In questa silloge poetica di Emanuele Marcuccio, “Per una strada” (Sbc, 2009), ci sono continui rimandi ad un senso profondo di immediatezza, l’attimo che viene colto nella sua bellezza furtiva, quella che appare e velocemente scompare. I testi della raccolta seguono una parabola che ha la durata di quasi un ventennio, segno che la poesia è frequentata con assiduità ma anche con il rispetto dovuto ad una forma artistica così nobile.
Archivio ‘Poesie’
Le poesie di Emanuele Marcuccio
“Venezia doppia”, il valore della bellezza
“Venezia, si dice, ha la forma di un pesce. E come un animale marino si muove nella laguna, scende sott’acqua ma riemerge per respirare, osserva curiosa e avida i turisti che avanzano armati di maschere e fotocamere, pronta a ritrarsi come un pagura nel guscio“. Sono le parole di Paola Cantù in “Venezia doppia” (Edithion Leonhardi, 2008), scritto insieme a Italo Testa e Uwe Israel.
La poesia “sulle ali dorate del tramonto”
Sembrava quasi intimidita Francesca Crovara Pescia alla presentazione del suo primo libro di poesie “Sulle ali dorate del tramonto” (De Ferrari, 2009) alla FNAC di Via XX Settembre a Genova il 29 aprile scorso. Una donnina piccola, magrolina, capelli grigi e sorriso timido che da quando era bambina scriveva poesie e novelle da far ascoltare alle sue sorelline prima di dormire, e che ora la casa editrice genovese De Ferrari riconosce come una poetessa degna di rilievo pubblican-do una raccolta di brani che l’autrice ha scritto nel corso della sua vita.
Amore interrotto, versi del cuore
“Testi a tutto tondo che non si lasciano andare a stucchevoli sentimentalismi o languide tristezze, ma che rubano ai sogni un po’ di libertà”. Questo dice Salvatore Contessini nella prefazione al libro di Luca Denti, “Amore interrotto” (Lietocolle, 2008). Una silloge di poesie dove l’amore è il motore di tutto, scatena emozioni con uno stile di scrittura al tempo stesso arcaico (con molteplici metafore) e fresco, genuino. Tema portante è la donna “proposta nelle sue molteplici trasformazioni di ruolo, sempre salvifiche cinture a cui è assicurata la circonferenza della vita, con testi demiurgici che curano le ferite aperte di amori prigionieri e di cicli interrotti“.









