L’inganno delle tenebre

Antonia del Sambro

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L'inganno delle tenebreCon L’inganno delle tenebre (Garzanti 2017) di Jean-Christophe Grangé, ritorna il giallista francese più amato. Jean-Christophe Grangé ha avuto una fortuna molto singolare dato che nonostante il suo indiscusso e riconosciuto talento di romanziere è stato conosciuto dal grande pubblico principalmente attraverso le riduzioni cinematografie di suoi grandi capolavori letterari come L’impero dei lupi e I fiumi di porpora. Nonostante questo Grangé rimane uno degli scrittori più amati e noti in Francia e che ha saputo reinventarsi ancora una volta con successo attraverso la saga della famiglia Morvan, una sorta di dinastia di poliziotti corrotti e borderline il cui primogenito, Erwan, ha conquistato fin da subito l’attenzione e le simpatie dei lettori dello scrittore francese, si potrebbe dire, in realtà, soprattutto delle lettrici.


Erwan Morvan è spietato, intuitivo, arrogante, maledetto e in poche parole fichissimo. La genialità di Grangé, però, è stata quella di costruirgli da contraltare, parimente, una famiglia disordinata e disorientata, complessa e difficile con un capofamiglia, Grégoire, ex agente segreto e investigatore di polizia corrotto e violento con cui Erwan deve fare i conti in ogni momento della sua vita. Cosa che rende il personaggio del poliziotto affascinante e prepotente più umano e insicuro di fronte a quelle debolezze che tiene abilmente nascoste davanti a tutti.

Grangé di pari passo con la creazione della famiglia letteraria dei Morvan crea il personaggio dell’Uomo Chiodo, un killer spietato, sanguinario, vendicativo che da decenni perseguita la famiglia dei poliziotti dal cuore dell’Africa alla periferia di Parigi lasciando dietro di sé una scia di sangue, terrore e vendetta che sembra non volersi placare in nessun modo.

L’inganno delle tenebre segue la fortuna de Le origini del male thriller tradotto in trenta lingue e per settimane in testa alle classifiche dei bestseller, dove Grangé era riuscito a creare uno dei suoi personaggi più inquietanti e avvincenti.

Nel 2017 l’Uomo Chiodo torna con prepotenza in questo nuovo romanzo dove Erwan e Grégoire, padre e figlio, sono determinati a mettere la parola fine alla spirale di tenebre che da decenni sembra perseguitarli e destinarli alla perdizione.

Ne L’inganno delle tenebre come sempre succede nei lavori dello scrittore francese passato e presente, lontano e vicino, si confondono in un incubo di macabri rituali e lugubri rivelazioni. Per Erwan, però, questa volta scoprire la verità sull’Uomo Chiodo significherà soprattutto fare luce sulla storia della propria famiglia e sulla sua stessa identità.

Inutile dire quanto Grangé sia bravissimo a costruire la suspense e la tensione pagina dopo pagina e a portare il lettore a “sentire” in una simbiosi perfetta di odio, vendetta e giustizia i sentimenti dei protagonisti. Come accadeva per il capitolo precedente anche ne L’inganno delle tenebre i personaggi oltre che con il pericolo e la morte che incombe su tutti loro devono combattere e scontrarsi allo stesso tempo con le proprie passioni, attrazioni pericolose e con i loro sentimenti in un pot-pourri dove la sottile linea che separa il bene dal male è il fascino stessa della storia.

L’inganno delle tenebre è il libro che potrebbe, a suo modo, far conoscere Grangé anche a chi non lo ha mail letto prima così da tornare indietro nel tempo e scoprire l’intera bibliografia del giallista francese più famoso del momento.

Jean-Christophe Grangé è autori di romanzi di grandissimo successo che hanno ampliato i confini del thriller tradizionale. I suoi libri sono stati tradotti in venti lingue, diventando anche successi cinematografici internazionali. Per Garzanti ha pubblicato Il volo delle cicogne, Il concilio di pietra e Amnesia.

Autore: Jean-Christophe Grangé
Titolo: L’inganno delle tenebre
Editore: Garzanti
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo: 19,90 euro
Pagine: 704

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Antonia del Sambro

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