“Mai come mia madre“ (Ponte alle Grazie, 2009) di Ruth Reichl è un libro intimo. L’autrice ha ha avuto il coraggio di scrivere cambiando completamente genere, da specialista gastronoma.
Ha scelto di mettere a nudo un po’ della sua vita, andando in cantina e aprendo tutte le lettere e gli scatoloni di sua madre, scoprendo così quanto poco la conoscesse, e allo stesso tempo ha capito quanto le ha insegnato per vivere al meglio.
Il libro è piccolo, semplice e veloce eppure racchiude in queste poche pagine, tre generazioni di donne americane, che hanno vissuto il cambiamento della società, legate al conformismo e alla tradizione. Quello che l’autrice scopre è che la madre in fondo aveva passato quasi tutta la sua vita a dare la libertà a sua figlia, ciò che lei non ha avuto dalla madre, e cosi questa signora definita la regina delle muffe, perché in cucina era un vero disastro, alla fine si rivelerà come la miglior mamma che Ruth potesse avere. “All’epoca sentivo la profonda amarezza che si celava dietro le sue parole e comprendevo quanto fosse infastidita per i limiti che le avevano imposto i suoi genitori. Ma solo adesso capisco che non parlava di sé. Mi stava mandando un messaggio, mi stava avvertendo di non commettere gli stessi suoi errori. In un gesto di straordinaria generosità, mi stava dando un altro regalo che a lei era stato negato: il permesso di sfidarla. E benché allora non lo sapessi, il messaggio l’ho ricevuto forte e chiaro.“
Questo brano tratto dal libro rende chiaro all’autrice quanto la libertà e l’anticonformismo che negli anni ha conquistato, alcune volte con fatica, sono in realtà insegnamenti di Mim, che ha cercato di proteggerla da una vita perfetta legata a stupidi ideali borghesi e di casalinga perfetta che invece hanno guidato, e rovinato, la sua vita. Un mémoir tutto al femminile, divertente, intenso, brillante, che ci mette di fronte a una profonda verità: dietro il successo di una donna spesso c’è l’insuccesso di sua madre.
Ruth Reichl, direttrice della più importante rivista culinaria a livello internazionale, Gourmet Magazine, Ruth Reichl è stata critica gastronomica per il New York Times e per il Los Angeles Times, ha scritto per Vanity Fair, Metropolitan Home, Food andWine. Popolarissima negli Stati Uniti grazie anche al successo dei suoi libri, in Italia ha acceso l’entusiasmo dei lettori con i suoi appassionanti memoir.
Autore: Ruth Reichl
Titolo: Mai come mia madre
Editore: Ponte alle Grazie
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 12 euro
Pagine: 112
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