Che le trame nei romanzi di Bolaño (ecco un lascito postumo dal titolo “I dispiaceri del vero poliziotto”Adelphi) siano se non elusive tutt’altro che lineari, indifferenti a un’idea ortodossa del plot (benché si tratti di storie, sia chiaro, di personaggi che non smettono di chiacchierare, scopare, congetturare, spostarsi da una parte all’altra del mondo) è noto.



Pubblicato negli Stati Uniti nel 1993, apprezzatissimo da Saul Bellow (il più grande scrittore americano del secondo ‘900) Tony & Susan (Adelphi, 2011) di Austin Wright non ebbe fortuna. Nemmeno in Italia dove pure uscì presto da Rizzoli. Ora ce lo ripropone Adelphi (traduzione di Laura Noulian). C’è una storia, dai tratti noir, o thriller, è la storia di un romanzo, e riguarda Tony Hastings, un vile padre di famiglia, forse troppo per esser vero, ma in fondo mediocre come i più, e ce n’è un’altra, ed è quella che leggiamo sopra al noir, la vita “vera” di Susan, che legge il fattaccio tragico che cambia la vita “libresca” di Tony: l’uccisione della moglie e della figlia.





























