La felicità è là (in quel campo)

Antonella Stoppini

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La felicità è là (in quel campo)La felicità è là (in quel campo) (Gallucci 2017), lode alla vita e alla speranza illustrato da Marie Hélène Taisne, è la filastrocca che il poeta francese Paul Fort, maestro del Simbolismo e pacifista, scrisse nel 1917.


 

“La felicità è là, in quel campo corri svelto. La felicità è là, in quel campo corri svelto, che fugge via”. Un simpatico omino, dal buffo cappello e dal viso sorridente, passeggia in un sentiero in aperta campagna. In mezzo alla natura che si offre splendente agli occhi del sensibile omino, va cercata la gioia. “Fra la menta e il timo corri svelto, che fugge via”. L’omino la insegue e aspetta di scorgerla anche sulle ondine del ruscello, “corri svelto, che fugge via”. Un albero fiorito di pero e di ciliegio donano al camminatore spensieratezza e piacere grazie al profumo che emanano i fiori. Il lieto omino ha intuito che la serenità va colta al volo prima che voli via, occorre impegnarsi a riconoscerla.

La I Guerra Mondiale, era scoppiata nel 1914 e si riteneva che il conflitto sarebbe stato breve ma in realtà si andava inasprendo con sempre maggiore violenza lasciando sui campi di battaglia centinaia di migliaia di vittime per non parlare dei soldati feriti e mutilati nel corpo e nell’anima. La guerra si impantana e nella primavera del 1917 scoppiano ribellioni tra le file dell’esercito francese. Nello stesso anno Fort pubblica la poesia Le bonheur all’interno dell’opera L’Alouette.

Il poeta quarantacinquenne era apprezzato per i suoi scritti semplici e per i temi popolari che affrontava: la morte, la fratellanza, la Francia, la felicità. E proprio di quest’ultima Paul scrive nel momento in cui nasce l’urgenza di interrogarsi sul carattere effimero e mutevole della bonheur. La lirica, che generazioni di bambini francesi continuano a imparare a scuola, è un invito a godere del tempo presente e a cercare il bello anche nelle cose più comuni e viverne prima che la letizia fugga via.

Un volume a tre dimensioni, che la casa romana edita per lettori di ogni età, nell’inedita versione italiana della scrittrice e poetessa Vivian Lamarque. I delicati versi di Ford parlano di speranza perché dopo la pioggia torna sempre il sereno. “Salta salta la siepe, su! Corri svelto oh non c’è più”.

Paul Fort (1872-1960) è stato un poeta francese del Novecento molto amato, conosciuto anche per le opere pacifiste. Diversi suoi componimenti sono stati musicati e cantati da Georges Brassens. Le bonheur est dans le pré è tradotto da Vivian Lamarque e illustrato da Marie Hélène Taisne.

Autore: Paul Fort
Titolo: La felicità è là (in quel campo)
Editore: Gallucci
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo: 18 euro
Pagine: 16

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Antonella Stoppini

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