Un incantevole aprile

Alessandra Stoppini

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un incantevole aprileNella Collana “Le Strade”, la casa editrice Fazi riedita con una nuova traduzione di Sabina Terziani Un incantevole aprile (2017) di Elizabeth von Arnim, pubblicato per la prima volta nel 1923. Lo splendido castello medievale di San Salvatore, in Liguria, è l’ideale location per narrare una storia di amicizia al femminile tra quattro donne completamente diverse l’una dall’altra.


Tutto ebbe inizio in un club londinese per signore, un pomeriggio di febbraio, quando Mrs Wilkins, trent’anni, moglie infelice di un rispettabile avvocato di Hampstead, dopo aver preso il “Times” da un tavolo della sala fumatori, lesse l’annuncio fatale. “Per gli amanti del glicine e del sole. Piccolo castello italiano sulle coste del Mediterraneo affittasi ammobiliato per il mese di aprile. Servitù inclusa. C. P. 1000…”.

Nacque così l’idea di soggiornare in quel paradiso terrestre sulle coste del Mediterraneo tra i glicini, sotto il sole per dimenticare gli affanni quotidiani e lasciare vagare la mente. Come trovare il denaro necessario, considerato che Mrs Wilkins era povera, giacché la donna possedeva novanta sterline in tutto, risparmiate anno dopo anno? Mr Wilkins, suo marito, inoltre esortava sempre alla parsimonia, eccetto quando si trattava del suo cibo. Non restava altro che cercare altre tre compagne di viaggio, desiderose come lei di scappare dalla “pazza folla” per rifugiarsi in un luogo idilliaco.

Ecco dunque entrare in scena Mrs. Arbuthnot, sposata a uno scrittore, un’artista che sembrava non amarla più, Lady Caroline, bella e sempre al centro della scena e infine Mrs. Fisher, un tempo intima amica di grandi poeti e intellettuali come Robert Browning e Alfred Tennyson, ora diventata una signora anziana scontrosa e delusa.

Grazie a quell’annuncio sul “Times”, lo splendore dell’aprile italiano era ai piedi di quattro donne, inondate dalla luce e affascinate dal mare che all’alba giaceva ancora addormentato, muovendosi debolmente. Com’era povera e mediocre la vita di tutti i giorni davanti al panorama che si poteva ammirare dal castello sorvegliato da un grande cipresso che si stagliava come una enorme spada nera contro le tenui sfumature azzurre, violette e rosa delle montagne e del mare, era questa la felicità.

Inno al coraggio di cambiare la propria esistenza, romanzo irriverente e pieno di vita, dal libro Enchanted April (titolo originale) venne tratto il film omonimo diretto da Mike Newell nel 1992, con Miranda Richardson, Joan Plowright, Josie Lawrence, Polly Walker e Alfred Molina e ambientato nel Castello Brown di Portofino.

Elizabeth von Arnim nacque in Australia nel 1866 da una famiglia della borghesia coloniale inglese, col nome di Mary Annette Beauchamp. Cugina di Katherine Mansfield e amica di E. M. Forster, cresciuta a Londra, visse a Berlino, in Polonia e negli Stati Uniti. Si sposò due volte ma entrambi i matrimoni furono infelici, ed ebbe cinque figli. Fra un matrimonio e l’altro, fu l’amante di H.G.Wells, che nell’autobiografia la descrisse come “la donna più intelligente della sua epoca”. Scrisse più di 20 romanzi, tutti di grande successo. Morì negli Stati Uniti nel 1941.

Autore: Elizabeth von Arnim
Titolo: Un incantevole aprile
Editore: Fazi
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo: 15 euro
Pagine: 250

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Alessandra Stoppini

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