Ha sette anni Cedric Errol protagonista del romanzo “Il piccolo Lord Fauntleroy“ (BUR Ragazzi 2010) di Frances Hodgson Burnett, traduzione di Antonio Foeti. Vive con la madre e la governante Mary in una modesta abitazione di un quartiere popolare di New York. Cedric oltre ad avere un portamento aristocratico, ha gli stessi capelli biondi del padre morto qualche anno prima e gli occhi scuri della madre. I migliori amici del bambino sono Mister Hobbs il droghiere e Dick il lustrascarpe.
Archivio ‘Letteratura’
Giovane America, vecchia Inghilterra. Storia di Cedric Errol
“Lo stagno delle Gambusie”: una parabola del nostro tempo
E’ veramente complesso scrivere di un’opera come “Lo stagno delle Gambusie” (Meridiano Zero, 2009) dell’esordiente padovano Enrico Hunterholzner. La difficoltà non sta tanto nella laboriosità della trama, nell’essere arduo dell’argomento, nel linguaggio ardito, bensì nella sua anomalia, nel suo essere essenzialmente e radicalmente altro. Il libro si distingue infatti in modo totale da ciò che siamo abituati a leggere, dalla quotidiana letteratura italiana.
La Roma di Franco Buffoni
In “Roma” (Guanda, 2009), ultima raccolta poetica di Franco Buffoni, sicuramente uno dei maggiori poeti italiani contemporanei, la città è pensata come un qualcosa di magnetico, antico, a tratti ancestrale. Se tutto nasce da uno spaesamento che possiamo definire “geografico” e “antropologico”, lo sguardo su questa metropoli che si allarga, come una macchia d’olio, a confini sempre più lontani si stringe, per poi allentarsi, su piccoli particolari che contengono al loro interno significati nascosti e, spesso, universali.
Laurenti: i vicoli della foresta. Una poesia dal sapore antico
“I vicoli della foresta” (Perronelab, 2010) è la prima, intensa, prova poetica di Giorgio Laurenti. Più che percorsi reali sono movimenti incessanti, ora palpabili ora intangibili, che si muovono su un magma predefinito.
“Pianoforte vendesi”: omaggio di Vitali a Bellano
E’ la notte dell’Epifania, sera di festa a Bellano, dal treno scende “il pianista”, così chiamato per via delle sue lunghe mani affusolate, ladro di professione. “Pianoforte vendesi” (Garzanti, 2009), l’ultimo romanzo di Andrea Vitali, è la storia di un ladro che in una notte “buia e tempestosa” deve scegliere tra le buone e le cattive azioni. Sceso dal treno che proviene da Sondrio nella cittadina di Bellano cerca il bordello, la confusione per rubare qualcosa, portafogli, orologi, magari anche un motorino, approfittando della festa dei Re Magi che tutti gli anni ha luogo la notte del 5 gennaio.
“La nostra guerra” di Brizzi. Fantastoria del fascismo
Cosa sarebbe successo se Mussolini, anziché appoggiare Hitler, si fosse schierato dalla parte degli Alleati? E’ il presupposto da cui prende avvio la fantasia narrativa de “La nostra guerra” (Baldini Castoldi Dalai, 2009).
“In un corpo senza carne”. Anoressia: una storia vera
“In un corpo senza carne” (Tea, 2010), racconto dell’esperienza realmente vissuta da Sara. L’inferno dell’anoressia attraverso i gironi dell’annientamento del sé. Sara finalmente ne è uscita, dopo continue pulsioni di morte.
“I cani là fuori”, buon esordio per Gianni Tetti
È un esordio niente male quello del giovane scrittore sardo Gianni Tetti, autore della raccolta di racconti “I cani là fuori” (Neo Edizioni, 2009). Davvero niente male. In soli undici racconti intrisi di gusto pulp e nero sarcasmo, Tetti riesce, infatti, a cogliere gli istinti più profondi dell’umanità, quei sentimenti ancestrali che spesso ci ricordano la nostra natura animale. Attraverso una scrittura sobria e schietta, senza ipocrisie né vani ghirigori stilistici.
Andrea Careri: teatro per gioco
“Together we are invincible – L’uomo che affittò un teatro per amore“ (Nuova cultura, 2009) è la prima opera teatrale di Andrea Careri, già poliedrico curatore di Rac-corti, progetto di racconti brevi di una, massimo due, pagine giunto ormai alla seconda edizione (in preparazione la terza). Con un linguaggio giovanile ma non giovanilistico, contemporaneo nelle moleplici sfumature, l’autore indvidua alcuni aspetti della nostra società.
Il sorriso di Nonna Carla. Elkann riflette sulla vita
“Da 10 giorni mia madre è ricoverata all’Ospedale S. Giovanni (…) da 3 giorni è nel reparto di rianimazione. È sospesa tra la vita e la morte…“. “Nonna Carla” (Bompiani 2010) di A. Elkann, il libro che lo scrittore dedica ai figli.
La fiaba del “Grande albero” tra amore e natura
Libro per bambini e per adulti, fiaba poetica di amore, speranza, virtù e coraggio. Susanna Tamaro tocca ancora una volta le corde del cuore con “Il grande albero“ (Salani, 2009), una storia sulla natura e su come l’uomo sia ormai diventato insensibile e incapace di cogliere i più semplici e puri segnali che la Terra ogni giorno gli manda. Cosa prova un albero durante la sua lunghissima esistenza? VIDEO/L’autrice parla del suo ultimo lavoro
In libreria “l’uomo verticale”. Una società spietata
Finalmente esce “L’uomo verticale” (Fandango, 2010), l’attesissimo romanzo di Davide Longo, apprezzato autore di successi come “Un mattino a Irgalem” e “Il Mangiatore di pietre”. Un romanzo, delicato e forte al tempo stesso.
Undici racconti per “Diletto”. Quando il letto racconta
Undici storie compongono “Diletto” (Voland, 2009) di Ugo Riccarelli, tutti con un comune oggetto indispensabile per l’uomo da sempre. Quando era un semplice giaciglio di foglie dentro una caverna: il letto.
Riscoprendo la via Regina
La sensazione immediata che si prova subito dopo aver letto la guida realizzata da Alberto Marcarini “Il sentiero della Regina” (Lyasis Edizioni, 2009) è quella di aver realmente fatto quel viaggio in sua compagnia alla riscoperta di luoghi antichi e suggestivi. E’ come se il lettore fosse davvero in grado di vedere quelle città, quelle strade, quei paesaggi, quegli antichi borghi mentre percorre idealmente i vari itinerari.
“Il canto della manere” chiude la Trilogia della morte
Mauro Corona nell’incontro del 15 gennaio scorso a Genova ha discusso poco de “Il canto delle manére” (Mondadori, 2009). Il bizzarro autore ertano ha parlato della sua visione della vita e del suo prossimo romanzo.
Andrea Pezzi si racconta in “Fuori programma”
Pezzi parla della propria storia in “Fuori programma” (Bompiani, 2009). Originale punto di vista sul mondo: quel che è stato, quel che è, quel che sarà. Aria di fermento, di chi ha preso coscienza, di chi ama se stesso e il prossimo.









