L’opera che la casa editrice Bhoomans ha il piacere di presentare al pubblico è uno splendido e raffinatissimo volume che avrà una tiratura limitata, pronto ad entrare in possesso solo di quanti sono in grado di apprezzare un prodotto editoriale di rara bellezza, di profondi contenuti, e di grande spiritualità. Parliamo di “Un reportage per pregare” di Afrune.
Archivio ‘Religione’
Una pittura per pregare Afrune
La questione di Dio
Pietro Barcellona, nel suo “L’ineludibile questione di Dio” (Marietti 2009, scritto assieme a Francesco Ventorino), non risparmia strali a nessuno: si scaglia contro “l’arrogante pretesa di affidare al sapere scientifico oggi dominante il controllo della vita e della morte degli esseri umani”; per lui l’ateo è “un personaggio sostanzialmente ottuso e allo stesso tempo altezzoso, che non riesce a sopportare l’idea di non essere padrone assoluto dei propri pensieri e della propria volontà” e insufficiente è “la razionalità scientifica, la cui capacità di spiegare è inversamente proporzionale a quella di comprendere”.
Dio: uomo cosmico
“In ultima istanza, sento di aver parlato di un’unica cosa, e forse di aver veramente pensato un solo pensiero” scrisse qualche tempo fa Raimon Panikkar a proposito della sua idea di cosmoteandrismo, magistralmente presentata nel suo ultimo libro, “Visione trinitaria e cosmotendrica“, vol. VIII dell’Opera Omnia edita dalla Jaca Book, appena uscito in libreria.
Leggendo Giovanni
D. Moody Smith, autore di “Le lettere di Giovanni” (Claudiana 2010), è docente emerito di Nuovo Testamento presso la Duke University, the Divinity School, di Durham, noto studioso del quarto vangelo. Libro che narra storie di una gioventù segnata da eventi difficili vissuti con la forte speranza di poter essere comunque ragazzi titolari del diritto di una vita felice e dignitosa.
Letteratura mistica: Santa Teresa
Quando si parla di “mistica”, ci si riferisce sempre ad un’esperienza, in particolar modo al momento in cui Dio irrompe nell’anima di una persona. Un’esperienza improvvisa, secondo i mistici non meritata, che non si può raccontare in maniera semplice ma che necessita di un linguaggio potente, oscuro ma al tempo stesso chiaro. Il racconto mistico non è razionale, e il mistico, una volta individuati i limiti dell’umano, li raggiunge per essere vicino a Dio.
Discorsi su laicità e filosofia. Dialogo con Gianluca Miligi
Gianluca Miligi, responsabile editoriale della rivista “Filosofia.it”, ha studiato Filosofia e Filosofia del diritto a Roma. L’abbiamo intervistato su “Laicità e filosofia” (Mimesis, 2010) da lui curato insieme a Giovanni Perazzoli.
Bellet: “Il Dio selvaggio”
A un anno di distanza da L’assassinio della parola, il pensiero di Maurice Bellet torna in Italia con “Il Dio selvaggio. Per una fede critica” (Servitium, 2010). Bellet non teme gli ossimori, nemmeno quando si tratta di applicarli alla divinità: così, dopo aver appreso dalle sue opere precedenti che Dio può essere “folle” e “perverso”, scopriamo che Dio può essere anche “selvaggio”.
Iconoclastia: storia intellettuale
Come fare ad esprimere la divinità se il divino è inesprimibile? Dalla tensione fra l’ineffabilità del divino e il bisogno, sempre frustrato ma sempre rinnovato di “dirlo”, in qualche modo, scaturisce il libro di Alain Besancon “L’immagine proibita“ recentemente edito in Italia da Marietti. Per gli ebrei il nome di Dio è impronunciabile; per i musulmani Allah non è visibile in alcuna immagine.
Gandhi e la civiltà moderna
A cento anni dalla sua pubblicazione, esce in Italia il testo fondamentale per capire il pensiero di Gandhi: “Vi spiego i mali della Civiltà Moderna - Hindi Swaraj“(Centro Gandhi, 2010). Il merito di questa prima traduzione italiana del testo originale del 1909-10 scritto da Gandhi nella sua lingua madre (il gujarati) e in inglese, è di Rocco Alteri, infaticabile alfiere della nonviolenza. E la scelta non poteva essere più tempestiva e opportuna.
Gli anni difficili di don Milani
Sergio Tanzarella in “Gli anni difficili” (Il Pozzo di Giacobbe) evidenzia subito l’originale sguardo con il quale il sacerdote osserva la società tentando di aiutarla a crescere come fosse un individuo in evoluzione che necessita di strumenti per potersi perfezionare.
Sperare è possibile
Diego Motta è l’autore di “Pezzi di vita. Sperare è possibile” (Paoline, 2010), libro che narra storie di una gioventù segnata da eventi difficili vissuti con la forte speranza di poter essere comunque ragazzi titolari del diritto di una vita felice e dignitosa. La diversità viene affrontata in modo semplice ed il lettore resta colpito non tanto dagli eventi tragici descritti quanto dal “modus vivendi” dei vari protagonisti.
Tutto è uno
Gloria Germani, filosofa per passione, dopo gli studi di filosofia moderna e antica si è dedicata alle filosofie e religioni dell’India e dell’Estremo Oriente. Collabora con il Centro studi Caterina Conio, dedicandosi in particolare alla filosofia comparata e al dialogo interreligioso. Abbiamo preso spunto dal recentissimo “Tutto è uno” (Ellam onru) (Le Lettere, 2009), di cui è curatrice, per rivolgerle alcune domande.
Cari sacerdoti
Monsignor Bregantini con “Lettera ai sacerdoti” (Paoline, 2010), ha voluto scrivere prendendo come punto di riferimento la Lettera agli Ebrei con l’intento che i destinatari possano “incarnare il comune e mutuo amore che passa e regna tra il Padre e il Figlio, tra il Creatore e il Verbo, come da una sorgente unica che è l’Amore che si compie per noi e con noi”. Colpisce l’universalità dell’autore che si rivolge ai sacerdoti tutti come fossero fratelli.
Angeli al nostro fianco
La casa editrice Neri Pozza, nella collana “la quarta prosa“, diretta del filosofo Giorgio Agamben, pubblica, a cura dello stesso Agamben e del medioevalista Emanuele Coccia, un volume che rimarrà nella storia della cultura italiana: “Angeli. Ebraismo, Cristianesimo, Islam“. Duemila pagine in cui si ripercorre dettagliatamente la storia dell’angiologia.









