Mariani e la cagna

Antonia del Sambro

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Mariani e la cagna Mariani e la cagna (Fratelli Frilli Editori 2017) di Maria Masella è l’ennesimo successo editoriale dell’autrice genovese. Chi legge e segue la Masella è abituato a trovarsi tra le mani gialli di assoluta qualità e anche per questa sua ultima fatica letteraria non si fa eccezione.


Mariani e la cagna è una trama complessa perché mette in gioco anche sentimenti personali e azioni che possono compromettere persone vicine a chi indaga. E questa volta il celebre commissario creato dall’autrice avrà più di una bega a cui far fronte.Vanna Penchi è davvero colpevole del delitto di cui la sia accusa? Le testimonianze dicono tutto il contrario di tutto e non è facile fare luce su un delitto che vede l’accusata essere per prima vittima di chi è stato assassinato.

Tutto comincia quando il commissario Mariani va a fare visita a sua madre Emma al Centro di rieducazione cardiovascolare. Insospettito nel non trovare una cagna che di solito gli faceva feste quando lo vedeva decide di dare una occhiata in giro. E trova il povero animale ferito in una aiuola nei pressi del Centro. La scoperta, però, è ancora più tragica perché accanto alla cagna c’è il cadavere di un uomo, ucciso con un colpo di arma da fuoco.

Il cadavere appartiene a Patrizio Debenedetti e l’indagine viene affidata al poco simpatico commissario Arnaldi, mentre Antonio Mariani viene inviato nella capitale per seguire un altro caso.

Durante la sua assenza, intanto, viene accusata formalmente dell’omicidio Vanna Penchi, inserviente del Centro di rieducazione vascolare e che aveva accusato anni addietro proprio Debenedetti di averla stuprata. E dato che la Penchi era stata definita “cagna” il ritrovamento del cadavere dell’uomo vicino all’animale ferito fa sì che i sospetti sulla donna prendano sempre più forma. E a questo punto, però, che Masella fa letteralmente decollare il romanzo fornendo al personaggio di Vanna Penchi un alibi da parte di Emma, la madre dell’ispettore Mariani.
Mariani e la cagna, allora, diventa molto più di un giallo.

L’esperienza di autrice di Masella inizia a spostare la narrazione su più piani che rendono le investigazioni dei due ispettori così motivatamente differenti eppure parallele. Per chi ama l’autrice, infatti, non può passare inosservato il fatto che Antonio Mariani, protagonista indiscusso della saga letteraria a lui dedicata, non smette mai, romanzo dopo romanzo di crescere ed evolversi come personaggio e come investigatore.

Mariani e la cagna è l’apoteosi di questo percorso dove un riluttante investigatore di professione deve cedere e scoprire la verità per non avere ripercussioni personali.

Sempre brava nella scrittura e nella confezione delle trame Maria Masella è una sicurezza nel panorama del giallo italiano.

Maria Masella è nata a Genova ha partecipato con successo a molti premi e pubblicato molte opere. Creando il personaggio di Antonio Mariani ha dato vita a un vero e proprio ciclo di gialli notissimi e molto fortunati che l’hanno fatta conoscere anche al grande pubblico. Instancabile scrittrice e dotata di una grande ironia soprattutto nei confronti di se stessa, Masella ha ricevuto molti riconoscimenti tra i quali il Premio “La vie en Rose” nel 2015.

Autore: Maria Masella
Titolo: Mariani e la cagna
Editore: Fratelli Frilli Editori
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo: 14,90 euro
Pagine: 233

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Antonia del Sambro

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