Generosity: la felicità è volontà, dono o gene ereditario?

Chiara Pieri

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generosity-mondadoriFelicità, gioia di vivere ed entusiasmo caratterizzano la protagonista di “Generosity” di Richard Powers. Il suo nome è Thassa, algerina trapiantata negli Stati Uniti, che presto diventa, senza aspettarselo, un fenomeno mediatico.
Uno scienziato, infatti, è convinto di aver scoperto in lei il gene della felicità.

Scienza, successo o libertà? Questi i temi affrontati con un tocco di originalità da Richard Powers.

In Generosity compaiono problemi che si leggono sui giornali o nelle riviste scientifiche, ma che tuttora non hanno trovato una soluzione. Nell’opera di Powers, però, c’è molto di più: ad esempio, il mondo contemporaneo che, avvalendosi di facebook , talk show, ricerche scientifiche, sempre più invade la privacy delle persone con effetti devastanti sulla loro sensibilità.

Russel Stone, un malinconico professore di scrittura creativa, insegna in una classe di una decina di allievi, tra i quali si distingue per la sua abilità e il suo entusiasmo un’algerina trasferitasi negli Stati Uniti, dopo aver perduto madre e padre e dopo essere sfuggita alla guerra civile nel suo paese. Ciò che meraviglia è che Thassa, nonostante questi precedenti, è felice e con le sue scritture creative talvolta poetiche, sempre vive e originali, diviene il polo di attrazione del professore e della classe. Ben presto i suoi compagni le attribuiscono il soprannome di Miss Generosity. Il prof Stone per descriverla parla di un’ipertimia, cioè di un’euforia continua, priva degli sbalzi d’umore comuni a tutti i mortali.

Thassa, con ironia, come sottolinea Powers, diviene un caso scientifico. Kurton, uno scienziato, vuole studiare il suo genoma e, dopo vari esperimenti, è convinto di aver scoperto grazie a lei il gene della felicità. Thassa diventa anche un fenomeno mediatico, appare in televisione; la sua vita non è più la stessa. È infastidita da migliaia di visitatori, di e-mail ed alla fine si vede costretta a nascondersi e a fuggire per avere un’esistenza normale. Addirittura gli scienziati vogliono comprare i suoi ovuli a cifre pazzesche per generare discendenti felici. Ma la libertà, ci fa comprendere Powers, non ha prezzo.

Generosity è un romanzo affascinante e originale che riesce a scavare nella psicologia dei personaggi e a proporre una storia nuova, che coinvolge la scienza e i mass-media. Il successo non è sempre liberatorio, si deve pagare un prezzo Gli scienziati inoltre sono veramente in grado di risalire all’origine della felicità o, studiandola, non rischiano di offuscarla?

Richard Powers è nato a Evanstone, Illinois nel 1957. All’età di undici anni la sua famiglia si trasferice a Bangkok, dove risiede per cinque anni. Rientrato negli Stati Uniti, Powers intraprende studi di fisica che interrompe per dedicarsi alla letteratura. Nel 1985 pubblica il suo primo romanzo, Tre contadini che vanno a ballare. Tra i suoi titoli si ricordano The Gold Bug Variations (1991), Operations Wandering Soul (1993) e Galatea 2.2 (uscito in Italia nel 2003). Eletto membro dell’American Academy of Arts and Sciences, Powers ha ricevuto numerosi e prestigiosi premi, tra cui il MacArthur Fellow, il Lannan Literary Award e il Dos Passo Prize for Literature. Con Mondadori ha pubblicato Il tempo di una canzone (2006) e Il fabbricante di eco (2008) con cui ha vinto il National Book Award nel 2006.

Autore: Richard Powers
Titolo: Generosity
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 20 euro
Pagine: 365

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Chiara Pieri

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