Filosofia per bambini

Paolo Calabro

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cielo_stellato_sopra_di_meNon indugi il giovane a filosofare e non desista l’anziano dal farlo. Non si è mai né troppo giovani né troppo vecchi per il benessere dell’anima”. Con il Platone dell’epistola a Meneceo si apre “Il cielo stellato sopra di me” (Graus, 2010) di Olimpia Ammendola. Nella convinzione che la filosofia sia una forma raffinata (ancorché faticosa) di felicità, adatta agli adulti quanto ai bambini.

Ed è a questi che l’autrice rivolge la sua opera, “in un’epoca che ha ampiamente garantito il benessere materiale ai bambini, lasciando sullo sfondo il problema della loro felicità”. E’ vero infatti che la felicità è stata messa in ombra dalla preminenza accordata all’accumulo di beni (e ciò per la verità anche gli adulti, il cui stress aumenta maggiormente proprio nelle società più opulente); non va d’altro canto taciuto che quest’epoca ha garantito il benessere materiale di alcuni bambini (a dispetto dei tantissimi che soffrono la malnutrizione e muoiono ogni giorno per malattie curabili).

Sulla linea della pedagogia bruneriana, per la quale non esiste una natura del bambino predeterminata e quindi nessuna proposta culturale è precoce (in generale), l’autrice presenta un libro dalle tinte vivaci e dalle figure aggraziate, in cui ogni capitolo è dedicato a un autore o a una corrente di pensiero (fanno eccezione quelli dedicati all’archè, alla domanda “che cos’è la filosofia?” al Rinascimento e al Novecento): da Esiodo ai sofisti, da Socrate a Epicuro, da Gesù a Kant (alla cui celebre chiusa della Critica della ragion pratica l’autrice deve il titolo) fino a Karl Popper.

Ma il testo non si presenta come un compendio di storia della filosofia per bambini, bensì come un invito rivolto al bambino a riflettere su se stesso, sul mondo circostante, sulla propria esperienza. Il primo capitolo, ad esempio, si apre così: “filosofia è una parola che sicuramente non conosci. Anziché darti la definizione bella e pronta prova tu a ricostruirne il significato. Quale di questi eventi ti suscita meraviglia? Un fiore che sboccia; una tempesta; il cielo stellato; un tramonto; una eclissi solare; un bambino che nasce”. Altrove si invita il bambino a disegnare delle vignette sul tema della storia di Talete che diventa ricco; più avanti ancora si chiede al bambino se a suo avviso il rimorso di Agostino sia giusto e eccessivo.

C’è posto per le prove dell’esistenza di Dio, per l’asino di Buridano, per il Giornale di bordo di Cristoforo Colombo alla scoperta dell’America, per la differenza tra la magia e la scienza. Il libro è pensato per ragazzi d’età compresa tra gli 8 e i 12 anni. Corredato da un DVD multimediale che presenta i contenuti del libro in forma interattiva.

Olimpia Ammendola è stata maestra elementare per venti anni e attualmente insegna Filosofia e Scienze sociali nei licei. È autrice del romanzo L’anoressica (1990) e La Stella di Rashid – Vita e morte di un militante comunista (2003).

Titolo: Il cielo stellato sopra di me
Autrice: O. Ammendola
Editore: Graus
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 15,00
Pagine: 84

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Paolo Calabro

One Comment

  1. Anna Maria Sanfile

    Sono molto felice che si cominci a parlare di filosofia per bambini. Quando insegnavo questa nobile disciplina nei licei (sono andata in pensione nel 2005) amavo dire ai miei alunni che i bambini sono i primi filosofi e che ne dovrebbero essere anche i principali fruitori (naturalmente nelle forme più adatte alla loro età) prima che il loro sguardo sia offuscato dai pregiudizi degli adulti.
    D’altra parte la filosofia, come si sa, nasce dallo stupore, e quale stupore può superare quello che appare negli occhi di un bambino che, guadagnata la sua autonomia dal primo egocentrismo, si affaccia al mondo con sguardo puro? Ben vengano, dunque, libri di filosofia per bambini! Anche io ho scritto un piccolo libro di favole “per adulti” (come si legge nel sottotitolo) ma che in realtà, proprio per il suo linguaggio “leggero” ( di quella leggerezza di cui oggi più che mai si ha tanto bisogno, descritta con raffinata abilità da I. Calvino nella prima delle sue “lezioni americane”), é rivolto essenzialmente ai bambini, come indica il titolo “Tornare bambini per crescere”, edito dalla “Città del Sole” nella collana “Salotto letterario romano”. Chi avesse curiosità di vedere la copertina, disegnata da una mia cara amica, che ha corredato ogni favola con un delizioso pastello acquerellato, la pùò trovare sul sito della casa editrice. Complimenti all’autrice per aver promosso questo genere di letteratura.