Nati liquidi

Massimo Stillo

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Nati liquidiNati liquidi (Sperling & Kupfer 2017) di Zygmunt Bauman e Thomas Leoncini. All’età di 91 anni, il 9 gennaio 2017, è scomparso il filosofo e sociologo Zygmunt Bauman. Il grande intellettuale ha attraversato il Novecento con lucidità e capacità di analisi che lo ha reso famoso anche al grande pubblico. Alcuni suoi lavori rimangono un punto di riferimento per chi voglia comprendere le trasformazioni sociali legate alla modernità. Il suo nome è infatti associato all’idea di società liquida in cui, dai rapporti di lavoro a quelli affettivi, prevale la frammentazione e la polverizzazione delle categorie stabili che orientavano il vivere associato.


Con la conseguente “solitudine del cittadino globale”, altro titolo importante pubblicato da Feltrinelli. Ma, forse, uno dei lavori più significativi di Bauman è legato all’Olocausto: con Modernità e olocausto (Il Mulino), la tragedia chiave del “Secolo breve” viene strettamente associata alla nostra società; mentre l’analisi del ruolo degli intellettuali ne mostrava il cambiamento di ruolo: La decadenza degli intellettuali. Da legislatori a interpreti (Bollati Boringhieri).

Dunque, il lascito intellettuale di Bauman è enorme e traspare anche in un breve libro pubblicato poco dopo la sua morte: Nati liquidi. Si tratta di una pubblicazione preziosa, sia perché in essa si stabilisce un dialogo generazionale con Thomas Leoncini che lo incalza con le sue domande sia perché la riflessione riguarda le trasformazioni del corpo: dai tatuaggi alla chirurgia estetica, dai fenomeni di bullismo alle diete, fino ai comportamenti sessuali. In effetti, se le tradizionali impalcature concettuali e le strutture sociali sono diventate liquide, a questo processo non sfugge nemmeno il corpo: oggetto da plasmare e su cui intervenire secondo i canoni estetici del momento, diventa anche veicolo di comunicazione in cui si articola la dialettica individualità/appartenenza e destinatario di azioni aggressive e violente.

Il bullismo è altro fenomeno tipico dell’età giovanile ma che, nella nostra società, manifesta tratti specifici. E il bullismo rimanda in generale alla violenza diffusa e casuale, immotivata: una banalità del male che pure si collega ad altri episodi gravi di violenza inaudita che hanno suscitato il clamore mediatico.

E poi c’è il mondo del web. Un universo parallelo che inizialmente ha suscitato speranze egualitarie e democratiche ma che ben presto ha rivelato la sua essenza ambigua: fonte di comunicazione senza confini ma anche chiusura nel proprio ego isolato. Un universo anch’esso frammentato e liquido, in cui la comunicazione ininterrotta non lascia spazi di vera partecipazione e relazione con gli altri.
Altro capitolo importante: la sfera sessuale e le sue trasformazioni nell’epoca dell’e-commerce sentimentale. Anche qui, frammentazione, riconfigurazione del rapporto uomo-donna, liquidità della sfera affettiva.

Bello vedere in Nati liquidi la capacità di misurarsi su temi apparentemente lontani dal mondo accademico. Le teorie qui vengono calate nella vita quotidiana. Ma, appunto, Bauman non è stato semplicemente un accademico ed ha vissuto fino in fondo tutto il Novecento. Per questi motivi, Nati liquidi appare come un libro che farà riflettere in particolare i giovani e gli educatori/insegnanti in un rapporto di comprensione pur nella diversità generazionale. Continuità nella discontinuità, come riportato in queste pagine.

Zygmunt Bauman (Poznan 1925 – Leeds 2017), polacco di origini ebraiche è stato uno dei più importanti filosofi e sociologi. Dopo l’invasione nazista fugge dalla Polonia e si reca in URSS. Tornerà poi a Varsavia per poi approdare in Gran Bretagna all’università di Leeds. L’ultimo libro pubblicato postumo è Retrotopia (Laterza, 2017) in cui ormai l’utopia, abbandonato il futuro, si rivolge unicamente al passato.

Thomas Leoncini è nato nel 1985 a La Spezia. Giornalista, collabora con diversi quotidiani e riviste, e ha intervistato personaggi chiave dell’economia, della politica internazionale e dello spettacolo. È impegnato nello studio di nuovi modelli psicologici e sociali della postmodernità, di cui Zygmunt Bauman è stato il più autorevole esponente.

Autori: Zygmunt Bauman Thomas Leoncini
Titolo: Nati liquidi
Editore: Sperling & Kupfer
Pubblicazione: 2017
Prezzo: 14 euro
Pagine: 108

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