Arabia deserta

Roberto Bisogno

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Arabia desertaArabia deserta (Guanda 2017) di Charles M. Doughty. Quando, nel 1888 la Cambridge University Press lo pubblicò per la prima volta, questo libro non ebbe certo molti lettori, ben pochi rispetto a quelli che avrebbe meritato un’opera di primo piano della narrativa inglese dell’epoca.


Alcune circostanze, infatti, hanno per un lungo periodo pesato su una sua diffusione presso un largo pubblico. Basti pensare che per la prima edizione furono stampati solo 500 esemplari, che ne fecero subito un libro raro e costoso. Se a questo si aggiunge la mole stessa (due volumi di migliaia di pagine), il linguaggio complesso (alcune frasi arrivano a coprire tre pagine di testo), la punteggiatura talora confusa e altri problemi stilistici minori che danneggiano la chiarezza della narrazione, si comprende perché per molto tempo gli editori non lo abbiano tenuto in catalogo. Solo dopo molti anni dalla sua prima pubblicazione, nel 1908, prima, e nel 1931, poi, grazie ad una versione ridotta del testo curata da Edward Garnett ed altri eminenti letterati, il libro è entrato nella disponibilità di un crescente numero di lettori. L’edizione italiana, in libreria in queste settimane, offre una nuova scelta ed una nuova revisione del testo originale cercando di valorizzare il carattere narrativo dell’opera.

Il libro di Doughty, infatti, non è la pura descrizione di luoghi lontani e all’epoca pressoché sconosciuti ma soprattutto un’opera narrativa, un romanzo di grande respiro, ricco di vicende e personaggi appassionanti. Per lo stile narrativo, ricercato e spesso aulico, che risente della vocazione dell’Autore che in precedenza si era distinto con numerose opere poetiche, è stato definito “un poema in prosa”; per altri si tratta “di una delle più grandi narrazioni di viaggio e di avventura che siano mai state scritte”.

È la storia di un turista clandestino, un giovane medico inglese che, spinto dalla passione per la civiltà del Medio Oriente e, in particolare dal desiderio di visitare un sito archeologico nascosto nel cuore dell’Arabia, si traveste da pellegrino unendosi ad una grande carovana di beduini, seguaci di Maometto, che da Damasco si dirige alle città sante dell’islamismo. In questo viaggio, in uno scenario magico e misterioso, l’Autore, come nessun altro, ci aiuta a scoprire la vera anima del deserto.

Charles M. Doughty (1843-1926), poeta e scrittore inglese, appassionato di archeologia del Medio Oriente è il protagonista narrante di questo libro, “opera fondante della letteratura di viaggio inglese”, impreziosito dall’Introduzione di T. E. Lawrence. Travels in Arabia Deserta è tradotto da Maria Biondi.

Autore: Charles M. Doughty
Titolo: Arabia deserta
Editore: Guanda
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo: 20 euro
Pagine: 320

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Roberto Bisogno

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