“Le 13 cose” di Alessandro Turati

Chiara Pieri

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le_13_cose_alessandro-turatiOriginale, imprevedibile e grottesco. Ironico e al contempo velato di malinconia. Il romanzo d’esordio di Alessandro Turati, “Le 13 cose (Neo Edizioni, 2012) ci catapulta nel disordinato, strambo e particolarissimo mondo del protagonista quasi trentenne Alessio Valentino, che, senza più i cardini che imperniavano la sua vita, si muove a passi lenti nelle direzioni più impensabili.

Una casa nell’hinterland milanese, una cagna di nome Tanaquilla, i libri, un po’ di birra e una lista di 13 cose, che gli ha lasciato la fidanzata Emilie otto anni fa, prima di essere stroncata da un cancro, sono tutto quello che resta nell’esistenza di Alessio.

Senza lavoro e senza amici, Alessio è un ragazzo solitario, che scaccia l’angoscia tra l’alcool e la lettura, ma senza mai smettere di gettare occhiate critiche al mondo che lo circonda. Il suo universo è popolato da strani personaggi, dalla figlia del vicino, il cui passatempo preferito è quello di seppellire i giocattoli al vecchio Burano, che senza tanti convenevoli gli si piazza in casa fino a provocare situazioni controverse, surreali, dall’esito catastrofico.

Ma più che la trama, quello che colpisce del libro di Turati, schietto e volutamente volgare, senza mezzi termini, è il flusso sconnesso di pensieri del protagonista, che, tra le vicende di un presente in disfacimento, racconta episodi del suo passato, dei suoi sogni o di un ipotetico futuro. Ecco che si fa più vivo il ricordo di Emilie, ma anche quello dei genitori e degli strambi amici di infanzia e gioventù. Ed ecco quello che sarebbe potuto essere se Emilie non fosse scomparsa così presto.

Del romanzo si apprezzano sia lo stile realistico e crudo che acuisce la partecipazione alla vicenda, ma anche la commistione di intenti: se da un lato la storia di Alessio muove al riso, dall’altra la condizione precaria e misera del protagonista lasciano un velo di tristezza. Consigliato a chi cerca una lettura diversa, forte diretta ed essenziale, che ammicca allo sperimentalismo e alla provocazione.

Alessandro Turati è nato nel 1981 a Lecco quand’era in provincia di Como. Vive a Inverigo e lavora a Nibionno come consulente per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Inverigo è in provincia di Como; Nibionno è in provincia di Lecco. Ha una laurea conseguita qualche anno fa presso l’Università Degli Studi di Milano. Scrive con costanza dagli anni novanta, cioè da quando sua nonna, avendo la sciatica, abitava con lui e guardava Beautiful: il gioco era riscrivere la trama di ogni puntata. Conserva ancora quel quaderno dal titolo Opera disapone: Ridge Forrester moriva subito. Le 13 cose è il suo primo romanzo.

Autore: Alessandro Turati
Titolo: Le 13 cose
Editore: Neo Edizioni
Anno di pubblicazione: 2012
Pagine: 112
Prezzo: 12 euro

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Chiara Pieri

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