“Storia proibita di una geisha”

Redazione

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Mineko Iwasaki, una delle geishe più famose di Gion Kobu e di tutta la storia del Giappone, scopre il velo di mistero attorno alla figura di “artista” che ha rappresentato per lunghi anni della sua vita. Con l’aiuto della scrittrice americana Rende Brown, dipinge un affresco intimo e coinvolgente della vità di una “donna d’arte”. Contrariamente al pensiero comune, la geisha non può essere paragonata a una prostituta d’alto bordo e la confusione tra i due ruoli lo si deve a ragioni storiche ma non empiriche. Il suo compito è quello di applicarsi nelle arti, come la danza, ed esibirsi davanti a un folto e facoltoso pubblico di clienti in bachetti o altre manifestazioni. La loro crescita professionale è preparata e gestita in appositi istituti, guidati da una proprietaria che cura i loro impegni. Più crescono di qualità, maggiore è il numero di clienti.

Come in ogni attività commerciale che si rispetti, le geishe devono curare ogni aspetto, compreso quello relazionale. Devono quindi imparare le lingue, la presentazione, il linguaggio da usare e conoscere gli interessi dei clienti per poter sostenere una conversazione intelligente con loro. Mineko tutto questo non pensava di realizzarlo, la sua timidezza era un tabù molto arduo da superare. Non appena la sua famiglia riceveva degli ospiti in casa non esitava a nascondersi nel primo armadio che trovava per non sentirsi in imbarazzo. Proprio quando la signora Iwasaki, proprietaria di una delle più importanti scuole di Gion Kobu, bussò alla casa dei suoi per chiedere l’assunzione di un’altra delle sue sorelle, non potè evitare di essere osservata con curiosità.

La donna trovò i suoi lineamenti perfetti e pensò che sarebbe stata la sua atatori, la naturale erede dell’istituto. Da questo momento la vita di Mineko prende una strada nuova, la danza le entra nel sangue, si dedica allo studio approfondito di quest’arte tanto da essere invidiata e denigrata dalle sue compagne. Vuole diventare la numero uno e vi riesce. Fioccano le proposte di matrimonio dai ricchi clienti, così come le avances violente. La sua giovane età ed un brutto episodio accaduto anni prima le chiudono le porte all’amore. Ha imparato a sapersi relazionare professionalmente con i clienti, ma non ha ancora trovato un’intimità fisica e psicologica con l’altro sesso. L’occasione arriva con un famoso attore, Toshio, relazione che le dà una maggiore consapevolezza artistica, migliora i suoi gesti e la sua eleganza durante le esibizioni.

Inoltre, impara a vivere nell’indipendenza economica, dato che la vita all’interno dell’istituto di formazione professionale è definita in tutti i particolari tanto da lasciare alle allieve il solo compito di esercitarsi nella propria arte. Forma una famiglia e all’età di 29 annni abbandona la danza. Si limiterà a frequentare qualche volta i banchetti come ospite, con la nostalgia di una cultura in via di estinzione perchè sono sempre meno le persone disposte a gestire un istituto per geishe, per mancanza di tempo e di attitudine.

Mineko Iwasaki, classe 1949, è stata la più famosa geisha del suo tempo. Si è ritirata dall’attività artistica compiuti i 29 anni. Ora vive con la famiglia a Kyoto.

Rande Brown, scrittrice americana e traduttrice di opere filosofiche giapponesi. Gestisce una società che si occupa di scambi culturali con l’Oriente e dirige una rivista statunitense che si occupa di religione buddhista.

Autore: Mineko Iwasaki, Rande Brown
Titolo: Storia proibita di una geisha. Una storia vera
Editore: Newton & Compton
Anno: 2012
Pagine: 318
Prezzo: 9,90 Euro

Articolo di Lorenzo Carrega

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