Calico Joe, l’idolo delle folle

Alessandra Stoppini

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calico-joeCalico Joe” di John Grisham (Mondadori 2012) è il primo romanzo incentrato sul gioco del baseball “la mia passione fin da bambino” scritto dall’autore americano instancabile macchina da bestseller tradotto in 41 lingue. Un uomo in un anonimo letto d’ospedale sta morendo e suo figlio per riconciliarsi con la figura paterna lo aiuta a compiere un gesto che lo riscatterà.
È la morale di questo romanzo breve che ci insegna che c’è sempre tempo per pentirsi e tendere la propria mano.

Nell’estate del 1973 il paese stava lentamente emergendo dal trauma del Vietnam… il caso Watergate stava diventando sempre più scottante”. Chi ricorda è Paul il figlio allora undicenne di Warren Tracey giocatore dei Mets di New York “… e io vivevo e morivo a ogni partita…”. La carriera di Warren era al tramonto e la sua famiglia non lo stimava a causa della sua pessima fama di donnaiolo e alcolista. Per rincarare la dose Warren non era nemmeno un ottimo padre, anzi. “La vita a casa non era sempre piacevole e la mia via di fuga era il campo”. Per contrasto brillava di luce propria la stella di Joe Castle proveniente da Calico Rock, “piccolo e pittoresco villaggio” del profondo, segregazionista, razzista e caldo Arkansas, che giocava con successo nei Cubs di Chicago. Calico Joe era l’idolo delle folle e di Paul. “In ogni caso adesso il suo nome era nel libro dei record. Il libro era aperto e Joe aveva appena cominciato”. Quando presso lo Shea Stadium di New York le rispettive squadre di Warren e Calico Joe s’incontrarono, Tracey aveva commesso un gesto inqualificabile che aveva rovinato per sempre la sua reputazione cambiando inevitabilmente la sorte dei due giocatori. Ma c’è sempre tempo anche trent’anni dopo per redimersi, per chiedere scusa. “Il baseball era il mio migliore amico e a metà luglio del 1973, stava per subire una scossa come mai prima di allora”.

La colpa di un padre, il riscatto di un figlio”. Anche Calico Joe romanzo che affronta il difficile tema del perdono e della seconda chance che a volte la vita ci offre, diventerà prossimamente un film adattato e diretto da Chris Columbus, produttore esecutivo del film lo stesso John Grisham. Un nuovo blockbuster come le precedenti trasposizioni cinematografiche tratte dai libri del grande autore di legal thriller tra le quali Il socio, Il rapporto Pelikan, Il cliente, L’uomo della pioggia, La giuria e molti altri ancora. Ma questa volta la storia ha come protagonista una stella del baseball splendido atleta entrato nella Hall of Fame, ciò che avrebbe desiderato diventare il giovane John da piccolo “sognavo di diventare un campione”. Nato in una piantagione dell’Arkansas dove si produceva cotone e la vita era dura ben descritta nel romanzo La casa dipinta, all’età di sette anni Grisham lasciò la fattoria insieme ai genitori e ai fratelli, perché il padre aveva trovato lavoro come operaio edile. Famiglia povera quella dei Grisham e dalla forte impronta religiosa, ma l’autore oggi miliardario, emblema dell’American Dream, non ha dimenticato le proprie origini. Infatti, nel suo ultimo romanzo è molto forte il senso del Bene e del Male, di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato.

Forse Calico Joe non passerà alla storia come uno dei capolavori di Grisham, a tal proposito consigliamo la lettura de Il momento di uccidere, però racconta una vicenda che conquista perché contiene valori autentici e profondi che riguardano ciascuno di noi. Anche trent’anni dopo ci si può redimere e domandare scusa soprattutto quando è un figlio che lo chiede. “Dopo la telefonata di Agnes mi siedo alla scrivania e comincio a riflettere sulla mia vita senza Warren, mio padre. Ho cominciato a chiamarlo Warren quando ero al college, perché l’ho sempre considerato un individuo qualunque, più un estraneo che un padre. Lui non ha mai fatto obiezioni. Non gli è mai importato come lo chiami e ho sempre pensato che preferisca che non lo chiami affatto. Io almeno ogni tanto un tentativo lo faccio, lui mai”.

John Grisham è nato a Jonesboro, nello Stato americano dell’Arkansas, l’8 febbraio 1955. Laureatosi in legge nel 1981, per nove anni è stato avvocato penalista. Ha ricoperto anche incarichi politici come membro della Mississippi House of Representatives. È nel comitato dell’Innocence Project di New York ed è presidente del comitato del Mississippi Innocence Project alla facoltà di legge dell’University of Mississippi. È l’autore di: Il momento di uccidere, Il Socio, Il Rapporto Pelican, Il Cliente, L’appello, L’uomo della pioggia, La Giuria, Il Partner, L’avvocato di strada, Il Testamento, I Confratelli, La casa dipinta, La convocazione, Fuga dal Natale, Il re dei torti, L’allenatore, L’ultimo giurato, Il Broker, Innocente, Il professionista, Ultima sentenza, Il ricatto (2009), Ritorno a Ford County (2010), Io confesso (2010), La prima indagine di Theodore Boone (2011) Theodore Boone 2 La ragazza scomparsa (2011), I contendenti (2011) tutti editi da Mondadori. “Sto ultimando The Racketeer, storia di un avvocato in prigione che, dopo l’assassinio di un giudice federale, è l’unico a sapere chi è l’assassino”, ha dichiarato Grisham in una recente intervista pubblicata sul Venerdì di Repubblica del 29 giugno 2012. Lo scrittore vive in Virginia a Charlottesville in un ranch di 450 ettari.

Autore: John Grisham

Titolo: Calico Joe

Editore: Mondadori

Traduzione: Nicoletta Lamberti

Anno di pubblicazione: 2012

Prezzo: 18 euro

Pagine: 192

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Alessandra Stoppini

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