A un anno di distanza da L’assassinio della parola, il pensiero di Maurice Bellet torna in Italia con “Il Dio selvaggio. Per una fede critica” (Servitium, 2010). Bellet non teme gli ossimori, nemmeno quando si tratta di applicarli alla divinità: così, dopo aver appreso dalle sue opere precedenti che Dio può essere “folle” e “perverso”, scopriamo che Dio può essere anche “selvaggio”.
Archivio ‘Religione’
Bellet: “Il Dio selvaggio”
Iconoclastia: storia intellettuale
Come fare ad esprimere la divinità se il divino è inesprimibile? Dalla tensione fra l’ineffabilità del divino e il bisogno, sempre frustrato ma sempre rinnovato di “dirlo”, in qualche modo, scaturisce il libro di Alain Besancon “L’immagine proibita“ recentemente edito in Italia da Marietti. Per gli ebrei il nome di Dio è impronunciabile; per i musulmani Allah non è visibile in alcuna immagine.
Gandhi e la civiltà moderna
A cento anni dalla sua pubblicazione, esce in Italia il testo fondamentale per capire il pensiero di Gandhi: “Vi spiego i mali della Civiltà Moderna - Hindi Swaraj“(Centro Gandhi, 2010). Il merito di questa prima traduzione italiana del testo originale del 1909-10 scritto da Gandhi nella sua lingua madre (il gujarati) e in inglese, è di Rocco Alteri, infaticabile alfiere della nonviolenza. E la scelta non poteva essere più tempestiva e opportuna.
Gli anni difficili di don Milani
Sergio Tanzarella in “Gli anni difficili” (Il Pozzo di Giacobbe) evidenzia subito l’originale sguardo con il quale il sacerdote osserva la società tentando di aiutarla a crescere come fosse un individuo in evoluzione che necessita di strumenti per potersi perfezionare.
Sperare è possibile
Diego Motta è l’autore di “Pezzi di vita. Sperare è possibile” (Paoline, 2010), libro che narra storie di una gioventù segnata da eventi difficili vissuti con la forte speranza di poter essere comunque ragazzi titolari del diritto di una vita felice e dignitosa. La diversità viene affrontata in modo semplice ed il lettore resta colpito non tanto dagli eventi tragici descritti quanto dal “modus vivendi” dei vari protagonisti.
Tutto è uno
Gloria Germani, filosofa per passione, dopo gli studi di filosofia moderna e antica si è dedicata alle filosofie e religioni dell’India e dell’Estremo Oriente. Collabora con il Centro studi Caterina Conio, dedicandosi in particolare alla filosofia comparata e al dialogo interreligioso. Abbiamo preso spunto dal recentissimo “Tutto è uno” (Ellam onru) (Le Lettere, 2009), di cui è curatrice, per rivolgerle alcune domande.
Cari sacerdoti
Monsignor Bregantini con “Lettera ai sacerdoti” (Paoline, 2010), ha voluto scrivere prendendo come punto di riferimento la Lettera agli Ebrei con l’intento che i destinatari possano “incarnare il comune e mutuo amore che passa e regna tra il Padre e il Figlio, tra il Creatore e il Verbo, come da una sorgente unica che è l’Amore che si compie per noi e con noi”. Colpisce l’universalità dell’autore che si rivolge ai sacerdoti tutti come fossero fratelli.
Angeli al nostro fianco
La casa editrice Neri Pozza, nella collana “la quarta prosa“, diretta del filosofo Giorgio Agamben, pubblica, a cura dello stesso Agamben e del medioevalista Emanuele Coccia, un volume che rimarrà nella storia della cultura italiana: “Angeli. Ebraismo, Cristianesimo, Islam“. Duemila pagine in cui si ripercorre dettagliatamente la storia dell’angiologia.
Mafia e religione
Il Dio dei mafiosi (ed. San Paolo, 2009) parte da una domanda semplice e dirompente: come è possibile che un uomo invochi su di sé la benedizione di Dio appena prima di accingersi a sciogliere nell’acido la sua vittima?
Trascendenza e intelligibilità
Come si può esprimere in un linguaggio rigorosamente filosofico il “trascendente”, ciò che è “al di là dell’essere” e che per sua stessa natura sfugge a ogni possibilità di essere detto o pensato? “Trascendenza e intelligibilità“ (Marietti, 2009) è il testo di una conferenza di carattere filosofico tenuta da Emmanuel Lévinas il 1° giugno 1983 all’Università di Ginevra, all’interno di un ciclo di interventi dal titolo “Verità e illusione della metafisica”.
Alla ricerca di Dio
Renato Zilio, missionario scalabriniano è l’autore di “Parole dal deserto“ (Edizioni Paoline, 2009), libro che narra diverse esperienze di deserto, inteso come ricerca di Dio, anche se non vissute esclusivamente tra le rocce o la sabbia. Il deserto è il luogo del vuoto e del pieno, un luogo unico dove ogni uomo potrà facilmente dialogare con il Signore.
Manifestazioni del sacro
Il breve saggio di Laura Tussi dal titolo “Sacro” (EMI, 2009) è dedicato, appunto, al sacro. Quella “cosa” che per il suo carattere sfuggente viene di solito definita per negazione, in opposizione al profano, come ciò che non è il quotidiano, il normale, l’usato.
“Peccati scarlatti”, vizi capitali
Il nuovo romanzo di Biagio Arixi, “Peccati Scarlatti”, pubblicato con Edizioni Libreria Croce, è per tutti coloro che vogliono leggere un libro afrodisiaco dove l’amore sensuale e il desiderio amoroso infuocano il lettore. L’amore omosessuale è il tema centrale del libro, ambientato tra la natura della Sardegna e un chiuso mondo clericale, “avido e corrotto, di frati conventuali, alti prelati, nobiltà nera romana e vescovi ortodossi”.
Cercando Dio nella storia
In “Un Dio fedele alla storia” (San Paolo edizioni, 2009), Bruno Maggioni, sacerdote della diocesi di Como, cerca di cogliere il rapporto dell’uomo con Dio seguendo l’evoluzione dall’antico al nuovo testamento sottolineando con cura i vari passaggi che la Bibbia ci offre. Tutto parte inevitabilmente dall’esperienza di Israele chiamata ad interrogarsi sul rapporto con Dio, Jhwh.









