Angeli, viaggio allucinante in una psiche frammentata

30e30a78-eebb-472f-917a8e86dfc8d950_mini

Colline è una donna distrutta, dentro e fuori. Una donna che metodicamente e quotidianamente infligge abusi al suo corpo per renderlo il più ripugnante possibile, e che si ritrova alla soglia dei trent’anni totalmente isolata socialmente. Obesa, denti rovinati, cicatrici: è questa l’immagine che lo specchio rimanda a Colline. E lei ne è soddisfatta, tanto che ogni giorno butta giù pasti a base di proteine sintetiche per evitare di perdere peso, si tinge i capelli di scuro e indossa delle lenti a contatto per nascondere il vero colore dei suoi occhi. La sua vita ha un solo scopo: trovare un angelo, un angelo vero, di cui lei possa prendersi cura per tutta la vita.

Lynn è tutto il contrario di Colline: è giovane, magra, snella, bellissima. Fa la modella, e sfila sulle passerelle delle città più alla moda del mondo. Non mangia, Lynn, e se per caso butta giù qualcosa fa sì che il suo corpo lo butti subito fuori. Costantemente giudicata, controllata, plasmata, Lynn smarrisce la sua identità. E, apparentemente senza ragione, abbandona la sua sfavillante carriera e comincia la sua discesa verso l’inferno, il suo percorso per trasformarsi in qualcun altro, distruggendo metodicamente il suo corpo. Ciò che resta alla fine di questa battaglia contro sé stessa è Colline.

Queste due identità convivono, alternandosi come bene e male, razionalità e irrazionalità, in un allucinante viaggio nella mente frammentata della donna. Che ha un unico obiettivo, trovare l’angelo, un obiettivo che persegue con tutte le forze e in tutti i modi. Per questa sua instancabile ricerca, Colline si è già fatta tre anni di carcere per molestie a un ragazzino. Ma essere condannata a tre anni è stato un colpo di fortuna, in realtà, perché di ragazzini lei, a insaputa delle autorità, ne ha rapiti e uccisi tanti.

Tutti sottoposti a un perverso rituale religioso che la donna esegue nel suo spasmodico tentativo di trasformarli in angeli puri e innocenti. Nonostante sia costantemente monitorata, Colline continua la sua ricerca, e trova David, quello che potrebbe essere un perfetto angelo. Il passo successivo è trasformarsi di nuovo, e diventare Michelle, un’adolescente timida e impacciata che con il ragazzino intreccia una fanciullesca relazione, una relazione finalizzata al raggiungimento del suo obiettivo: avere un angelo con sé per tutta la vita.

Angeli è un romanzo inquietante, che centra perfettamente il bersaglio grazie a una scrittura tagliente e a capitoli brevi e incisivi. La psiche frammentata e disturbata della protagonista viene resa in maniera magistrale con i continui cambi di prospettiva e di soggetto narrante. La malattia psichica è chiaramente percepibile e viene raccontata in modo realistico senza fronzoli, esposta al giudizio, ottenendo il risultato opposto: il lettore non giudica la protagonista, ma si cala nei suoi panni, e ne esce scosso. Proprio per questo la trama, intesa come svolgimento dell’azione, passa in secondo piano, perché ciò che colpisce – e intriga, convincendo ad andare avanti nella lettura – sono i processi mentali di Colline, il suo modo di vedere sé stessa e il mondo, quel mondo che ha contribuito a farla diventare ciò che è. Un ottimo romanzo di esordio, interessante e ben scritto, ma non adatto a tutti.

Julie Grelley, sceneggiatrice, è nata a Parigi nel 1970. Angeli è il suo primo romanzo

Autore: Julie Grelley
Titolo: Angeli
Editore: Atmosphere Libri
Anno: 2012
Pagine: 140
Prezzo: 15,00 Eu

Articolo di Andrea Francesca Barsanti