Con la comparsa della politica nella vita dei ceti medio bassi della popolazione, nacquero le piazze. “Piazze d’Italia” (Carocci, 2008) di Daniela Orta affronta, attraverso un’analisi comparativa a livello nazionale, la funzione politica della piazza. Dal 1848 la piazza, intesa come spazio simbolico del popolo, dove ci si raduna e ci si mostra, occupa un posto di rilievo; essa infatti rappresenta un segmento significativo e sintetico del nuovo agire politico.
Archivio ‘Consigli di lettura’
“Le piazze d’Italia”: lo spazio del popolo
Non fiori ma Opere di Bene!
“Opere” (Bompiani, 2008) di Carmelo Bene, raccoglie tutti i testi di uno dei più grandi attori del teatro europeo del Novecento. Uno strumento fondamentale per gli appassionati dell’attore salentino nonché un volume indispensabile per capire le evoluzioni della storia del teatro italiano. Carmelo Bene è stato un grande protagonista del teatro del Novecento dalla Voce inconfondibile, un genio che ha proposto all’attenzione della critica e del pubblico un nuovo tipo di teatro, non del testo scritto a monte ma della performance vocale.
“Il Linguaggio della Dea”, l’archeomitologia europea
“Il linguaggio della Dea” (Venexia, 2008) di Marija Gimbutas è stato recentemente ripubblicato con traduzione italiana di Selene Ballerini. Testo fondamentale, che ha reso famosa in tutto il mondo la grande archeologa di origini lituane, scomparsa nel 1994, costituisce un vero caposaldo non solo per gli studiosi di archeologia ma per tutti i lettori che aspirano a ritrovare le antiche radici culturali del vecchio continente.
“Ho Magalli in testa e non riesco a dirlo”
“Ho Magalli in testa e non riesco a dirlo” (Noubs, 2009) è piccolo volume del giovane Marco Marsullo che cerca, con ironia, di osservare il mondo che lo circonda e riproporcelo in una visione personale, tagliente e volutamente anti-poetica. Storie e microstorie diverse e diversificate che a volte si avvicinano ma molto spesso si allontanano; storie che trovano il proprio centro nel tempo in cui sono ambientate.
Bomarzo e il “Sacro Bosco”
“Bomarzo: il Sacro Bosco. Fortuna critica e documenti‘” (Ginevra Bentivoglio Editoria 2009), opera pregevole curata da Sabine Frommel, è un testo di cui si attendeva da tempo la pubblicazione. Raccoglie una cospicua messe di documenti riguardanti la rinomata e potente famiglia romana degli Orsini, in particolare le proprietà e le attività da essi gestite nell’Alto Lazio tra il XIV ed il XVII secolo.
Le polifonie vitali di Charles Mingus
Stefano Zenni, docente di Storia della musica afroamericana presso i Conservatori di Bologna e Pesaro oltre che a Siena Jazz, è l’autore di “Charles Mingus. Polifonie dell’universo musicale afroamericano” edito da Stampa Alternativa nell’ambito della collana “New Jazz People”. Il libro è incentrato principalmente sull’opera del grande compositore e contrabbassista jazz soffermandosi anche sulla sua vita e su un periodo storico americano difficile ma pieno di fermento culturale.
“Shantaram”, l’epopea personale di G.D. Roberts
“Ho impiegato molto tempo e ho girato quasi tutto il mondo per imparare quello che so dell’amore, del destino e delle scelte che si fanno nella vita. Per capire l’essenziale, però, mi è bastato un istante, mentre mi torturavano legato a un muro“. È un incipit che si imprime all’istante nel cuore del lettore quello di “Shantaram” (Neri Pozza, 2005), scritto dal poliedrico Gregory David Roberts, scrittore dai trascorsi avventurosi e decisamente movimentati.
Ricette per il matrimonio e l’adulterio
Il matrimonio, forse, è ciò che spesso la donna desidera, una famiglia, dei figli, ma poi il sogno si infrange e iniziano i problemi, le incomprensioni, le delusioni. Nel romanzo “Le ricette di Chole Zivago per il matrimonio e l’adulterio” (Garzanti, 2007) di Olivia Lichtenstein, ci sono tutti questi ingredienti, sempre attuali. La protagonista Chloe, psicoterapeuta di successo, ascolta e aiuta gli altri, ma non abbastanza se stessa quanto dovrebbe.
“L’Anarchiste” di Francesca Mazzucato
“L’Anarchiste” (Aliberti, 2005) di Francesca Mazzucato non avrebbe potuto avere titolo migliore. Senza dubbio. Nulla si trova in questo libro di controllato o regolato. Tutto segue un proprio, travolgente corso. Un fiume in piena di emozioni, ricordi, sesso. Una serie di pagine liquide e dense allo stesso tempo, che ad ogni svolta, però, tagliano l’aria, la fendono come ali desiderose di assumere un assetto controllato e stabile. E invece sfuggono.
Speciale Dino Campana 1: “Dolce illusorio sud”
Ogni volta che torna in mente il nome di Dino Campana si pensa ad un grande protagonista del novecento, ma soprattutto all’unico poeta italiano di questo secolo su cui sia sorto un vero e proprio mito di “maledettismo”: un mito che rimanda ad un’aria decadente tutt’altro che nazionale, un’aria “francesizzante” e squisitamente europea.
Le poesie di Emanuele Marcuccio
In questa silloge poetica di Emanuele Marcuccio, “Per una strada” (Sbc, 2009), ci sono continui rimandi ad un senso profondo di immediatezza, l’attimo che viene colto nella sua bellezza furtiva, quella che appare e velocemente scompare. I testi della raccolta seguono una parabola che ha la durata di quasi un ventennio, segno che la poesia è frequentata con assiduità ma anche con il rispetto dovuto ad una forma artistica così nobile.
I suoni della Bossa Nova
“Chega de Saudade“ (Angelica editore, 2005) è un libro di Ruy Castro. In un appassionato racconto, l’autore descrive personaggi, luoghi, immagini e suoni della bossa nova in un lavoro minuzioso destinato non solo agli appassionati di MPB ma a tutti coloro che sono desiderosi di scoprire una terra non sempre conosciuta attraverso alcuni suoi personaggi come Tom Jobim, ormai considerato il Gershwin brasiliano, o Joao Gilberto, inventore della famosa “batida”.
“Il sangue dello scorpione”
C’erano una volta i gialli e i romanzi storici: da un po’ di tempo sono comuni le mescolanze tra i due generi (e non solo quelle), e ci sono tanti gialli che sono anche romanzi storici, ambientati in epoche più o meno lontane, dall’antica Roma al Medio Evo all’epoca vittoriana. A questo genere misto appartiene di diritto “Il sangue dello scorpione” (Piemme, 2006) di Massimo Marcotullio.
I non luoghi di Isabella Borghese
Con “Subliminal autogrill e Minimal Hotel” (18:30 Edizioni, 2009), piccolissimi volumi della collana “Microlit” diretta da Luca Moretti, Isabella Borghese penetra da una parte nel mondo dei non luoghi, quegli spazi costruiti con un fine specifico –transito, trasporto, commercio, tempo libero – e dall’altra nel rapporto che viene a crearsi fra gli individui e quegli stessi spazi.
“Una storia impossibile” di Giorgio Tagliafico
“Una storia impossibile” (La Teca, 2009) di Giorgio Tagliafico è un breve ma intenso quaderno di appunti che trasporta i lettori in una dimensione “aliena”, rendendoli partecipi e protagonisti del viaggio di un uomo alla ricerca di sé stesso, dall’ordinario quotidiano allo straordinario di sempre. L’autore racconta di aver più volte desiderato scrivere la sua biografia, ma di aver sempre rimandato per pigrizia, ma è stato un fatto che gli ha cambiato la vita a fargli trovare la forza necessaria per portare a termine il suo progetto.
“Heartjob”, Mazzucchelli racconta il nostro tempo
In “Heartjob” (Il filo, 2008), opera prima del bravo Marco Mazzucchelli, abbiamo una serie di racconti vivaci e generazionali, ma non generazionalisti. L’autore gioca, facendo largo uso di un’ironia sottilissima e spesso nascosta, con una materia nient’affatto banale: il proprio tempo. Riprendendo un verso di Vasco Brondi, in questo “Heatjob” è messa sotto scacco l’indecifrabilità e l’evanescenza di “questi cazzo di anni zero”.









