Nel saggio A un giovane italiano (Rizzoli 2012) di Carlo Azeglio Ciampi, sotto forma di lettera, il Presidente Emerito così si rivolge a un giovane “sconosciuto destinatario” degli anni 2000: “Desidero invitarti ad aguzzare lo sguardo, lo sguardo acuto dell’intelletto e del cuore, affinché tu non perda di vista il segno di quella strada che tu stesso dovrai provvedere a tracciare, senza superbia, ma senza troppi timori”. Un’efficace lezione di etica civile per i ventenni di oggi che vedono il loro domani precario, “derubato del futuro” e senza punti di riferimento, scritto da un uomo di 91 anni “sono nato nel 1920″ forte della sua lunga esperienza di vita che invita a non scoraggiarsi.
Archivio ‘Saggi ed inchieste’
Carlo Azeglio Ciampi. Il “domani possibile”
Le forme-sonata di Charles Rosen
Un libro che gli appassionati di musica aspettavano da più di vent’anni, “Le forme sonata” di Charles Rosen (Edt - rivista anche la traduzione rispetto alla vecchia edizione Feltrinelli), quello che si vuol dire un classico della storiografia musicale, benché non privo di letture controverse. Il complesso lavoro del grande musicologo (e pianista in proprio), autore di almeno altri due libri fondamentali quali “Lo stile classico” (attualmente fuori catalogo), e “La generazione romantica” (Adelphi) – a suo tempo divise gli studiosi perché presentava un approccio alla materia diverso da quello tradizionale.
La paranoia: una chiave di lettura del mondo
Libro ricco, densissimo, ma chiaro e lineare questo studio sulla “Paranoia“ dello psicoanalista junghiano Luigi Zoja (Bollati Boringhieri). Di che cosa parliamo. Non di un blocco psichico manco fosse un tumore – tanto per chiarire, da subito. Non v’è traccia di basi organiche, e paranoici lo siamo un po’ tutti. L’oggetto d’indagine di Zoja è la patologia, percorsa dalla tematica individuale alle tragedie politico-culturali che ha determinato soprattutto nel corso del ‘900.
Prepariamoci: i consigli economici di Luca Mercalli
Don Gallo tra Costituzione e Vangelo
Una Chiesa diversa che sappia ascoltare gli ultimi, che sia aperta al progresso del mondo e ai giovani, insieme a uno stato che difenda le regole su cui è fondato, la Costituzione, la carta fondamentale dei diritti e dei doveri dei cittadini, nata dopo gli anni della dittatura e soprattutto dopo la Resistenza. Questo è quanto scrive Don Andrea Gallo, il prete del marciapiede, come ama definirsi, nel volume “Di sana e robusta costituzione” (Aliberti, 2011).
I discorsi sulla libertà dell’individuo di Amartya Sen
Quanto è attuale oggi il pensiero di Amartya Sen, premio Nobel per l’economia nel 1998? Gli italiani hanno potuto apprezzarlo ancora una volta, quest’anno, al Festival dell’Economia di Trento. In quell’occasione, Sen ha rimarcato il concetto della libertà economica e individuale soffermandosi a più riprese sul fatto che non occorre avere il permesso di fare una cosa ma bisogna pure essere nella condizione di poterla fare.
Avetrana e il senso del pudore
Leggere il libro “La bambina di Avetrana” (Edizioni Anordest), e poi doverne scrivere la recensione, mi ha procurato un certo fastidio interiore, un senso di inquietudine che non riuscivo a mettere a fuoco. Ho poi realizzato che si trattava piuttosto del senso del pudore, che mi faceva provare una sottile vergogna, un disagio apparentemente inesplicabile, solo all’idea di avvicinarmi a un argomento tanto… rumoroso.
Il punto G dell’uomo: i maschi e il sesso
Il titolo, “Il punto G dell’uomo” (Nottetempo, 2011), non è dei più affascinanti ma magari in libreria “acchiappa”, chissà. L’antropologo Franco La Cecla si cimenta in un’appassionata ma al contempo misurata apologia del desiderio maschile. Intanto i suoi tentativi di scagionarlo dalle risentite accuse di nuda brutalità sono preceduti dalla necessità di definirlo implicando riflessioni punti di vista narrazioni che a ritroso scorrono fino alla tragedia greca e a Platone: alle fondamenta insomma.
Un viaggio tra gli “ultimi” con Pino Petruzzelli
Bazzicalupo in cerca di libertà
“Tutto comincia con una disobbedienza” scrive la studiosa Laura Bazzicalupo nel volumetto denso di exempla (è proprio il caso di dire) “Eroi della libertà (Storie di rivolta contro il potere)” (Il Mulino, 2011). Un percorso lungo secoli che attraversa latitudini lontane, comprese zone extraterritoriali rispetto all’anima geopolitica europea che costituisce i nostri riferimenti immediati. La parola “libertà” segnatamente da noi ha perso qualsiasi verosimiglianza dopo vent’anni di abuso, per usare un eufemismo.
Rossellini e il suo cinema didattico. Il mito del Re Sole.
A partire dagli anni ’30 del Novecento, il cinema si afferma come mezzo espressivo e, poco per volta, va ad influenzare tutta la produzione culturale. Nonostante la diversità degli intenti perseguiti, cinema e storia si sono sempre incontrati sulla loro strada sia per descrivere in maniera critica un passato anche remoto, sia per analizzare una realtà presente. Ne parla Roberto Rossellini con “La presa del potere da parte di Luigi XIV” (Feltrinelli, 2011).
I professionisti del potere: la stanza dei bottoni
“I professionisti del potere” di Elio Rossi (Chiarelettere, 2011). Tutti vorremmo sapere cosa accade veramente nelle stanze del potere (una volta era ricorrente l’espressione “stanza dei bottoni”), di coloro che prendono decisioni importanti sulle sorti del nostro Paese. Alla domanda vuole rispondere con questo libro Elio Rossi, che dice di avere conosciut i nostri “potenti” molto da vicino.
Le figlie del Dio dell’inverno: storie di bulimia e anoressia
Cohen: la prosperità del vizio. Breve storia dell’economia
Io non tacerò: una vita contro la mafia
Il 24 luglio del 1992, ai funerali di Paolo Borsellino, il giudice Caponnetto si presentò come “un vecchio ex magistrato che è venuto, nello spazio di due mesi, due volte a Palermo con il cuore a pezzi a portare l’ultimo saluto ai suoi figli, fratelli e amici…”. Queste parole, insieme a quelle di molti altri discorsi, interviste e interventi del giudice sono raccolte nel libro “Io non tacerò” (Melampo, 2010). La testimonianza di una lunga vita di lotta alla mafia, ma anche di lotta all’indifferenza, a un silenzio complice.
Per sentito dire: la conoscenza al tempo di internet
Si propone come un viaggio filosofico nella contemporaneità, il libro della studiosa Nicla Vassallo: “Per sentito dire” (Feltrinelli, 2011). Un ragionare sul nostro tempo, segnato da un eccesso di informazioni che rende sempre più difficile discernere tra sapere e credere di sapere, tra testimonianze vere e false. Pubblicità, propaganda, giornalismo più o meno serio, blog e social network, wikipedia e internet in generale sono solo alcuni degli aspetti della comunicazione odierna affrontati dall’autrice.
Tengo famiglia. L’Italia dei parenti
«E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese». Così recita l’art. 3 della Costituzione italiana ma leggendo il libro di Carlo Puca “Tengo famiglia” (Aliberti editori, 2010 - collana Yahoopolis) crollano un po’ di certezze. Di diritti e di doveri.
Vieni via con me in testa alla classifiche
“Se il tuo mestiere è scrivere, fare televisione è come cercare di respirare sott’acqua”. Nell’intro a “Vieni via con me” (Feltrinelli) Saviano descrive le sensazioni che provò quando Fazio gli propose di presentare insieme un programma innovativo ma semplice come Vieni via con me. “L’idea era nata dopo che una puntata della trasmissione di Fabio a cui avevo partecipato aveva raggiunto, in prima serata, ascolti molto alti raccontando storie di camorra e informazione, di libri e scrittori perseguitati” chiarisce l’autore.
In libreria “Gesù di Nazareth”. Cristo per Benedetto XVI
Cuor di veneto
“Anatomia di un popolo che fu nazione“: è necessario partire dal titolo dell’ultimo libro di Stefano Lorenzetto “Cuor di veneto” (Marsilio) per comprenderne da subito il significato. Per entrare nel cuore, appunto, di una regione diversa dalle altre: uno stato per giunta indipendente da quello italiano per oltre 1.100 anni. Il libro del giornalista veronese si configura come uno studio del territorio, un documento del passato e del presente, un’analisi politica, geografica e culturale del Veneto.




















