“Ha talento in quelle mani“. Le lunghe dita sottili e affusolate di Aurora Zanon raffigurate ne “La miniaturista” di Silvia Mazzola (Fazi) possedevano un talento innato sia per la lavorazione del merletto sia per la pittura di squisite miniature.
Archivio ‘Società’
La paranoia: una chiave di lettura del mondo
Libro ricco, densissimo, ma chiaro e lineare questo studio sulla “Paranoia“ dello psicoanalista junghiano Luigi Zoja (Bollati Boringhieri). Di che cosa parliamo. Non di un blocco psichico manco fosse un tumore – tanto per chiarire, da subito. Non v’è traccia di basi organiche, e paranoici lo siamo un po’ tutti. L’oggetto d’indagine di Zoja è la patologia, percorsa dalla tematica individuale alle tragedie politico-culturali che ha determinato soprattutto nel corso del ‘900.
Il coraggio di indignarsi. Intervista a Eric Jozsef
Spetta a noi, tutti insieme, vigilare perché la nostra società sia una società di cui andare fieri”. Parole forti, importanti contenute in un libricino che in Francia ha venduto un milione e mezzo di copie. “Indignatevi!” di Stéphane Hessel (Add).
Amore limpido: intervista a Giorgio Piccinino
Mentre la poesia e la letteratura si consumano sugli struggimenti dell’innamoramento e del sentimento non corrisposto e giornali e tv si sviliscono con modelli sessuali e amorosi effimeri e frettolosi, il vero problema odierno è come conservare nel tempo qualcosa - come il rapporto d’amore tra due persone - che proprio nel tempo subisce evoluzioni radicali e trasfiguranti, spesso foriere di incomprensioni (all’altro come a se stessi). La vita di coppia è il tema di “Amore limpido” (Erickson) di Giorgio Piccinino, che abbiamo intervistato.
Imprenditori d’Italia. Intervista a Michele Fronterrè
«Vale la pena leggere questo libro per imparare qualcosa circa una “storia d’Italia” che non ci verrà raccontata nella manifestazioni per il centocinquantenario, per ricordare le storie di alcuni italiani che hanno scelto di fare impresa - spesse volte “nonostante” il loro Paese». Sono le parole di Alberto Mingardi nella prefazione di “Imprenditori d’Italia” (Edizioni della Sera) di Michele Fronterrè. Nel dialogo con l’autore si delinea il profilo economico di un’Italia che ha necessità di valorizzare la piccola e media impresa.
La filosofia di Diego Fusaro. Conversazione con l’autore
Su Marx e Morin. Intervista a Sergio Manghi
Marx oltre Marx. Espressione spesso fraintesa, abusata a mo’ di slogan. Ma, a partire dalla celebre frase dello stesso Marx “francamente non mi ritengo un marxista“, l’ultimo volume di Edgar Morin “Pro e contro Marx. Ritrovarlo sotto le macerie dei marxismi” (Erickson, 2010), punta alla riscoperta e alla riattualizzazione di un pensiero che ha ancora molto da dire a un mondo reso esausto dalla competizione e povero e ingiusto dalla globalizzazione. Abbiamo intervistato Sergio Manghi esperto del pensiero di Morin.
“Più lavoro, più talenti”. Intervista a Gianfranco Viesti
L’importanza degli immigrati. Parla Riccardo Staglianò
“Non mi propongo tanto di parlare al cuore del lettore, quanto al suo portafogli”. L’impostazione dell’ultimo libro di Riccardo Staglianò, “Grazie. Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti” (Chiarelettere, 2010) è chiara fin dall’inizio: al di là di ogni posizione personale e politica sulle questioni della solidarietà, della fratellanza e dell’accoglienza allo straniero, accettare l’immigrazione oggi è una necessità improrogabile di tutta l’Europa.
“Bentornato Marx!”, dialogo con Diego Fusaro
“Marx è morto, ma non riposa in pace” scriveva diversi anni fa un alto prelato cattolico sul quotidiano “Il Sole 24 ore”. Si dice spesso che “Marx è morto”, appunto: lo si fa per affermare un fatto consumato, o piuttosto per liberarsi dall’assillo di uno spettro che continua a denunciare l’assurdità di un mondo rovesciato, in cui ci si preoccupa di salvare le banche con i soldi dei cittadini, e in cui le merci sono libere di circolare in ogni dove, ma non lo sono le persone?
“Quando Istanbul dorme”. Intervista a Chiara Moroni
Romanzo di formazione, d’amore, di rivalità e d’amicizia, “Quando Istanbul dorme” (Il Filo, 2009), segna l’esordio letterario di Chiara Moroni. E’ la storia di un gruppo di studenti del liceo italiano di Istanbul, che alle tante difficoltà dell’adolescenza e dell’affermazione della propria personalità aggiungono anche la complessità dell’inserimento in un paese nuovo e diverso, in una città suggestiva, piena di colori e di culture, che nelle sue tante contraddizioni, diventa non solo lo sfondo, ma anche la vera protagonista dell’azione.
Voglio scrivere per Vanity Fair. Emma Travet si racconta
“Voglio scrivere per Vanity Fair” (Memori, 2009), libro-diario di Erica Vagliengo, in arte Emma Travet. Nel dialogo con l’autrice emergono aspetti interessanti della società: da Internet al giornalismo.
“La baracca dei tristi piaceri”. Dialogo con Helga Schneider
Oggi 27 gennaio il mondo ricorda l’Olocausto. La giornata della Memoria istituita per non far dimenticare al mondo libero l’orrore perpetrato dal nazismo. La data ricorda l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz e la fine dello sterminio. Per non dimenticare e conoscere più a fondo la tragedia che ha sconvolto l’umanità, ecco un romanzo “La baracca dei tristi piaceri” (Salani, 2009) di Helga Schneider che vuole raccontare ciò che per troppo tempo è stato nascosto, per troppo tempo rinnegato.
Considerazioni sulla violenza. Dialogo con Luigi Zoja
Luigi Zoja, in “Contro Ismene. Considerazioni sulla violenza” (Bollati Boringhieri, 2009) la violenza è intesa come un aspetto umano. Qualcosa da integrare e metabolizzare per evitare che esploda, non da negare o rifiutare.
“Amore mio ti odio”. Intervista a Daniela Di Battista
“Amore mio ti odio – gli agganci nevrotici di una coppia in trappola” (Agra editrice, 2009) è il titolo del libro della psicologa e psicoterapeuta pescarese Daniela Di Battista. Si parla di sudditanza psicologica esistente in moltissime coppie di oggi. Una fenomenologia subdola ma avvolgente, sottovalutata ma pervasiva, talmente diffusa che spesso viene vissuta come un elemento caratteristico, stereotipato, perfino divertente ma che in realtà intrappola l’amore.
La biblioterapia, intervista a Barbara Rossi
La lettura come benessere è il sottotitolo del lavoro di Barbara Rossi “Biblioterapia” (La meridiana, 2009). Un libro che “si ripropone di offrire uno spaccato della complessità dei processi psicologici coinvolti nella lettura” perchè “ggere è soprattutto pensare, è collegare idee con immagini, emozioni, sensazioni, parole… ed è compiere un percorso interiore”. Nell’intervista all’autrice vari concetti vengono affrontati: dall’ebook al piacere di leggere, al gusto di frequentare le librerie fino al concetto cardine del testo in esame.
Italia, domande e risposte. Intervista a Francesco Merlo
Il Belpaese sotto la lente d’ingrandimento. In “Faq Italia” (Bompiani, 2009), Francesco Merlo si interroga e offre molteplici risposte alle ansie, ai dilemmi e ai luoghi comuni che invadono e connotano la nostra penisola.
“L’Inchiesta sociale in Italia”. Intervista ad Enrico Pugliese
La ricerca sociale offre chiavi di lettura per la trasformazione di un paese. Se ne occupa Enrico Pugliese in “L’inchiesta sociale in Italia” (Carocci, 2009). Dalle parole del curatore, emergono ottimi spunti di riflessione.
Mamma o non Mamma. Intervista alle autrici
Le madri hanno sempre ragione, recita un vecchio adagio popolare. È vero? Forse. A questa domanda fondamentale rispondono Carola Susani ed Elena Stancanelli, autrici di “Mamma o non Mamma” (Feltrinelli, 2009).
La cittadinanza attiva. Intervista a Terri Mannarini
Partecipazione pubblica dei cittadini. Questo il nodo centrale del libro “Cittadinanza attiva” (Il Mulino, 2009). Dalle parole di Terri Mannarini si inquadra meglio l’oggetto di analisi e le proprie dinamiche.
Ricordando mio padre. Intervista ad Umberto Ambrosoli
In “Qualunque cosa succeda” (Sironi Editore, 2009), prefazione di Carlo Azeglio Ciampi, il figlio minore Umberto, a trent’anni dall’omicidio, traccia la figura del proprio padre attraverso i ricordi da bambino. E quelli dei familiari, degli amici e collaboratori paterni, rileggendo le agende di Ambrosoli, le carte processuali e guardando i filmati dell’archivio Rai. “… Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo“.

















