“Mi chiamavo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo: Susie. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre del 1973“. Inizia così “Amabili resti” (Edizioni e/o 2009) di Alice Sebold. Susie è stata prima stuprata, poi uccisa e fatta a pezzi dall’apparentemente innocuo Mister Harvey, il vicino di casa, il quale è invece un feroce serial killer. Ora la giovane si trova nel suo Cielo in uno spazio compreso tra la terra e il paradiso e segue con angoscia le vicende delle sua famiglia distrutta dalla sua morte.



“Quel mattino Yasha Mazur, o il Mago di Lublino, com’egli era conosciuto ovunque tranne che nella sua città natale, si destò di buon’ora“. È l’inizio de “Il Mago di Lublino” di I.B. Singer (Longanesi 2009).
“Tutto cominciò con un’innocua telefonata di un vecchio compagno di università”. E’ questa la frase che pone inizio al nuovo romanzo di Gianrico Carofiglio “Le perfezioni provvisorie” (Sellerio, 2010).
“Sorry” (Fazi Editore, 2009), scritto dal serbo-tedesco Zoran Drvenkar, non è il solito noir infarcito di massacri senza senso e squilibrati serial killer o incentrato su eroici poliziotti con la fama da duri e la pistola facile.
Leggere questo romanzo di Marilù Oliva è un piacere come raramente accade. “Repetita” (Perdisa, 2009) è senza discussioni il lavoro di un professionista. Eppure, sulla carta, si tratta dell’opera di un esordiente. Tecnicamente corrisponde ai fatti, solo formalmente, poiché in realtà la Oliva esordisce in quanto ’scrittrice di fiction’, mentre ha un background decisamente importante come saggista (scrive di Storia contemporanea), giornalista e critico su Thrillermagazine, Carmilla e Milanonera.
Giallo, noir, romanzo storico e psicologico. “Signoria” (La Nuova Frontiera, 2009) di Jaume Cabré, è un vero e proprio universo letterario, in cui, sullo sfondo di una piovosa Barcellona a cavallo tra due secoli, si muovono i tanti personaggi di un racconto intricato ed avvincente. Novembre 1799: Don Rafel Massó i Pujades, sua Signoria, cancelliere del Regio Tribunale di Barcellona, deve far luce sull‘omicidio della bella cantante francese Madame Desflors, l’usignolo di Parigi, trovata morta nella sua stanza d’albergo.
Anno 2013. Simone Sarasso in “United We Stand“ (Marsilio, 2009) immagina l’apocalisse e le dà una forma quasi filmica, grazie alla penna del fumettista Daniele Rudoni. Il primo colpo di stato dell’era repubblicana.
Con “Betrayed” (Nord, 2009), di P.C. e Kristin Cast, madre e figlia, la saga de “La casa della notte” (5 milioni di copie vendute nel mondo) arriva al suo secondo e attesissimo capitolo. Tornano i vampiri.
“Alla ricerca di Sonya Dufrette“ (Elliot, 2009) di R. T. Raichev. Antonia Darcy bibliotecaria in un esclusivo club inglese per ex militari è al centro di un oscuro fatto di cronaca avvenuto venti anni prima e rimasto tragicamente irrisolto. Di scena una nuova figura di donna detective, Antonia. Nel Luglio del 1981 in una villa di campagna durante un party per il matrimonio del Principe di Galles Carlo con Diana Spencer, la piccola Sonya è scomparsa e la sua bambola è stata ritrovata sulla riva del fiume vicino casa.
L’antica residenza di Cheverell Manor nella contea del Dorset, nell’Inghilterra meridionale, è teatro della nuova indagine di Adam Dalgliesh ne “La paziente privata“ (Mondadori, 2009), nata dalla vena creativa di P. D. James.
Un nuovo giallo per Jane Austen, detective suo malgrado a Lyme Regis, cittadina costiera teatro di contrabbando e di un efferato delitto: “Jane e il mistero del Reverendo” (Tea, 2009) di Stephanie Barron. Si parte dalla situazione storica contingente alla vita di Jane Austen, le guerre napoleoniche che coinvolgevano la Gran Bretagna, e i vari problemi connessi (spionaggio e contrabbando), ampiamente documentata dall’autrice che nella prefazione svela le sue fonti.
Incredibile opera prima per Glenn Cooper che con “La biblioteca dei morti” (Editrice Nord, 2009) entra nel gran mercato editoriale passando per la porta principale. Un successo preannunciato e perché no meritatissimo per un autore che riesce attraverso un linguaggio attento e uno stile più che mai efficace a toccare la “pancia” e la “testa” del lettore, conducendolo per mano attraverso il proprio percorso narrativo. Un libro che si pone a metà tra la fantascienza e il thriller.
La costiera amalfitana è l’ambientazione di “Corpo morto“ (Piemme, 2009) di Marco Polillo. L’estate è finita e il vice Commissario della Questura di Milano Enea Zottia si concede una settimana di vacanza a Positano.
Dopo un paio di rinvii è finalmente uscito a fine luglio per la Elliot edizioni il terzo e ultimo volume della saga di Gemma Doyle, “La rivincita di Gemma” (titolo originale “The sweet far thing“), di Libba Bray, autrice statunitense venuta alla ribalta proprio grazie a questi romanzi. Il successo di questa trilogia si deve al passaparola tra fan, che si sono lasciati travolgere da un intreccio in cui si possono trovare reminescenze dei romanzi di Jane Austen e di altre autrici dell’Ottocento.
Si chiude con “La maledizione di Odi” (Salani, 2009), la trilogia de La Guerra delle streghe dell’autrice spagnola Maite Carranza, dopo i primi due volumi, Il clan della lupa e Il deserto di ghiaccio. Una trilogia paragonata, come ormai spesso succede per la letteratura di genere fantastico, ad Harry Potter, anche se in realtà ben diversa come tematiche e svolgimento, e non solo per la scelta di una protagonista.
Luca Rinarelli vive a Torino. Lavora con un’associazione che si occupa di persone senza fissa dimora. “In Perfetto Orario” (Robin, 2009) è il suo primo romanzo. Torino è una città che permette molti approcci diversi. E’ ben noto quello dell’immigrato meridionale, delineato dalla sociologia sotto l’etichetta ‘questione meridionale’.
“La sete”, un’antologia, ha una storia travagliata. Più di 10 anni fa, quando ancora i vampiri non erano sul collo di tutti gli adolescenti del mondo occidentale, un encomiabile editore ha cercato di riunire intorno all’incisivo tema alcune tra le migliori penne horror e noir della penisola. Purtroppo alterne vicende ne hanno impedito la pubblicazione. Oggi Coniglio editore, ha rintracciato i manoscritti perduti, eliminato i racconti che nel frattempo erano già stati pubblicati e li ha sostituiti con nuove produzioni. 





