L’ordine del tempo

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L’ordine del tempo Da sempre lo scorrere del tempo suscita grandi domande. Infatti, la domanda su che cosa è il tempo ha impegnato i più grandi filosofi e scienziati del passato. Sant’Agostino diceva “io so cosa è il tempo, ma quando me lo chiedono non so spiegarlo”. Ed è a questa domanda che intende rispondere Carlo Rovelli, con il suo nuovo libro L’ordine del tempo (Adelphi 2017) che segue il fortunato Sette brevi lezioni di fisica, pubblicato sempre dalla casa editrice milanese.


Diciamo subito che il tema è appassionante e il fisico italiano lo affronta con chiarezza e brillantezza di stile. Siamo di fronte ad una capacità divulgativa che, in particolare per la scienza, ha il merito di diffondere al grande pubblico le scoperte e i metodi scientifici più recenti.

Sin dalle prime pagine siamo immersi in uno scenario non abituale. Pensiamo di norma che il tempo sia uniforme in ogni luogo mentre in realtà è più veloce in montagna che in pianura. O il tempo non è lo stesso se siamo fermi o ci muoviamo. Esistono tempi diversi: ma come spiegare il fluire del tempo? Come distinguere passato e futuro? Qui viene in soccorso la nozione di calore, perché il tempo è legato al processo irreversibile che conduce il calore da un corpo caldo ad uno freddo. Sarà Boltzmann ad approfondire questa legge, ricavandone il concetto di entropia.

La percezione quotidiana è una visione sfocata delle cose. Una visione che distingue tra cause ed effetti, tra un prima ed un dopo. Ma, a livello microscopico, non ci sono cause ma solo regolarità. Viene in mente Hume. Non c’era sempre Hume anche dietro l’epistemologia di Einstein? La realtà non è come ci appare.

Ma, dove è finito il tempo? Come possiamo coglierlo? Dopo il calore ci viene in aiuto una certa idea di mondo, un mondo visto in continuo cambiamento: ci sono eventi e non cose e, all’interno di un mondo dinamico e non statico, possiamo afferrare la natura del tempo. Solo perché c’è il mutamento può esserci il tempo.

Di molto altro si parla nel libro: di Aristotele e di Newton, di spazi vuoti e quanti di tempo. Verso la fine del libro ci imbattiamo in capitoli più tecnici, senza appesantire troppo la lettura. Si chiude con un tempo sospeso tra l’io e il mondo esterno. A lettura terminata, la freccia del tempo ci appare più prossima alla conoscenza, un mistero che può essere affrontato aspettando con fiducia i nuovi avanzamenti della scienza.

Carlo Rovelli è un fisico teorico nato a Verona nel 1956. Si è laureato a Bologna ed ha svolto il dottorato all’Università di Padova. La sua attività di ricerca si è concentrata soprattutto nel campo della gravità quantistica fondando, insieme a Smolin e Ashtekar, una delle teorie più accreditate: la gravitazione quantistica a loop. Autore di libri che hanno avuto grande successo di pubblico come La realtà non è come ci appare (Cortina Raffaello, 2014) e Sette brevi lezioni di fisica (Adelphi, 2014).

Autore: Carlo Rovelli
Titolo: L’ordine del tempo
Editore: Adelphi
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo: 14 euro
Pagine: 207

Articolo di Massimo Stillo

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