“Volevo essere un grande chef” (Cult Editore), scritto da Loredana Limone è libro piacevole e gustoso, un ricettario un po’ insolito. Ogni racconto è infatti introdotto da una ricetta che diventa poi il pretesto del racconto stesso. un perfetto mix di gusto, sentimento, gioia e tristezza, sacro e profano. Troviamo un menù completo, con piatti semplici da rifare e perché no da provare, ma anche tante storie diverse tra loro che hanno in comune i sentimenti della passione, dell’amore e della realtà che viviamo tutti i giorni.
Archivio ‘Romanzi’
Volevo essere un grande chef. Intervista a Loredana Limone
Storia di Elisabetta de’ Medici. Intervista a Elisabetta Mori
“Un giorno mi troverai”. Intervista a Kim Edwards
Gli occhi dell’amore. Intervista a Nadia Turriziani
L’amore in tutte le sue sfumature prende forma nell’ultimo libro della scrittrice e giornalista Nadia Turriziani, “Gli occhi dell’amore“ (Sangel edizioni, 2011). Diciotto racconti che spaziano dall’erotismo al profondo affetto che lega una madre ai suoi figli, dal tema dell’omosessualità a quello dell’anoressia, dalla passione per la scrittura fino all’adescamento compiuto sulle vittime ad opera delle sette sataniche.
Il mercante dei libri maledetti. Intervista a Marcello Simoni
Il mistero dell’oro scomparso. Parla Aurelio Santopadre
Ne “Il Tesoro di Sant’Oreste” di Aurelio Santopadre (Edizioni Sabinae 2010) tutto ebbe inizio la mattina del 20 settembre 1943 durante l’occupazione di Roma dell’esercito nazista. Il capitano della Wermacht Herbert von Lenbach si affacciò dal suo appartamento al terzo piano di via del Corso, consapevole sia della bellezza della città, sia della simpatia degli italiani “simpatici, approssimativi… e traditori”, ma soprattutto che la disfatta tedesca era nell’aria.
In libreria “La ribelle”. Intervista a Valeria Montaldi
“Il buio oltre la siepe”. Intervista ad Alba Rohrwacher
L’inverno si era sbagliato. Intervista a Louisa Young
Fratelli divisi dalla fede: intervista a Tahmima Anam
Peccato per la versione italiana, perché il titolo originale (“The Good Muslim”) de “Il suono del respiro e della preghiera” (Garzanti 2011), nuovo romanzo di Tahmima Anam, è ben più evocativo e rappresentativo del secondo libro della scrittrice bangladese, che come già fatto nel suo esordio “I giorni dell’amore e della guerra” riesce a partire dal piccolo (la famiglia, i rapporti tra fratello e sorella) per parlare di temi grandi e di stretta attualità.
Il linguaggio segreto dei fiori. Parla Vanessa Diffenbaugh
Garzanti: “Come doveva finire”. Intervista ad Alberto Gentili
Missing Julia, tutto per amore. Intervista a Catherine Dunne
La città di Adamo per Fazi. Intervista a Giorgio Nisini
L’esatta melodia dell’aria. Intervista a Richard Harvell
L’Elogio della passione. Intervista a Alain Elkann
Clara Sanchez in Italia. Intervista all’autrice spagnola
La luce perfetta del giorno: intervista a Elena Varvello
“Paesaggio con incendio”. Intervista a Ernesto Aloia
“Avevo ripreso a considerarmi uno del posto”. Vittorio è la voce narrante degli avvenimenti dell’intenso “Paesaggio con incendio” (Minimum Fax, 2011) di Ernesto Aloia. Il protagonista è uno storico torinese di quarant’anni il quale insieme alla moglie Carla, grafica pubblicitaria, e alla figlia Giulia torna come ogni anno in estate a soggiornare per due settimane nella vecchia casa dei nonni a Castagneto nel cuore dell’Appennino.






























