Ci sono libri che scivolano sulle dita quasi indifferenti e libri che trasudano emozioni dalla prima all’ultima pagina, lasciando nell’anima traccia indelebile del loro passaggio. “Credevo bastasse amare“, romanzo-verità che segna l’esordio di Alessio Masciulli, appartiene a questa seconda categoria. E’ la storia, reale, di un amore spezzato da una tragica fatalità e del faticoso percorso intrapreso dall’autore verso la riconquista di una serenità interiore. La storia comincia qua, su una piazza di questa città ai confini del mare. Pescara. Una sera di giugno 2006.
Archivio ‘Consigli di lettura’
“Credevo bastasse amare”
Picasso e la creatività artistica
Uno tra i più grandi artisti dell’arte del ‘900, preso come punto di riferimento per analizzare il profilo stereotipico dell’artista. “Picasso allo specchio. Alle origini della creatività artistica” (Edizioni Ating art, 2002) di Ruggiero Sicurelli, intende ricercare le conclusioni per cui genio e sregolatezza suscitano tanto ammirazione. Voglia di libertà, sotto ogni aspetto, passando attraverso il disprezzo per ogni debolezza umana.
I bibliomatti di Mauro Giancaspro
Una vera e propria epidemia, propagatasi a partire dalla geniale invenzione di Gutenberg, la stampa a caratteri mobili, sperimentata per la prima volta nel 1456 con la pubblicazione della “Bibbia delle 42 linee“. Un morbo che può manifestarsi, a seconda della gravità, sotto forma di bibliofilia, bibliomania o bibliofollia, che sembra non conoscere battute d’arresto ma che continua a propagarsi, attraversando le epoche e colpendo soprattutto giovani e giovanissimi.
“Chi è di scena”
Venerdì 26 febbraio presso l’Auditorium del Teatro Carlo Felice di Genova è stato presentato “Chi è di scena” (Erredi Grafiche Editoriali, 2010) di Giorgio De Martino, uno strumento per approfondire lo studio e la conoscenza delle messe in scena degli spettacoli in programma in questa stagione nel teatro lirico genovese. Il libro si rivolge per lo più agli studenti delle scuole primarie e secondarie che riempiono la sala i turni G, H, J, K a cui il teatro da anni offre varie opportunità di approfondimento come le visite guidate all’interno del teatro e i laboratori in attrezzeria organizzati per approfondire la magia della scatola scenica.
“Le piazze d’Italia”: lo spazio del popolo
Con la comparsa della politica nella vita dei ceti medio bassi della popolazione, nacquero le piazze. “Piazze d’Italia” (Carocci, 2008) di Daniela Orta affronta, attraverso un’analisi comparativa a livello nazionale, la funzione politica della piazza. Dal 1848 la piazza, intesa come spazio simbolico del popolo, dove ci si raduna e ci si mostra, occupa un posto di rilievo; essa infatti rappresenta un segmento significativo e sintetico del nuovo agire politico.
Non fiori ma Opere di Bene!
“Opere” (Bompiani, 2008) di Carmelo Bene, raccoglie tutti i testi di uno dei più grandi attori del teatro europeo del Novecento. Uno strumento fondamentale per gli appassionati dell’attore salentino nonché un volume indispensabile per capire le evoluzioni della storia del teatro italiano. Carmelo Bene è stato un grande protagonista del teatro del Novecento dalla Voce inconfondibile, un genio che ha proposto all’attenzione della critica e del pubblico un nuovo tipo di teatro, non del testo scritto a monte ma della performance vocale.
“Il Linguaggio della Dea”, l’archeomitologia europea
“Il linguaggio della Dea” (Venexia, 2008) di Marija Gimbutas è stato recentemente ripubblicato con traduzione italiana di Selene Ballerini. Testo fondamentale, che ha reso famosa in tutto il mondo la grande archeologa di origini lituane, scomparsa nel 1994, costituisce un vero caposaldo non solo per gli studiosi di archeologia ma per tutti i lettori che aspirano a ritrovare le antiche radici culturali del vecchio continente.
“Ho Magalli in testa e non riesco a dirlo”
“Ho Magalli in testa e non riesco a dirlo” (Noubs, 2009) è piccolo volume del giovane Marco Marsullo che cerca, con ironia, di osservare il mondo che lo circonda e riproporcelo in una visione personale, tagliente e volutamente anti-poetica. Storie e microstorie diverse e diversificate che a volte si avvicinano ma molto spesso si allontanano; storie che trovano il proprio centro nel tempo in cui sono ambientate.
Bomarzo e il “Sacro Bosco”
“Bomarzo: il Sacro Bosco. Fortuna critica e documenti‘” (Ginevra Bentivoglio Editoria 2009), opera pregevole curata da Sabine Frommel, è un testo di cui si attendeva da tempo la pubblicazione. Raccoglie una cospicua messe di documenti riguardanti la rinomata e potente famiglia romana degli Orsini, in particolare le proprietà e le attività da essi gestite nell’Alto Lazio tra il XIV ed il XVII secolo.
Le polifonie vitali di Charles Mingus
Stefano Zenni, docente di Storia della musica afroamericana presso i Conservatori di Bologna e Pesaro oltre che a Siena Jazz, è l’autore di “Charles Mingus. Polifonie dell’universo musicale afroamericano” edito da Stampa Alternativa nell’ambito della collana “New Jazz People”. Il libro è incentrato principalmente sull’opera del grande compositore e contrabbassista jazz soffermandosi anche sulla sua vita e su un periodo storico americano difficile ma pieno di fermento culturale.
“Shantaram”, l’epopea personale di G.D. Roberts
“Ho impiegato molto tempo e ho girato quasi tutto il mondo per imparare quello che so dell’amore, del destino e delle scelte che si fanno nella vita. Per capire l’essenziale, però, mi è bastato un istante, mentre mi torturavano legato a un muro“. È un incipit che si imprime all’istante nel cuore del lettore quello di “Shantaram” (Neri Pozza, 2005), scritto dal poliedrico Gregory David Roberts, scrittore dai trascorsi avventurosi e decisamente movimentati.
Ricette per il matrimonio e l’adulterio
Il matrimonio, forse, è ciò che spesso la donna desidera, una famiglia, dei figli, ma poi il sogno si infrange e iniziano i problemi, le incomprensioni, le delusioni. Nel romanzo “Le ricette di Chole Zivago per il matrimonio e l’adulterio” (Garzanti, 2007) di Olivia Lichtenstein, ci sono tutti questi ingredienti, sempre attuali. La protagonista Chloe, psicoterapeuta di successo, ascolta e aiuta gli altri, ma non abbastanza se stessa quanto dovrebbe.
“L’Anarchiste” di Francesca Mazzucato
“L’Anarchiste” (Aliberti, 2005) di Francesca Mazzucato non avrebbe potuto avere titolo migliore. Senza dubbio. Nulla si trova in questo libro di controllato o regolato. Tutto segue un proprio, travolgente corso. Un fiume in piena di emozioni, ricordi, sesso. Una serie di pagine liquide e dense allo stesso tempo, che ad ogni svolta, però, tagliano l’aria, la fendono come ali desiderose di assumere un assetto controllato e stabile. E invece sfuggono.
Speciale Dino Campana 1: “Dolce illusorio sud”
Ogni volta che torna in mente il nome di Dino Campana si pensa ad un grande protagonista del novecento, ma soprattutto all’unico poeta italiano di questo secolo su cui sia sorto un vero e proprio mito di “maledettismo”: un mito che rimanda ad un’aria decadente tutt’altro che nazionale, un’aria “francesizzante” e squisitamente europea.









