
Martha Nussbaum, nel suo ultimo bellissimo saggio, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica (Il Mulino 2011), ripropone, con molto coraggio, una riflessione che, di questi tempi, dovrebbe essere presa subito in considerazione e non etichettata come insensata. Il pensiero che anima questo saggio agevole è molto semplice : la nostra democrazia è a rischio perché non si dà più il giusto spazio ad un’educazione umanistica, fondamentale perché consente a un bambino di imparare a pensare criticamente allargando i suoi orizzonti. Un’idea, questa, corroborata dalle numerose esperienze pedagogiche, da Pestalozzi a Dewey passando per Tagore, le quali hanno dimostrato che il progresso di una nazione è strettamente correlata al tipo di istruzione proposto. Purtroppo, invece, oggi i nostri governanti sono ancora propensi a non considerare la cultura nell’ambito delle proprie politiche, addirittura convertendo il sistema d’istruzione scolastico in funzione della carriera del discente che, magari, in un’azienda andrà a ricoprire, in un probabile futuro, una funzione dirigenziale. Ma, ci avverte la Nussbaum, in che modo affronterà i problemi che si troverà dinanzi? è importante, per questo, insistere nel sistema d’istruzione col metodo socratico perché viviamo in società aperte, dove costantemente ci confrontiamo con popoli diversi. Bisogna, quindi, puntare alla formazione dei cittadini, sradicando quei miti di purezza che spesso ritroviamo nelle dichiarazioni dei politici e insegnando agli studenti a vedere il mondo dal punto di vista di altre persone. La cultura umanistica, oltre a promuovere il pensiero critico, insegna a non aver paura della debolezza e ad affrontare ogni difficoltà attraverso la cooperazione. Una buona scuola, come dice Tullio De Mauro nella prefazione, “deve educare in questo modo al mondo”. Un saggio importante e attuale che affronta il problema della democrazia partendo da un’altra visione delle cose e lucidamente ci ricorda che la crisi, a breve termine, è economica ma, nel lungo periodo, è culturale e quest’ultima sarà sempre più difficile da risolvere se non si affronta il problema seriamente e con coscienza.
Martha Nussbaum insegna Law and Ethics nell’Università di Chicago. Con il Mulino ha pubblicato : “Diventare persone” (2001), “Giustizia sociale e dignità umana” (2002), “Le nuove frontiere della giustizia” (2007), “Giustizia e aiuto materiale” (2008), “L’intelligenza delle emozioni” (2009), “Lo scontro dentro le civiltà” (2009), “Libertà di coscienza e religione” (2009), “La fragilità del bene” (2011).
Autore: Martha Nussbaum
Titolo: Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica.
Editore: Il Mulino
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine 160
Prezzo: 14 euro


“L’educazione ha sempre avuto un orientamento bifronte: da una parte garantire la continuità della società, dall’altra permettere all’individuo di ‘farsi persona’, di trovare la propria strada nel mondo”, osserva Diego Sevilla Merino, docente all’Università di Granada, nella prefazione di “Attra-verso Bauman” di Agnese Ravaglia (FrancoAngeli, 2009).
“Videodipendenti o videointelligenti” (Edizioni Red!, 2009) di Erina Fazioli Biaggio, è una sintetica ma completa guida per educare i più piccoli all’uso della televisione. Pensata per genitori e insegnanti allo scopo di esimere la tv dal ruolo di babysitter onnipresente. E ridare a questo invadente apparecchio la funzione che gli compete: un semplice elettrodomestico.