Storia di due amici e un nemico

Antonella Stoppini

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Storia di due amici e un nemicoStoria di due amici e un nemico di Carla Maria Russo (Il battello a vapore 2018, illustrazioni di Sara Ugolotti) è la storia di un’amicizia tra due ragazzini che riesce a vincere sull’odio razziale e sulle barbarie della Seconda Guerra Mondiale.


Nel 1940 a Milano il tredicenne Emanuele Farina da cinque anni viveva della pubblica carità in un orfanotrofio. Il ragazzino a nove anni era stato ammesso presso il collegio dei Martinitt, una delle istituzioni storiche della città mantenuto con i soldi dei milanesi e con la generosità dei benefattori. Emanuele considerava un privilegio farne parte attenuando così il disagio della povertà e dell’abbandono. Quando un Martinitt usciva dall’istituto, all’età di diciotto anni, portava sempre con sé un piccolo bagaglio con cui affrontare il mondo: un mestiere, un lavoro, una piccola somma di denaro. Spesso i ragazzi che abitavano nel grande edificio di via Pitteri a Lambrate andavano a passeggio per le vie cittadine in fila per due vestiti con le loro riconoscibili uniformi.

L’intelligente ragazzino amava leggere e studiare certo che ciò fosse la chiave per ottenere successo nella vita. Infatti, secondo i suoi maestri lo studente aveva grandi capacità e apprendeva con facilità. Il giorno in cui Emanuele era stato convocato dal direttore, per ricevere la risposta se fosse stato ammesso al ginnasio, il ragazzo aveva conosciuto il suo coetaneo di origine ebraica, Luigi Colombo, dai capelli folti e scuri, chiamato “Sacco”. Fortunatamente, a entrambi era stata concessa l’opportunità di proseguire gli studi. Fin da subito, Emanuele e Luigi erano diventati amici, sebbene il primo molto ambizioso e l’altro più equilibrato, lieti di avere qualcuno con il quale condividere problemi, desideri e interessi. La loro amicizia era la loro forza che sostituiva quella famiglia che mancava. In una Milano in cui si cominciava a subire il razionamento di pane, zucchero, dolciumi e sapone fra il volitivo Emanuele e il mite Luigi stava nascendo un profondo sodalizio più forte di ogni malvagità.

Una narrazione emozionante che, raccontando il conflitto vissuto da Emanuele e Luigi, ha lo scopo di celebrare la Festa della Liberazione per introdurre i lettori più giovani alla comprensione di tragici eventi. La scrittrice in una recente intervista ha dichiarato quanto sia importante la Memoria ovvero conoscere il nostro passato, le caratteristiche di un’epoca, i limiti e i pregi, le brutture e i momenti di gloria, perché è importante capire chi siamo, presupposto indispensabile per costruire il nostro futuro scegliendo su quali valori e prospettive basare la nostra crescita, i nostri obiettivi. Inoltre la brava autrice rivela che l’ispirazione per questa storia le è scaturita quando aveva compiuto degli studi sia su due grandi istituzioni milanesi, gli orfanotrofi dei Martinitt e delle Stelline, dove risiedevano le femmine, sia sulla Milano del periodo della Seconda Guerra Mondiale.

Carla Maria Russo, nata a Campobasso vive a Milano da quando aveva 13 anni, è appassionata di ricerca storica e adora le biblioteche, dove trascorre parecchio tempo. Per Piemme ha pubblicato con successo La sposa normanna (2005), Il Cavaliere del Giglio (2007), L’amante del Doge (2008), Lola nascerà a diciott’anni (2009), La regina irriverente (2012), La bastarda degli Sforza (2015) e I giorni dell’amore e della guerra (2016), questi ultimi dedicati alla figura di Caterina Sforza.

Autore: Carla Maria Russo
Titolo: Storia di due amici e un nemico
Editore: Il battello a vapore
Pubblicazione: 2018
Prezzo: 9,50 euro
Pagine: 256

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Antonella Stoppini

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