Roma e i figli del male

Antonia del Sambro

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Roma e i figli del maleÈ intricata e quanto basta e a volte toglie il respiro la trama di Roma e i figli del male (Fratelli Frilli Editore 2018) di Alessandro Maurizi.


Intanto c’è il difficile e pericoloso tema della pedofilia in Vaticano e di molti sui ministri colpevoli o accusati in proposito, poi c’è l’ingarbugliata questione della successione al trono di Pietro messa in pericolo dagli scandali che vedono coinvolti i cardinali papabili, infine c’è il desiderio di rivalsa e di giustizia da parte di quella area sana e pia della Chiesa di Roma che da tempo si batte con tenacia e instancabilità per scacciare dal Tempio di Dio i mercanti e gli intrusi e far prevalere la Fede e la Carità originarie. Tutto questo e molto di più costituiscono il nucleo del giallo di Maurizi che racchiude anche le indagini minuziose e intuite del commissario italo-spagnolo Manuel Castillego e dell’arcivescovo Delfo Furiesi che diventa il suo braccio destro in una pericolosa indagine per smascherare e sgominare i prelati corrotti e peccatori del Vaticano e salvare il soglio pontificio da una elezione che sarebbe sbagliata, ingiusta e fatale per la Chiesa di Roma e per l’intera cristianità.

Una indagine che vede coinvolto uno dei cinque vescovi ausiliari di Roma, Domenico Casiraghi, sospettato di aver abusato, insieme a un altro monsignore, di alcuni bambini fatti adottare in Brasile. Contemporaneamente alla questione su un alto prelato pedofilo che pratica anche esorcismi il vecchio pontefice sta morendo e tra i più forti candidati alla sua successione c’è il vicario di Roma, Severino Croce, diretto superiore del vescovo Casiraghi ma le accuse al suo sottoposto gettano un’ombra pesante su di lui e minano la possibilità di arrivare al trono di Pietro.

Tra colpi di scena imprevisti e l’intervento dello Spirito Santo che fa incontrare Castillego e Furiesi si consuma una lotta spietata tra il Bene e il Male dove anche i buoni sono costretti a usare le maniere forti e a operare per la salvezza di tutti. Scritto con grande maestria autoriale Roma e i figli del male è già un film a tutti gli effetti dove le descrizioni dei personaggi e dei luoghi sono quasi palpabili in una trama serratissima e affascinante.

Alessandro Maurizi, sovrintendente capo alla Questura di Viterbo e scrittore di gialli si è fatto notare per il suo stile e per le storie sempre diverse l’una dall’altra e sempre accattivanti come Il Vampiro di Munch e Il destino di Majorana. Nasce nel 1965 a Tuscania, vive e lavora a Viterbo. Dal 2011 è il presidente dell’Associazione Letteraria Mariano Romiti alla quale è legato l’omonimo premio dedicato alla letteratura noir e poliziesca giunto alla settima edizione. Da anni organizza eventi culturali collaborando con Caffeina Festival. Dal 2016 è direttore generale di Ombre Festival, un’importante manifestazione culturale che si svolge a Viterbo nel mese di luglio.

Autore: Alessandro Maurizi
Titolo: Roma e i figli del male
Editore: Fratelli Frilli
Anno di pubblicazione: 2018
Prezzo: 13 euro
Pagine: 304

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Antonia del Sambro

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