Continua ne L’ultimo uomo nella torre la ricerca in forma fictionnelle nelle trasformazioni del continente indiano indagato dapprima come giornalista, esperto di finanza addirittura – cosa non del tutto consueta fra gli scrittori – e poi come narratore puro da Aravind Adiga.
Leggi tuttoL’India di Aravind Adiga. Troppa miseria e poca nobiltà
Se i saggi di Arundhaty Roy sono un’analisi lucida e impietosa dell’India moderna, il corrispettivo in forma di narrativa sono sicuramente i lavori di Aravind Adiga, da poco in libreria con “Tra due omicidi” (Einaudi, 2010).
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