Intervista ad Ada Lai

Michela Gelati

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FrancescaSannaSulisImprenditrice, stilista, “femminista” ante litteram che si batté per la formazione professionale delle ragazze: è una storia straordinaria quella di Francesca Sanna Sulis, imprenditrice sarda che nel Settecento, partendo da Muravera, nel Sud della Sardegna, diventò imprenditrice e stilista di moda di fama europea. La racconta Ada Lai in La straordinaria storia di Francesca Sanna Sulis. Donna di Sardegna (Palabanda edizioni).


L’intuizione di allevare bachi da seta fu l’inizio della sua fortuna: la seta prodotta nei suoi laboratori di Quartucciu diventò tra le più preziose e richieste sui mercati internazionali. Avviò scuole professionali per insegnare la tecnica della bachicultura e filatura della seta, coniugando senso degli affari e impegno per l’emancipazione femminile, fondando scuole per consentire ai più poveri, soprattutto tra le donne, di avere una formazione. Alle ragazze che lavoravano per lei donava come regalo di nozze un telaio perché potessero continuare l’attività di filatura. Trattò personalmente con i politici dell’epoca e fu testimone della cacciata dei Piemontesi da Cagliari nel 1794. Alla sua morte, l’immenso patrimonio, frutto delle fatiche del suo lavoro, fu devoluto in beneficenza.

Ho conosciuto la storia di Francesca Sanna Sulis grazie a Lucio Spiga, giornalista e discendente di Francesca, che ha pubblicato anche un libro su tutti gli atti d’archivio trovati su di lei” racconta Ada Lai. “Mi colpì subito la sua grande personalità, moderna e coraggiosa, aperta ad aiutare le donne e i giovani, convinta che l’istruzione e l’informazione riscattino chiunque e possano cambiare il mondo. Per questo ho deciso di divulgare la sua storia straordinaria con un romanzo di facile lettura”.

Quale aspetto della sua personalità le ha permesso di diventare un’imprenditrice, e in un’epoca in cui le donne erano poco protagoniste?
“Diventò imprenditrice grazie alla sua volontà di perseguire i propri talenti e le cose che riteneva giuste, e la consapevolezza che un’impresa può dare lavoro a tanti. In questo fu aiutata dagli uomini più importanti della sua vita: il padre Francesco, il marito Pietro ed il socio milanese, il conte Giulini”.

Com’era la condizione femminile in Sardegna a quell’epoca?
“In quel periodo la donna ancora non studiava, non poteva viaggiare da sola né firmare contratti. Non ereditava quasi niente. Non lavorava fuori casa. Nella società rurale, peraltro, le donne decidevano molto, per la lontananza dei mariti, pastori e contadini. Ma mai ufficialmente.  Per fortuna il secolo illuminista aprì le menti, e Sanna Sulis capì che era il momento di osare, aiutata anche dalla sua condizione di nobildonna. Purtroppo il XIX secolo richiuse le donne in casa e peggiorò le loro condizioni, fino a metà del ‘900”.

Quale esempio per le donne di oggi, in tempi di #MeToo, e in un’Italia che a distanza di secoli ha ancora molta strada da fare in termini di occupazione e retribuzione femminile?
L’esempio di donna Francesca sta nella sua serena volontà di fare, di lottare, di innovare, di osare. Coraggiosamente, in una società di uomini dai quali pretendere rispetto e uguaglianza. Ma l’emancipazione passa dal lavoro retribuito e dall’istruzione, per i quali Francesca lottò. Competenza e autonomia rendono libere le donne anche ora. Finora la politica non ha aiutato, ma ho fiducia che tutto stia cambiando, e velocemente. Almeno in Occidente”. 

Il suo libro restituisce una Sardegna diversa rispetto a quella rurale, un po’ cupa, di molta letteratura sarda: perché la Sardegna è sempre stata ritratta in questo modo?
Francesca Sanna Sulis viveva nella Sardegna del Sud, vicina a Cagliari, città capitale. E viaggiò molto.  Il mondo rurale descritto da altri scrittori, come Grazia Deledda, è ambientato nella Sardegna centrale, in Barbagia, ancora oggi molto diversa dalle aperture e dalle contaminazioni esterne delle città portuali e dalla cultura del cambiamento e dell’innovazione che esse inevitabilmente hanno”. 

Ada Lai (Oristano 1950) ha conseguito la laurea in Scienze Politiche e un Master alla Sorbona. Dopo aver lavorato per 17 anni all’Università di Cagliari è stata Dirigente del Comune di Cagliari. È stata Direttrice Generale del Turismo regionale e Capo Gabinetto del Governatore della Sardegna. Ha fondato il Movimento “A.Cagliari”, per dar voce alle donne ed ai giovani sui problemi della città. Fa parte del direttivo del Parco Letterario Francesca Sanna Sulis.

Autore: Ada Lai
Titolo: La straordinaria storia di Francesca Sanna Sulis. Donna di Sardegna
Editore: Palabanda
Anno di pubblicazione: 2018
Pagine: 160
Prezzo: 14,90 euro

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Michela Gelati

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