Gemelle imperfette

Antonia del Sambro

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gemelleimperGemelle imperfette (Longanesi 2017) di Affinity Konar è considerato il più bell’esordio letterario dell’anno. Capita, a volte, che autori del tutto sconosciuti e alla loro prima esperienza di pubblicazione abbiano un certo successo ma che sorprendano e commuovano allo stesso tempo è cosa assai rara. Affinity Konar, americana laureata alla Columbia University, ci è riuscita in pieno, tanto da indurre il New York Times a inserire il suo romanzo tra i più importanti del 2016. In Italia Gemelle imperfette in qualche settimana ha già attirato la curiosità dei lettori e degli addetti ai lavori più attenti.


La storia del libro gravita quasi interamente sul rapporto tra le due gemelline Stascha e Pearl, racchiuse nel lager nazista denominato lo “zoo di Mengele” ad Auschwitz. L’orrore e la guerra, quindi, ma anche lo strettissimo legame tra due sorelle che pur nella propria differente identità vivono in simbiosi la vita e la morte che le circonda. Triste, nostalgica ma positiva Pearl fa da controcanto alla sorellina Stascha, sempre pronta a inventare giochi, distrazioni e occasioni di svago ma con una sorta di negatività emotiva che a volte spiazza entrambe. Il posto dove sono rinchiuse è quanto di più drammatico, inumano e allucinante la storia dell’umanità è riuscita a registrare: lo zoo di Mengele, lo spietato medico delle SS chiamato anche l’angelo della morte. La selezione di Mengele era piuttosto “grezza”, si interessava soprattutto ai gemelli ed aveva tracciato una linea su un muro ad un metro e mezzo da terra, i bambini più bassi andavano direttamente alle camere a gas, quelli più alti li portava nelle sue camere selezionando saltuariamente gruppi di gemelli da avviare alle sperimentazioni.

In Gemelle imperfette, Stascha e Pearl incontrano spesso questo “dottore” misterioso e poco loquace ma come tutte gli altri bambini di Mengele, ignorando realmente quanto sia orrenda e pericolosa questa persona e quanto il posto dove sono richiuse sia un vero e proprio laboratorio infernale. Le sorelline, forti, del loro amore reciproco, della loro complicità, del loro rapporto esclusivo pensano e credono che fino a che saranno insieme nulla di male potrà mai capitare e nessuna bruttura le toccherà mai. Nei giorni precedenti al crollo del Terzo Reich e all’arrivo delle truppe alleate nei campi di concentramento nazista, però, Pearl scompare all’improvviso e Stascha da quel momento in poi non farà che cercarla disperatamente e sempre, spinta dalla certezza che gli viene dal suo cuore e dalla sua anima che sua sorella è ancora viva e che un giorno potranno riabbracciarsi.

A prescindere dalla straordinaria trama e dall’importanza del contesto storico, Gemelle imperfette rimane un lavoro letterario intensissimo, con uno stile e un linguaggio talmente originali e poetici da far commuovere il lettore fin dalle primissime pagine.

Affinity Konar non aveva solo una bella e decisa storia da scrivere ma sapeva farlo anche nella maniera più giusta e aulica, presentando al lettore un romanzo completo in ogni sua forma, un libro raffinato ed emozionante. Un vero capolavoro da esordiente.

Affinity Konar è cresciuta in California e dopo aver conseguito gli studi a New York, ha intrapreso la carriera di insegnate, facendo anche la pubblicista e l’editor di narrativa per l’infanzia. Ora vive a Los Angeles con il suo amatissimo cane Linus e si dedica completamente alla scrittura.

Autore: Affinity Konar
Titolo: Gemelle imperfette
Editore: Longanesi
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo: 16,90 euro
Pagine: 368

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Antonia del Sambro

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