Malìa napoletana al Teatro Quirino

Stefano Giovinazzo

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Copyright: ufficio stampa Teatro Quirino

Musica, poesia, amore per la terra natia. Questo e tanto altro nello spettacolo Malìa napoletana. Napoli 1950-1960 ideato e scritto da Gualtiero Peirce e Massimo Ranieri, in scena al Teatro Quirino fino al 31 dicembre.


La nuova uscita teatrale di Massimo Ranieri ha l’emozione e la passione degli “anni belli”, così definiti dal cantante partenopeo sul palcoscenico del teatro di Roma. “Malìa”, sintesi di magia, incantesimo, fascino, seduzione: un termine ripreso dalla celebre canzone di Renato Rascel “Te Voglio Bene Tanto Tanto”.

Sul palco si crea una simbiosi perfetta tra il pubblico e la Napoli di una volta: le atmosfere, le parole, le note della musica napoletana diventata simbolo di un popolo ed esportata nel mondo come testimoniano i ricordi di Ranieri quando nel 1964 veniva portato in tour da Sergio Bruni.

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Copyright: ufficio stampa Teatro Quirino

Una Napoli sempre viva nel cuore e nella voce dell’artista partenopeo che apre con un ricordo emozionante di Pino Daniele e la sua Tutta ‘nata storia. Il progetto, che nel luglio scorso ha inaugurato la kermesse di Umbria Jazz, approda al Quirino dopo lo spettacolo del Teatro San Carlo di Napoli e del Teatro Petruzzelli di Bari.

Un viaggio nel cuore della canzone napoletana attraverso brani cult del repertorio partenopeo: da AccarezzameNun è peccato, da Tu vuo’ fa’ l’americanoDoce doce, passando per le melodie di Na voce, na chitarra e ‘o poco ‘e luna, Malatia, Luna Caprese, ‘O sarracino, Anema e core, Te voglio bene tanto tanto e tante altre.

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Copyright: ufficio stampa Teatro Quirino

Un tempo magico quello narrato da Ranieri, quando, tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, quelle melodie già universali si riempirono improvvisamente di estate e di erotismo, di notti e di lune. Si vestirono di un fascino elegante e internazionale per merito dei tanti interpreti di quelle melodie.

Oltre a Ranieri, cinque grandi musicisti: Enrico Rava (tromba e flicorno), Stefano Di Battista (sax alto e sax soprano), Rita Marcotulli (pianoforte), Riccardo Fioravanti (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria).

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Copyright: ufficio stampa Teatro Quirino

Il grande show che Ranieri ha offerto al suo pubblico si è concluso con il cantante napoletano che ha cantato due sue celebre canzoni, diventate vere e proprie pietre miliari della musica italiana: Rose rosse e Perdere l’amore. Tripudio di applausi per il grande Massimo, tornato in scena dopo la chiusura del sipario per offrire queste due perle a tante persone a dir poco estasiate e di certo non stanche di ascoltare la sua calda e potente voce.

L’avventura musicale che terminerà con un gran finale con lo speciale di Capodanno, per l’occasione  spettacolo alle ore 21 con light Buffet con brindisi di mezzanotte e la  platea che si trasformerà in pista da ballo con i travolgenti anni ’70 dei TREE GEES e poi  avanti fino all’alba con la musica di DJ TAFTA.

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Stefano Giovinazzo

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