Pangea: il mondo in una libreria di Padova

Michela Gelati

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dIn tempi di acquisti di viaggi online, tripadvisor, navigatori satellitari e blog dei viaggiatori, una libreria di libri di viaggi e carte geografiche conserva qualcosa di prezioso, e unico. Ne è convinto Giandomenico Tono, 55 anni, proprietario di una libreria nel cuore di Padova, vicino all’antico ghetto ebraico.

Una libreria con un nome perfetto, “Pangea”, il mitico continente dalla quale per frammentazione si sono formati poi i cinque attuali. Fondata nel 1995 da due amici, Alessandro Alba e Federico Patarnello, è stata rilevata nel 2006 da Giandomenico, che prima si dedicava a tutt’altro: fotografia, teatro e tutela dell’ambiente. Giandomenico è convinto che una libreria di viaggio abbia ancora ragione di esistere ai tempi di Internet, ma con qualche precisazione: “Ci sono articoli, come i repertori di campeggi o di agriturismi che ormai non hanno più senso, perché l’informazione online è più accurata e puntuale” spiega.

“D’altra parte, penso che internet, i blog, e le altre cose che offre la rete pecchino a volte di approssimazione: ad esempio, un cliente si è scaricato da internet la carta topografica di un itinerario in montagna e si è perso perché il sentiero era stato bloccato da una frana, ha vagato a caso, raggiungendo il fondovalle a nottefonda; se avesse avuto una banale carta avrebbe visto che dal punto dove si trovava era raggiungibile, valicando una facile forcella, un bivacco che avrebbe offerto rifugio per la notte.  E’ poi molto più facile programmare un viaggio o un’escursione sulla carta che usando navigatori o itinerari costruiti da altri”. Non solo: “Oltre alla  cartografia, un libraio può proporre ai propri clienti diversi servizi, dalla consulenza, alla scelta di libri, alla ricerca di libri difficili da reperire, alla possibilità di incontrare e di confrontarsi con autori e viaggiatori”.

Su che aspetti punti di più?
La libreria è composta da tre settori: viaggio, nautica, montagna. Ogni settore va dalla guida e dalla manualistica alla cartografia, alla letteratura, ai graphic novel, agli illustrati, offrendo una selezione di editori ed autori. Piccola ma curata la sezione per ragazzi, qualche titolo di varia per me interessante, perché la specializzazione aiuta ma a volte mi va un po’ stretta. Poi, a richiesta posso procurare titoli che escono dai settori trattati.  Attenzione particolare è dedicata al viaggio lento (a piedi, in bicicletta) e alla conoscenza e tutela dell’ambiente e del paesaggio, con volumi su  giardini, orti urbani, agricoltura sinergica, terzo paesaggio.

Quali sono le sezioni di cui vai più fiero?
Questa è l’unica libreria con un ampio settore dedicata al mare tra Milano e Venezia, l’assortimento di carte sia da parete che da viaggio riscuote interesse anche fuori dai confini regionali, e anche la sezione della montagna è molto seguita. In generale la cosa che dà soddisfazione è che la maggior parte dei clienti mi chiede consiglio e si fida delle mie proposte. A volte sono i clienti a consigliarmi dei titoli da tenere: questo lo trovo divertente e segno di dialogo. A volte succede che  clienti che non si conoscevano comincino a parlare di autori a loro cari e a consigliarsi titoli, e anche questo fa “casa del libro”.

Che eventi organizzi? Li promuovi anche via Internet/social networks?
Con frequenza organizzo mostre fotografiche e di illustrazione e presentazioni di libri, a volte anche con anteprime nazionali. Ho avuto delle soddisfazioni come avere esposto il lavoro di un fotografo, Michele Mattiello, che poi con le stesse foto è stato invitato a Les encontres d’Arles e a Mosca, o aver esposto le tavole originali del graphic novel di viaggio Kurdepeople di Marina Girardi pubblicato per Comma22 che l’anno successivo è stato pubblicato con successo in Francia. Per le presentazioni di libri ho avuto recentemente il piacere di ospitare la prima veneta di Andrea Molesini, l’anteprima nazionale dell’ultimo libro di Franco Arminio, che ha tenuto anche un workshop con Tam Teatro sulla “paesologia”. In ottobre il bravo fotografo di montagna Alberto Bregani terrà un incontro sulla fotografia di montagna legato al suo libro Dentro e fuori le cime, e verranno, nella cornice del festival La fiera delle parole, alcuni autori appena passati per Pordenone legge. Collaboro  con il festival La fiera delle parole, quest’anno alla sua terza edizione padovana, fin dagli inizi con la rassegna Etnica di Chioggia, dedicata alla letteratura di viaggio, proponendo autori, con il biennale Festival della lentezza, con l’Università e l’ Istituto Confucio quest’anno abbiamo organizzato diversi incontri sulla cultura e letteratura cinese, con grande interesse di pubblico, con Cinema1 una mini rassegna di libri e film su nuove socialità in tempo di crisi, orti urbani ecc. Di tutti gli eventi do notizia nel sito web www.libreriapangea.com, attraverso Facebook, con invio di email e trafiletto sui quotidiani locali.

 I libri più venduti negli ultimi sei mesi?
“Nelle foreste siberiane” di Sylvain Tesson (Sellerio),”Sulle strade del silenzio” di Giorgio Boatti (Laterza),”Geografia commossa dell’Italia interna” di Franco Arminio (Bruno Mondadori),”Manuale del perfetto cercatore d’alberi” di Fratus (Kowalski),  tra quelli di settore “Il libro delle cenge” di Vittorino Mason (Panorama), “Tattiche da burrasca” dei Pardey (Nutrimenti),”Parenzana in bicicletta” del gruppo viaggiare slow (Ediciclo), “Navigar in laguna tra isole, fiabe e ricordi” di Fuga e Vianello, un best/long seller della libreria (Mare di carta).

Qualche consiglio di lettura?
Tra i tanti, consiglio “Baku, elogio dell’energia vagabonda” di Sylvain Tesson (Excelsior 1881),un viaggio solitario in bicicletta lungo l’oleodotto BTC dell’Asia centrale, “Marinai perduti” di Izzo (E/O),libro con un grande senso del Mediterraneo, “Alacaluf” dei Carron (Altreonde), un grandissimo viaggio di una famiglia intorno al mondo con una barca di 10 metri, “Di roccia e di ghiaccio” di Camanni (Laterza), storia dell’alpinismo partendo dalla salita di Petrarca sul Monte Ventoso nel 1336. Poi, per chi ama i viaggi  in moto tutti i libri di Ted Simon, per la vela i classici di Moitessier. Non possono mancare “Breviario mediterraneo” di Matvejevic, “Vado a vedere se di là è meglio” di Cataluccio (Sellerio),”La Polvere del mondo” e “Il pesce scorpione” di Bouvier, tra i più bei libri di viaggio (Diabasis). Per l’Asia i vari autori pubblicati da O/O, i viaggi in bicicletta di Obes Grandini, scrittore semplice ma di grande onestà (Tresogni), “Tempo di regali” di Leigh Fermor (Adelphi), per la Romania “Lungo la via incantata” di Blacker (Adelphi), il libro di Boatti “Un paese ben coltivato”, di prossima uscita per Laterza, consigliato sulla fiducia nell’autore. Infine, per giardino e paesaggio tutti i libri di Gilles Clement.

La sfida o l’ulteriore “sogno nel cassetto” per il futuro?
La sfida è riuscire a resistere continuando a fare il libraio “di qualità”, come spero di essere considerato, mi piacerebbe trovare una persona che mi aiuti a continuare espandendo anche on line le attività  della libreria perché a volte il carico è tanto per una persona sola e le pastoie burocratiche non facilitano le cose per realtà economiche così piccole. Sarebbe una buona cosa  che il governo pensasse ad aiuti ad hoc solo per le librerie indipendenti, come in Francia.

Il personaggio che vorreste venisse a presentare il suo libro nella vostra libreria?
Mi piacerebbe che venisse Sylvain Tesson, un autore che mi piace molto.

Libreria Pangea
Via S. Martino e Solferino, 106
35122 Padova
tel. 0498764022
libreria@libreriapangea.com

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Michela Gelati

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