Al Circolo della Stampa di Milano, lo scorso 22 febbraio, lo scienziato Edoardo Boncinelli ha presentato “Mi ritorno in mente” (Longanesi, 2010), assistito dal prof. Giulio Giorello e dal filosofo ed epistemologo Armando Massarenti.
Corpo, coscienza ed emozioni. “Mi ritorno in mente”
“Io sono cattivo”
“Io sono cattivo” (Iride, 2009) è una curiosa raccolta di racconti pubblicata da Diego Rossi, autore alla sua prima, intensa, prova letteraria. L’antologia prevede l’intreccio di micro storie che hanno come minimo comune denominatore il conflitto ancestrale tra forma e sostanza, apparenza ed autenticità.
Andrea Careri: teatro per gioco
“Together we are invincible – L’uomo che affittò un teatro per amore“ (Nuova cultura, 2009) è la prima opera teatrale di Andrea Careri, già poliedrico curatore di Rac-corti, progetto di racconti brevi di una, massimo due, pagine giunto ormai alla seconda edizione (in preparazione la terza). Con un linguaggio giovanile ma non giovanilistico, contemporaneo nelle moleplici sfumature, l’autore indvidua alcuni aspetti della nostra società.
“Polvere e luce”
Massimiliano Coccia con “Polvere e luce” (Fermento, 2009) nobilita due generi letterari spesso bistrattati, la poesia e il racconto, creando un viaggio che è al tempo stesso narrativo e lirico, intimo e ricco di squarci di vita vissuta.
L’amore e il Kosovo
Un viaggio dal Veneto al Kosovo, di due amici ed uno sparo. Così comincia il romanzo “L’amore altro” (Besa editrice, 2009) di Ausilio Bertoli. L’incontro e lo scontro con una realtà del tutto differente da quella conosciuta e dai risvolti inaspettati.
Figabook, risate e sesso. Intervista a Valeria Luzi
Un libro divertente, curioso, attuale. Valeria Luzi con il suo esordio “Figabook“ (Aliberti editore, 2009) ci parla del mondo adolescenziale, degli amori e delle paure che ne seguono. Dei sogni e delle modalità pratiche.
“Betrayed”, scuola dei vampiri. Il segreto nascosto nella casa
Con “Betrayed” (Nord, 2009), di P.C. e Kristin Cast, madre e figlia, la saga de “La casa della notte” (5 milioni di copie vendute nel mondo) arriva al suo secondo e attesissimo capitolo. Tornano i vampiri.
I romantici angoli di Roma. Dove l’amore è per sempre
La città eterna, la sola che contenga nel proprio nome la parola amore. “101 luoghi dove innamorarsi a Roma per tutta la vita” (Newton Compton, 2009) di Valeria Arnaldi, propone una guida virtuale tra i luoghi magici.
“L’orlo argenteo delle nuvole”. Come essere ottimisti
La vita non è un film, non c’è sempre il lieto fine. Ma l’ottimismo è la chiave per tutto. “L’orlo argenteo delle nuvole” (Salani, 2009) di Matthew Quick è una commedia dolceamara che parla d’amore, di vita e di follia.
Lo Sri Lanka in una storia di amore e tradizioni
L’amore, la guerra e la tradizione sono gli elementi essenziali di questo romanzo che ci porta alla scoperta dello Sri Lanka. Vasugi Ganeshananthan, ci presenta il suo libro d’esordio “Amori e foglie di tè” (Garzanti, 2009), un vero spaccato di usi e costumi di un paese tanto distante da noi fatto anche di matrimoni d’amore e combinati. Il romanzo attraverso storie di amore, racconta la cultura dello Sri Lanka, uno splendido paese profumato di tè che, a causa di guerre interne, è diventato un territorio pericoloso.
Amore e distanza nel nuovo libro di Lissia Rasetto
“Volevo dirti” (De Ferrari, 2009) è il nuovo libro di Lissia Rasetto. Due persone che sono una, distanti nel tempo e nello spazio si scrivono. Marito e moglie tentano, parlandosi, di colmare il vuoto dell’assenza e vincere la paura e il desiderio di toccarsi ancora. Partitura per parole. Una tessitura di sguardi mancati, di segnali diluiti nel tempo di un amore che muta di forma nella solitudine di un dialogo con finale aperto.
Playlove, l’amore per M. A. Martin
Ancora Miguel Angel Martin e ancora un successo. Il noto autore spagnolo con questo “Playlove“ (Purple Press, 2008), volume elegante e ben curato riesce con la classica essenzialità, visibile tanto nei dialoghi quanto nel tratto, a riprendere quel sentiero e quella ricerca volutamente antiestetica della comprensione in chiave asettica della società di oggi. L’uso ridondante del bianco, come se esternamente contasse solo l’essenziale, il nulla che si fa oggetto realistico e onirico al tempo stesso. Una immediatezza quasi ossessiva che isola la storia e i personaggi in un quadro di rara bellezza attraversato da squarci di ironia e di poesia, lirico in un senso più che mai moderno.









