Quando l’amore nasce in libreria

Antonella Stoppini

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Quando l'amore nasce in libreriaQuando l’amore nasce in libreria (Garzanti 2017) di Veronica Henry illustra ai lettori il grande potere della lettura e la magica atmosfera delle librerie.


Inghilterra 2005.

La trentaduenne Emilia Nightingale aveva da poco assistito in un piccolo ospedale di campagna alla morte del suo amato padre Julius, l’uomo meraviglioso che l’aveva cresciuta con tanto amore e sollecitudine. “Me ne occuperò io. Ti assicuro che non chiuderà i battenti. Non finché io sarò viva”. La giovane donna aveva promesso al padre che la loro libreria, Nightingale Books, non avrebbe chiuso, per problemi economici.

Il locale, con due vetrine a bovindo e una porta blu, si trovava nel villaggio di Peasebrook, posto nella catena collinare delle Cotswolds, vicino a Oxford. Julius e la neonata Emilia erano giunti nella cittadina circa trentadue anni prima. L’uomo, acquistato il negozio con due piani superiori come abitazione, era rimasto colpito dal rovere dorato del parquet e dalle decorazioni di gesso del soffitto del locale. A Julius, Peasebrook era apparsa animata, tranquilla ma laboriosa come uno sciame d’api in un pomeriggio d’estate. Guardando gli abitanti passare, il giovane padre già li immaginava come potenziali clienti, certo che una libreria non poteva che migliorare il luogo in cui si trovava. Julius, appesa l’insegna in blu e oro, si era sentito “un libraio della miglior specie”, perché sapeva che i libri sono la chiave per entrare nell’anima delle persone.

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Antonella Stoppini

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