Un “luogo” virtuale di ritrovo per tutti gli scrittori che non si sentono adeguatamente rappresentati dai propri editori: sta raccogliendo numerosi consensi il blog http://scrittorincausa.splider.com. “Scrittori in Causa - si legge proprio tra le pagine del blog - è un gruppo di recente formazione fondato da scrittori e scrittrici stanchi di logiche editoriali ingiuste.”







Testi come “Nucleare da fissione. Stato e prospettive” (Enea, 2009) non sono facili da leggere, ma incredibilmente utili per farsi un’opinione informata sulla questione all’indomani della decisione presa dal Governo italiano di tornare al nucleare. Di questa fonte energetica si parla in continuazione e si dice tutto e il contrario di tutto, quindi informarsi bene prima di esprimere il proprio pensiero è fondamentale.
Michele Ainis
Sessantanni di silenzio, di dolore interiore, fino a oggi Eno Mucchiutti ha tenuto per se l’orrore dei campi di concentramento. Lui cantante lirico, deportato in 4 campi, schiavizzato dalle SS a lavorare nelle miniere, è un sopravvissuto, lui è un uomo che non si è arreso e che grazie al dono della sua voce si è salvato, soffrendo le pene dell’inferno. Eno racconta la sua storia di deportato numero 98748 nel libro “Il cantante del lager” (Nuovadimensione, 2010).
“Il caro armato” (Altraeconomia, 2009) è un interessantissimo volume di Massimo Paolicelli, presidente dell’Associazione Obiettori Nonviolenti, e Francesco Vignarca, coordinatore di Rete Italiana per il Disarmo, che mostra, con precisione e senza faziosità, alcuni dati riguardanti le spese per la Difesa. Dopo la “casta” dei politici e quella dei giornalisti viene messa sotto accusa quella militare: affari strani, sprechi, privilegi intoccabili.
Balzato all’onore delle cronache per atti poco apprezzati, nel libro “Gentilini. Il sindaco sceriffo” si racconta la sua storia che ha segnato un’epoca nella cittá di Treviso. Era il 1994 quando uno sconosciuto cittadino trevigiano si candidò per la direzione del Comune: Giancarlo Gentilini, il sindaco piú conosciuto, amato, odiato e discusso del dopoguerra della marca trevigiana.
Chi è Gianni Letta? Un interrogativo a cui non si riesce a rispondere con semplicità: un uomo riservato e discreto, di questo siamo certi. Ma è affascinante la descrizione fatta in “Gianni Letta. Biografia non autorizzata” (Editori Riuniti, 2009).
La massoneria è viva e vegeta ai nostri giorni, prospera anche grazie alla mancanza di significative informazioni “ufficiali”, e continua nel tempo la sua opera di arricchimento della propria élite a detrimento di tutti gli altri. Ce lo ricorda meritoriamente Marco Pizzuti in “Rivelazioni non autorizzate” (Il punto d’incontro, 2009), affermando a più riprese che “ormai esistono le prove per affermare ciò”.
In “Italia e Slovenia, fra passato presente e futuro“ (Edizioni Studium, 2009) Massimo Bucarelli e Luciano Monzali raccolgono diversi saggi sui rapporti fra l’Italia e il suo vicino del Nord-Est. Motivo? Illustrarci i profondi legami esistenti fra i due Stati, legami non solo politici ma anche economici e culturali, per rileggerne, in un’ottica di amicizia e collaborazione, la storia delle loro relazioni.
Il 27 gennaio 2001 viene istituita la “Giornata della Memoria”: da qui prende spunto lo studio di Laura Tussi, docente e giornalista che si occupa dei problemi della pedagogia e della didattica, nel suo recente “Memorie e Olocausto” (Aracne, 2009). La memoria, una volta cristallizzata in un evento da celebrare, rischia di perdere il suo potenziale vitale e di ridursi a mera rievocazione di eventi passati, che nulla più hanno da spartire con noi. 





