La marmellata di Nostradamus

Antonella Stoppini

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La marmellata di Nostradamus (Jaka Book 2018, traduzione di Corrado Piazzetta) di Gelija Pevzner e Maria Maramzina, Illustrazioni di Tatiana Nikitina e Olga Zolotuchina, narra un insolito aspetto della vita del celebre astrologo, scrittore, farmacista e speziale francese Nostradamus, pseudonimo di Michel de Nostradame (1503 – 1566).


Il mondo intero conosce il Nostradamus indovino: da cinquecento anni, gli uomini tentano di interpretare le sue oscure profezie ma il famoso medico e alchimista fu prima di tutto uno scienziato, che usava lo stesso metodo dei suoi esperimenti scientifici persino nella preparazione delle provviste per l’inverno. Non è molto conosciuto il fatto che il grande mago è anche autore di un ricettario di cucina.
Il protagonista dell’interessante volume viveva nella Francia del XIV Secolo e preparava una marmellata tanto buona che i vicini erano certi che senza incantesimi non sarebbe mai riuscita così! E, infatti, dicevano: “La marmellata di Nostradamus è davvero magica!”. E persino la potentissima regina di Francia Caterina de’ Medici lo considerava un mago. Caterina per lui provava rispetto ma anche un lieve timore, perché Nostradamus le aveva predetto la morte del marito, il re Enrico II.

In realtà, Nostradamus non era affatto un mago ma possedeva solo un grande amore per i misteri, i segreti e anche gli scherzi. Infatti, l’acuto uomo si era imposto un nome strano, inventato, ma molto simile al suo. Il suo vero nome era Michel de Nostredame, ma si faceva chiamare Nostradamus che, tradotto dal latino, significa “noi diamo ciò che possediamo”. I suoi scherzi e i suoi segreti erano fuori dal comune, ma avevano una base scientifica. Nostradamus fu un grande scienziato e medico il quale sapeva ricavare dalle erbe rimedi contro il mal di pancia e miscelare polveri contro la tosse, fermare il sangue delle ferite e calmare il mal di denti. Nostradamus era anche capace di guarire gli ammalati di peste. Lo speziale aveva compreso che le persone si ammalavano quando venivano a contatto con i contagiati, perciò consigliò di metterle in isolamento. Inoltre il francese aveva scoperto delle erbe utili per pulire le loro terribili piaghe, i bubboni, e raccomandava di disinfettare con l’aceto gli oggetti di casa.

L’illustre medico, all’opera nel suo laboratorio, preparava la marmellata. Nel paiolo ribolliva lo sciroppo e al suo interno nuotava la frutta che il suo grande giardino produceva. In verità, Nostradamus stava anche scrivendo un trattato sulle confetture: ancora qualche esperimento e avrebbe terminato il primo ricettario al mondo di marmellate e frutta candita. Era un libro pensato per la famiglia: ricettari simili, in seguito, saranno composti dalle donne di casa, annotati ai margini e macchiati di cibo e, grazie ai suoi esperimenti alchemici, sarebbe divenuto il più grande specialista mondiale di confetture.
Un albo originale e accattivante invita il lettore a scoprire il magico e misterioso mondo del medico provenzale famoso non solo grazie ai suoi almanacchi di profezie in quartine ma anche per un ricettario gastronomico accuratamente dettagliato. Alla fine del testo ricco di note storiche e impreziosito da vivide illustrazioni, sono presenti alcune ricette tutte da provare.

ВАРЕНЬЕ НОСТРАДАМУСА è tradotto da Corrado Piazzetta.

Autore: Gelija Pevzner e Maria Maramzina
Titolo: La marmellata di Nostradamus
Editore: Jaka Book
Anno di pubblicazione: 2018
Prezzo: 16 euro
Pagine: 72

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Antonella Stoppini

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