Materiale altamente resistente

Sara Meddi

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Materiale altamente resistente è un libro che sta a cavallo tra il romanzo e la raccolta di racconti. E in effetti ci sono quattro racconti, ma tra di loro c’è un filo che attraversa queste storie in modo così resistente che ci viene da pensare più a un romanzo corale che a una raccolta. Ed è materia forte, resistente per l’appunto, quella che maneggia Carannante. Una materia che quando prende forma dà vita al plastico di una Napoli feroce e selvaggia. Sono storie che riguardano soprattutto Napoli, perché Napoli è una città dall’anima inconfondibile, ma basta allontanare un po’ lo sguardo per vedere il panorama di una grande periferia globale. Ed è il tema della “resistenza” forse, intesa sia come durezza degli animi e delle coscienze sia come opposizione morale e civile, il tirante che dà una sostanza e un’unità alle storie.

C’è la storia di un ragazzino che vive in un quartiere periferico, uno di quelli che non sfigurerebbe in Gomorra di Garrone. Un gomitolo di palazzine dove l’unico luogo di pace è il terrazzo di casa, quello dal quale si può comunque vedere Jasmine farsi di eroina. Di eroina il padre e la madre gestiscono un florido commercio, un’attività condotta con una precisione che spacca il grammo e caratterizzata dal via vai d’intermediari dello spaccio che portano i pittoreschi (almeno per noi) nomi di L’Inglese e Il Pensionato. La normalità è vissuta all’ombra del mito del Professore ed è solo un po’ distorta dalla consapevolezza di dormire accanto a un rifugio per malavitosi, un buco scavato tra i muri. Sullo sfondo il pericolo incombente di un padre allunato e sempre in fuga, costantemente ossessionato da un mantra di sopravvivenza: fottere gli altri prima che gli altri fottano lui.

C’è anche la storia di Vincenzoblu, un bellissimo racconto che è una declinazione in chiave malata della favola di Peter Pan. Vincenzo è fermo al 1982, anno della vittoria dell’Italia ai Mondiali e momento apice della sua adolescenza. Parcheggiato all’Università da anni Vincenzo si tiene ancorato alla giovinezza con litri di botox anzitempo spalmati in faccia, un ciuffo fuori moda sempre più diradato e una maglietta blu da calciatore nazionale anni ‘80. Tra le repliche di Happy Days e le canzoni dei Queen passa le giornate organizzando furtarelli con Antonio, liceale proprio sul punto di crescere. Il tempo scorre così verso una separazione da Antonio e da soprattutto da sé stesso che Vincenzoblu non vuole e non è in grado di accettare.

Autore: Antonio Carannante

Titolo: Materiale altamente resistente

Editore: Ad est dell’equatore

Anno di pubblicazione: 2011

Prezzo: 10 euro

Pagine: 96

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Sara Meddi

Sara è nata nel 1985 vicino Roma. Da bambina, prima di convertirsi alla letteratura, sognava di fare la paleontologa o, in alternativa, la disegnatrice di costruzioni Lego. Adesso lavora da qualche anno nell’editoria come redattrice freelance. Votata da sempre al pendolarismo adesso si divide tra Roma e il Trentino; quando non è in treno vive con il marito, un bimbo, due gatte e un congruo numero di libri. Nel (raro) tempo libero corre, guarda film horror e gioca con discreto successo a Super Mario.

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