La cultura liberale

Massimo Stillo

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Dopo la fine del comunismo molti furono attratti dal liberalismo senza che questo abbia comportato una maggiore conoscenza della cultura liberale. La cultura liberale. Breviario per il nuovo secolo di Corrado Ocone, edito da Giubilei Regnani, è utile per farci conoscere meglio lo spirito liberale.


Il libro è composto da agili e brevi capitoli, presentandosi in maniera asistematica ma non per questo meno rigorosa. Niente note e definizioni stringenti ma “una cultura in movimento”, che sappia misurarsi con i problemi storici concreti. Che poi la risposta liberale a questi problemi implichi una posizione per lo più eccentrica dimostra come uno dei tratti del liberalismo sia proprio il non conformismo.

Il liberalismo sembra definirsi, per così dire, per via negativa: non è un corpus ben definito di dottrine ma è piuttosto un modo di pensare che affiora qua e là nella storia del pensiero. Posizione che l’autore aveva già mostrato sin dal titolo in Liberalismo senza teoria. Per via negativa dicevamo: a tal proposito il bersaglio polemico principale è quello del costruttivismo razionalistico (che troviamo anche nella versione liberale del giusnaturalismo) che Ocone definisce astratto. In questo modello costruttivista rientrano anche pensatori liberal come Rawls che ha avuto molta fortuna nella filosofia politica con la sua teoria della giustizia. Contro ogni modellistica sociale si privilegia invece il principio di realtà e lo storicismo. Nella seconda parte del libro, troveremo nelle posizioni di Croce e Oakeshott l’impossibilità del pensiero di farsi azione, liberando in questo modo la politica dalle ideologie novecentesche per aprirla a nuovi spazi di autonomia e creatività. La filosofia, per quanto realistica sia, non può sostituirsi alla realtà; in questo senso, una forte consapevolezza mette al riparo da ogni tentazione intellettualistica (com’è anche quella dei presunti competenti in politica).

Se il modello astratto, per così dire calato dall’alto, non rientra in questo liberalismo allora bisognerà privilegiare il formarsi dal basso delle soluzioni ai problemi della società. Il dinamismo delle idee e dell’economia nasce da qui: dal confronto-scontro tra posizioni diverse. Per il liberale, la diseguaglianza è pertanto non un male da estirpare ma un valore. Solo là dove esiste varietà e diversità possiamo rintracciare la libertà che (come insegna Tocqueville) è l’opposto dell’uniformità. E, dunque, la libertà coincide con la vita che si manifesta in varie forme diverse tra loro.

Il liberalismo filosofico presentato da Ocone si confronta con le questioni più attuali della contemporaneità. Ci consente di ben distinguere il liberalismo dalle altre famiglie politiche, anche quelle che considereremmo più prossime come il liberalsocialismo che l’autore considera come una eresia rispetto al pensiero liberale (forse non a caso il paragrafo più lungo della prima parte è dedicato all’uguaglianza e giustizia in ottica liberale). Si potrebbe obiettare qua e là alle argomentazioni, vedere nella eguaglianza delle opportunità non un tema astratto ma il tema concreto di determinate politiche pubbliche; oppure dissentire rispetto al tema della diseguaglianza; ma quello che ci preme sottolineare non è la sintonia o meno con le tesi avanzate (che lasciamo al lettore) ma la chiarezza e la coerenza del liberalismo qui proposto.

Tra le molte materie dell’attualità toccate nell’ultima parte del libro ricordiamo il multiculturalismo, il postumano e la bioetica insieme ad altre questioni urgenti del nostro tempo. Ci sarebbe piaciuto conoscere il pensiero dell’autore anche su altri temi, come ad esempio quello dell’ambiente e dei cambiamenti climatici dove, ne siamo certi, ci avrebbe sorpreso con riflessioni originali. Sempre da un punto di vista filosofico e liberale.

Corrado Ocone, filosofo e saggista liberale, è tra i maggiori studiosi di Benedetto Croce. Sul ruolo e il pensiero di Croce ricordiamo soprattuttoBenedetto Croce. Il liberalismo come concezione della vita (2005) ed il recente Attualità di Benedetto Croce (2016). Sul liberalismo ricordiamo Liberalismo senza teoria (2013) e Il liberalismo nel Novecento. Da Croce a Berlin(2016). Scrive su numerose testate cartacee e online tra cui Il Mattino e Huffingtonpost. Direttore del comitato scientifico e della scuola di liberalismo della Fondazione Einaudi.

Autore: Corrado Ocone
Titolo: La cultura liberale
Sottotitolo: Breviario per il nuovo secolo
Anno di pubblicazione: 2018
Pagine: 178
ISBN: 978-88-98620-56-2
Prezzo:  16,00

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Massimo Stillo

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