Pensiero ed esperienza vissuta corporea

Massimo Stillo

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Kitaro Nishida è stato il più importante filosofo giapponese del XX secolo e, con le sue opere, ha contribuito ad un fecondo dialogo tra Oriente e Occidente. Studioso di autori neokantiani quali Cohen, Rickert e Windelband, influenzato dalla filosofia di Bergson, ci lascia in eredità numerosi contributi di rara qualità filosofica a partire dalla sua prima opera: Uno studio sul bene (1911).


Ora, la casa editrice Mimesis pubblica Pensiero ed esperienza vissuta corporea, un insieme di saggi che raccolgono i tanti interessi e filoni di ricerca di Nishida. Un testo ricco di spunti che spazia dall’epistemologia al rapporto tra scienze naturali e scienze storiche, dallo statuto della legge all’analisi di alcune correnti della filosofia contemporanea. Un insieme molto vasto che potrebbe essere letto attraverso il criterio del superamento del pensiero dualista. Rispondendo alle critiche di Takahashi sull’opera Uno studio sul bene, Nishida parla in questi termini di esperienza pura: “Io non ammetto che in origine ci siano due specie di stati di coscienza reciprocamente indipendenti e contrapposti come esperienza pura ed esperienza impura, reale e senso. Io penso invece che tali distinzioni non siano altro che i due lati di un’unica coscienza, ovvero modi diversi di considerare un’unica cosa. […] In questo senso, allora, io penso che ci sia un’unificazione intuitiva anche alla radice del pensiero, che a prima vista sembra invece del tutto diverso dalla cosiddetta «esperienza pura», mentre ritengo che si possa considerare unificazione di qualcosa di complesso anche la percezione, che si reputa essere a tutti gli effetti esperienza pura. Nella prima parte del mio libro intitolata L’esperienza pura io non mi ero posto come obiettivo la distinzione dell’esperienza pura dall’esperienza mediata e impura, piuttosto volevo dimostrare che percezione, pensiero, volontà e intuizione intellettuale hanno la medesima forma. Io non assumo mai un punto di vista dualista per cui intuizione e pensiero sarebbero due cose del tutto diverse, vorrei al contrario supportare un modo di vedere monista che cogliesse la loro forma in quanto identica.”

Se Dilthey aveva fissato la nota distinzione tra scienze della natura e scienze dello spirito, qui Nishida ripercorre e interpreta la specificità delle scienze storiche rispetto alle scienze naturali nel diverso modo di unificare l’esperienza. Se il dato di fatto viene sussunto sotto l’egida dell’universale dalle scienze naturali, la scienza storica unifica a partire da dati di fatto considerati come singolarità in quanto espressione di un valore. E il valore è ciò che si rispetta e si ama in sé non in quanto strumentale: “È come nel caso di un’opera d’arte, non se ne comprende il senso artistico facendo una ricerca scientifica sugli atti psichici del suo autore, il senso nell’arte non è il mero risultato della composizione di atti psichici, quanto piuttosto è qualcosa che si può comprendere immediatamente solo possedendo una coscienza dei valori estetici.”

L’esperienza pura si offre nel suo auto-sviluppo e nella sua attività unificante. Si tratta di un fluire che avviene spontaneamente. Ci viene qui di aiuto la durata pura di Bergson. Anche il filosofo francese cerca di cogliere l’esperienza nel suo darsi ininterrotto, non artificialmente ma com’è realmente. E lo fa dall’interno, attraverso l’intuizione; e qui scopriamo come, al di là dei rapporti spaziali e causali, si dà una realtà spirituale in cui cercare l’autoconsapevolezza.

Nishida ci offre così spunti e pensieri diversi capaci di lasciare tracce e associazioni, andando oltre il razionalismo e cogliendo la natura unificante dell’esperienza. Il rapporto soggetto-oggetto e altre dicotomie o dualismi, tipici del nostro modo di pensare, vengono articolati attraverso un pensiero fluido e multiforme in cui anche l’immagine e la metafora giocano un ruolo utile.

Kitaro Nishida(1870-1945) considerato il fondatore della Scuola di Kyōto, ha scritto diverse opere tra cui ricordiamo Uno studio sul bene(1911). Oltre a Pensiero ed esperienza vissuta corporea, la casa editrice Mimesis ha pubblicato nel 2012 il saggio Luogo che rappresenta una svolta nel suo pensiero.

Autore: Kitaro Nishida
Titolo: Pensiero ed esperienza vissuta corporea
Anno di pubblicazione: 2019
Pagine: 284
Prezzo: 22 euro
Isbn: 9788857547183

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Massimo Stillo

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