle organizzazioni criminali che ci avvelenano, privano il nostro popolo del loro grido d’allarme. A depurare questa atmosfera ammorbata, a squarciarne le tenebre, è apparso “La bellezza e l’inferno” (Mondadori, 2009) di Roberto Saviano, degno seguito di Gomorra.
Kant: Antropologia dal punto di vista pragmatico
Davanti a un grande classico del pensiero occidentale moderno come l’”Antropologia dal punto di vista pragmatico” (Einaudi, 2010) di Immanuel Kant, non si sa bene da dove cominciare. Difficile dire qualcosa che non sia stato già detto, si rischia, per la complessità e la ricchezza dell’opera, di essere superficiali o di non rendere adeguatamente giustizia all’importanza dello scritto e del filosofo. Di fronte all’opportunità e al pregio di una riedizione come questa, vien voglia non solo di parlarne ma anche di dirne un gran bene.
Memorie di un esorcista: “La mia vita in lotta contro Satana”
«Anche in Vaticano ci sono membri di sette sataniche. Sono preti, monsignori e anche cardinali. (…). E’ una cosa confessata più volte dal demonio stesso sotto obbedienza durante gli esorcismi». Padre Gabriele Amorth è sacerdote della Congregazione di San Paolo, ma al grande pubblico è noto per il suo operato di esorcista, che svolge con solerzia, umiltà e fede nella città di Roma da molti anni. Torna in libreria con “Memorie di un esorcista” (Edizioni Piemme, 2010).
Cosa significa vivere una modernità liquida
Sono trascorsi otto anni dalla prima edizione italiana di “Modernità liquida“, edita da Laterza, ma il pensiero del sociologo polacco Zygmunt Bauman è più che mai attuale. La nuova edizione riporta alla luce questo testo agile, importante che, sin dal titolo, desta nel lettore curiosità. Prima di accompagnare quest’ultimo nelle cinque aree tematiche, vero fulcro dell’opera, Bauman chiede cosa sia oggi la modernità e in che modo si distingue dai concetti elaborati nelle epoche precedenti.
Osho: Il candore della dignità. Per una migliore esistenza
L’amara medicina cinese per curare la crisi economica
Il libro verità sull’Opus Dei
“Dentro l’Opus Dei” (Chiarelettere, 2010) di Emanuela Provera, ex numeraria dell’Opera, con coraggio racconta i retroscena di una setta appoggiata dal Vaticano e supportata dallo Stato italiano. Testimonianze di ex numerari ma anche di tanti genitori che hanno perduto i propri figli, rapiti sin da piccoli dall’Opera, fondata dal “santo” Escrivà. Emanuela Provera comincia dapprima a descrivere nello specifico com’è fatta l’organizzazione, i termini adoperati, i vincoli e i divieti che un membro deve subire.
“The Father”, la più grande organizzazione criminale
Il primo romanzo di Vito Bruschini “The Father. Il padrino dei padrini” (Newton Compton Editori, 2009) è un libro tosto. Pagine ricche di storia, cronaca e politica che si intrecciano in un racconto giornalistico che all’edizione 2009 della Fiera di Roma Più libri più liberi ha riscosso un gran successo. Un testo che affronta in maniera forte, chiara e senza pretese di verità, l’epopea, dalla Sicilia agli Stati Uniti d’America, dell’organizzazione criminale più potente della storia. VIDEO/Guarda il booktrailer
Sardegna: misteri e sequestri
Dalle gesta di Graziano Messina al rapimento del piccolo Faoruk Kassam, dal sequestro di Fabrizio De Andrè e Dori Ghezzi al caso Soffiantini. “La Sardegna dei sequestri” (Newton Compton Editori, 2009) è una minuziosa e avvincente ricostruzione giornalistica dei fatti accaduti in terra sarda scritta da Giovanni Ricci, già autore del bestseller “Sardegna criminale” la storia di tutti i sequestri di persona avvenuti in Sardegna o di matrice sarda dal 1875 fino ai giorni nostri.
“Tangenziali”, dove finisce la città e inizia la metropoli
Flaneurs post-moderni, esploratori di non-luoghi, Gianni Biondillo e Michele Monina sono gli autori di un’insolita passeggiata a tappe in quell’altrove di Milano delimitato dalle sue tangenziali. “Tangenziali. Due viandanti ai bordi della città” (Guanda, 2010) è il racconto di un viaggio tra le nuove forme del territorio, ai confini di quella che una volta si chiamava città. All’inizio fu Ian Sinclair, che insieme ad alcuni suoi amici, si promise, riuscendoci, di coprire a piedi il periplo della M25, l’autostrada intorno alla megalopoli inglese.












